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Nets
Solo tre partite nella notte Nba, ma tre gare con un leggero sapore di play-off anticipati. Sicuramente spicca la rivincita del primo turno play-off della scorsa stagione. Al Toyota Center, Houston riceve Oklahoma. Houston è in serie positiva da tre partite e sfruttando l’assenza di Westbrook e il ritorno ad alti livelli di Dwight Howard, vuole provare a insidiare le posizioni più alte della classifica. La vittoria di ieri notte contro New Orleans può essere interpretata in due modi: le difficoltà nel battere roster di non primissimo livello, anche se va detto che i Pelicans sono una delle formazioni più promettenti della Nba, oppure interpretarla come un segnale positivo, vincendo anche partite messe male in partenza, ma che grazie alla forza delle stelle, riesce a rimetterle in piedi. Passando ad est, Indiana ospita New York. I Knicks, sei vittorie su sette nelle ultime partite, sono alla rincorsa play-off più disperata. Nonostante il livello basso nella Eastern Conference, le ultime vittorie non sono ancora bastate per entrare nel lotto delle pretendi al titolo. Infatti i Nets, rivali cittadini di Bargnani e company, mantengono ancora l’ottavo posto, necessario per la qualificazione alla post-season. Proprio i Brooklyn Nets, saranno ospiti degli Atlanta Hawks nel primo incontro di serata in ordine di tempo. In diretta su Sky Sport 2, i Nets con una vittoria raggiungerebbero il settimo posto detenuto dai Pistons al momento (già in campo alle 21).
Luca Fedi
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I Knicks per la sesta vittoria di fila, Thunder e Pacers nottata abbordabile?
Scritto da Marco Tarantino
Quattro i match in programma nella notte Nba, un italiano in campo, il mago Bargnani con i suoi Knicks, che ritornano in campo dopo la vittoria sofferta contro i Suns. Dopo 10 punti e una buona presenza a rimbalzo, l’avversari di Bargnani e company sono i Charlotte Bobcats. In questo momento, è una sconfitta di troppo ai Bobcats a condannarli fuori dai play-off, ma grazie al basso livello nella eastern conference, per la prima volta nella loro storia, i Bobcats si giocano la post-season, per la felicità di Michael Jordan.
Rimanendo a Est, Indiana ospita i Kings, in piccola crescita, grazie anche a Rudy Gay. Indiana sta segnando dei numeri incredibili, solo 7 le sconfitte in stagione, di cui una sola in casa. Paul George sta esprimendo numeri da All star, quasi 22 punti di media a partita, ma non c’è nessuna vera stella da Mvp che trascina i Pacers, cinque giocatori sopra i 10 punti di media a partita e due Granger, infastidito dai numerosi infortuni e Scola sotto la media ma giocatori di alto spessore.

Volando ad ovest, Oklahoma, sempre senza Westbrook, ma con un Reggie Jackson in più, è ospite dei Grizzlies, a cui non bastano Randolph e Gasol per entrare in lotta per la zona play-off. L’ultimo incontro della serata, vede protagonisti i Lakers allo Staples center, contro i Cavs di Luol Deng. Dopo la sconfitta nel derby stracittadino, i Lakers sono chiamati ad una riscossa con o senza Bryant.
Luca Fedi
All’Air Canada Centre di Toronto i Raptors affrontano i Brooklyn Nets, che arrivano da un buon momento. Nel primo quarto i padroni di casa vogliono mettere le cose in chiaro e, nonostante il fiato sul collo dei Nets, riescono a chiudere il periodo con 6 punti di vantaggio. Il secondo periodo è più equilibrato ed i Nets riescono a “mangiare” un solo punto ai Raptors, grazie ai due punti tiri liberi realizzati da Pierce per un fallo di Lowry a tempo scaduto. 42-47 il risultato che accompagna le squadre negli spogliatoi. Il rientro dagli spogliatoi prosegue sulla falsa riga del terzo quarto, con i Nets che cercano di rimontare lo svantaggio, ma riescono, anche questa volta, a limare di un punto lo svantaggio, decisivo DeRozan sulla sirena che evita il ritorno di Brooklyn. Nel quarto periodo, però, i Nets hanno un calo, soprattutto fisico, e Toronto ne approfitta per andare ad allungare.
Nei Raptors ottima prova di DeRozan, autore di 26 punti e 7 rimbalzi. Buone anche le prove di Patterson, doppia doppia dalla panchina (14 punti e 12 rimbalzi), Ross, 14 punti, e Salmons, 13 punti dalla panchina.

