L’alba di un nuovo giorno per gli Orlando Magic, il team guidato da coach Scott Skiles è un mix di gioventù ,versatilità, e skill adaptability. Dopo aver draftato la stellina croata , Mario Hezonja e rifirmato Tobias Harris , uniti ai già presenti Aaron Gordon , Elfrid Payton e Nikola Vucevic , il front office dei Magic spera che dopo anni nei bassifondi della lega dopo l’addio di Dwight Howard , la strada che porta al titolo sia costernata di vittorie .
Ai microfoni dei giornalisti coach Skiles ha detto: ” Vogliamo avere un record positivo, so che sarà difficile ma dobbiamo alzare l’asticella” L’assunzione di coach Skiles ha portato un cambiamento di filosofia , visto che le sue squadre negli ultimi 13 anni sono sempre finite nella top 6 per Defensive rating. I Magic lo scorso anno hanno finito come la 25esima squadra per efficienza offensiva , obbiettivo che Skiles vuole nettamente migliorare . Skiles continua dicendo ” la difesa sarà un fattore nelle nostre partite , ma per fare tutto ciò , bisogna lavorare giorno per giorno, partire dai fondamentali come posizionamento dei piedi e delle mani, come se dovessimo insegnare a camminare ad un bambino” . Fattore determinante sarà l’apporto di Oladipo , che insieme a Payton formano uno dei backcourt meglio assemblati difensivamente, a tutto questo si aggiunge Gordon difensore versatile e mix di atletismo e mindset già da All-star. Qualche problema lo potrebbero avere Hezonja e Harris , che sicuramente faranno il bello e il cattivo tempo in difesa . Capitolo a parte per Vucevic , non un vero e proprio rim-protector , dato che l’anno scorso le squadre tiravano con oltre il 50% nei pressi del ferro, ma dotato in un apertura alare veramente immensa e rimbalzista terrificante che sarà l’ago della bilancia nel sistema Skiles . Il problema principale per il coach sarà trovare il set giusto per colmare le lacune difensive del suo centro, con l’aiuto dei suoi esterni che possono difendere on and off the ball , cosa che creerà sicuramente dei missmatch sfavorevoli, ma che con squadre a basso Qi cestistico portare a scombussolare i piani dell’attacco , rendendo meno difficoltosa la vita a Vucevic .
Nella metà campo offensiva invece , gli esterni potranno giocare spingendo la transizione grazie all’atletismo dei suoi esterni e grazie alla pressione che metteranno alle ali e guardie avversarie a rimbalzo . Gordon , pick numero 4 dello scorso draft, durante la stagione ha significativamente migliorato uno dei suoi punti deboli :il jumper dal mid-range . Durante la summer league ha fatto inoltre vedere miglioramenti sia dal punto di vista del ball -handling che del gioco sul pick-roll. Una soluzione potrebbe pure essere l’idea di giocare con il quintetto “piccolo” schierando Gordon da centro , il Gm dei Magic Rob Hennigan ha ribadito la volontà di attuare questi cambiamenti portando come esempio i Golden State Warriors , neo campioni , dicendo che ” tutte le squadre che ambiscono alla vittoria del Larry O’ Brien trophy , devono avere la versatilità di poter schierare quintetti piccoli e aggressivi e quintetti formati da 2 lunghi negli spot da 4 e 5 , sono le basi del gioco moderno!“ Hezonja su questo lato può e sicuramente darà una grossissima mano , essendo un mortifero tiratore dai 7,25 , in grado di giocare isolamenti 1 vs 1 ( i Magic sono stati una delle peggiori squadre in queste situazioni ) . Vucevic sarà prettamente utilizzato nelle situazioni a lui più consoni, ovvero il gioco in post e i pop out dal mid -range . Coach Skiles vede nella sua squadra una caratteristica che poche squadre hanno ovvero :l’intercambiabilità dei ruoli .
Insomma, i Magic sono ancora lontani dall’essere una squadra in tutto per tutto capace di lottare per il titolo , ma se i vari Hezonja e Gordon non deluderanno le attese , potrebbero agganciare un posto per i PO nella prossima stagione .
per NBA Passion,
Simone Trapani