Per i Nets buona la prova di Paul Pierce, autore di 15 punti. Un po’ in ombra, invece, Joe Johnson, autore di 11 punti.
NBA results: Nuggets e Knicks continuano la rimonta, stop per i Nets, ad ovest vincono le grandi, Thunder, Blazers, Rockets e Mavs, bene Bulls e Pistons
Scritto da Marco Tarantino
Nella notte NBA poche le sorprese: risultati abbastanza annunciati, con l’unica caduta rumorosa dei Nets, che dopo aver vinto contro gli Heat si vedono fermati a Toronto sul risultato di 80-96, in casa dei sempre più lanciati Raptors, in quarta posizione solitaria ad Est con la seconda vittoria consecutiva e la settima nelle ultime dieci gare.
A Washington invece si devono fermare nuovamente i Wizards di John Wall, che impattano per 114-107 sui Rockets del Barba Harden da 25 punti, 8 rimbalzi e 5 assist e di Howard a quota 23 con 7 rimbalzi, con una buonissima prova di T.Jones in double con 19 punti, e 17 rimbalzi. Per i padroni di casa 23 punti invece per John Wall e Ariza, molto deludente invece Beal che mette 4 canestri dei 20 provati, chiudendo con 4-16 dal campo e 0 triple su 5.
In quel di Detroit passano i padroni di casa: i Pistons si impongono sui Suns privi di Bledsoe e che vedono allontanarsi con la seconda sconfitta consecutiva il treno per le prime posizioni nella Western Conference. Le inseguitrici si fanno prepotentemente sotto, con Dallas che accorcia notevolmente sul 7 posto di Phoenix vincendo in casa per 110-107 sui Pelicans di Anthony Davis che dovrà probabilmente aspettare il prossimo anno per tentare la scalata ai PO,e soprattutto i Nuggets che con la vittoria a Denver sui Magic per 120-94 si avvicinano minacciosamente con la 5a vittoria consecutiva dopo altrettante sconfitte, dimostrando di aver invertito la rotta decisamente.
Rimanendo ad Ovest buone vittorie per Portland, su Boston(112-104) ed Oklahoma City su Milwaukee (101-85), che si appaiono entrambe in seconda posizione subito dietro gli Spurs, dimostrando ancora una volta che saranno queste tre franchigie, con la sola insidia di Golden State, a giocarsi il podio della Western Conference.
Per la corsa invece alle ultime posizioni disponibili ad Est invece la corsa è serratissima: le prime due posizioni non sono neanche piu’ prese in considerazione, ma dalla terza occupata da Atlanta (che ha subito 2 sconfitte consecutive e sembra aver mollato leggermente), fino a New York, passando per Toronto, Chicago, Washington, Detroit e Brooklyn, sono tutte ancora in corsa. Vincono nella notte Bulls e Knicks infatti, con Chicago che si impone per 103-97 sui Bobcats, e resta clamorosamente in 5a posizione, nonostante la partenza di Deng e l’infortunio di Rose, mentre NY vince in casa dei Sixers per 102-92, grazie alla buona forma ritrovata da Stoudemire con 21 punti all’attivo, oltre ai 18 di Anthony ed i 10 del Mago Bargnani, che non ingrana con le triple.

James commette fallo in attacco su Kirilenko spostandolo letteralmente, Teletovic non apprezza e placca letteralmente il Prescelto, che reagisce male complice la gara non ottimale e si rischia una rissa a Brooklyn.
Fallo tecnico per Teletovic e fallo in attacco per James, questo il responso degli arbitri.
Al Barclays Center di Brooklyn i Nets sono chiamati ad affrontare i Miami Heat, campioni in carica ma reduci da un periodo di forma non esaltante. Il primo periodo scorre sul filo dell’equilibrio, a portarsi in vantaggio, anche se di un solo punto, sono i padroni di casa. Nel secondo periodo gli Heat non riescono a tenere il passo dei Nets, che chiudono il primo tempo in vantaggio per 45-53. Nel terzo periodo i Nets resistono bene agli attacchi di James e compagni e riescono a mettere altri 4 punti tra loro e gli ospiti. Nel quarto periodo, però, i Nets calano vistosamente e gli Heat ne approfittano per rifarsi, prepotentemente, vivi. Gli ultimi 3 minuti vedono le due squadre contendersi la vittoria fino all’ultimo secondo, ma i tiri di Joe Johnson e Pierce non vanno a segno e si va all’overtime. Il primo overtime sembra una gara di sprecisione e i Nets, dopo essere andati in vantaggio con un parziale di 2-4, si fanno rimontare a 3 secondi dalla fine dal tiro di Norris Cole, che manda tutto al secondo overtime. A differenza del primo quarto Brooklyn riesce, complice la stanchezza accumolata nelle ultime giornate da Miami, a chiudere la pratica, grazia ad un parziale di 2-11. Miami Heat 95 – Brooklyn Nets 104. Per i Nets grande prova di Joe Johnson, autore di 32 punti. Buone anche le prestazioni di Paul Pierce, autore di 23 punti, Livingston, 19 punti e 11 rimbalzi, e Garnett, autore di 12 punti e 10 rimbalzi. Per gli Heat buone prestazioni di James, autore di 36 punti, Cole, autore di 18 punti, Lewis, 12 punti e Bosh, 10 punti e 10 rimbalzi. In ombra Ray Allen, con 9 punti.
Allo STAPLES Center di Los Angeles va in scena la stracittadina: Lakers-Clippers. Nel primo quarto non c’è storia. I Clippers non battono ciglio contro i rivali e gli rifilano un parziale di 25-43. Il secondo tempo è molto equilibrato, come dimostra il parziale (27-27), e si va al riposo sul risultato di 52-70. Il rientro sul parquet è di quelli imbarazzanti: i Lakers non scendono, quasi letteralmente, in campo ed i Clippers fanno un po’ quello che vogliono. Il parziale è di quelli che non lascia appelli 8-31. Nel quarto quarto Doc Rivers svuota la panchina ed i Lakers hanno così l’opportunità di “accorciare” per l’87-123 con il quale si conclude la partita. Per i Clippers, oggi padroni di casa, ottima prestazione di Griffin, in doppia doppia con 33 punti e 12 rimbalzi. Buone anche le prove di Collison, 20 punti, Redick, 19 punti, e DeAndre Jordan, 13 punti e 10 rimbalzi. Per i Lakers c’è poco da salvare, nonostante tutto il quintetto base in doppia cifra. Da segnalare la doppia doppia di Kendall Marshall, autore di 16 punti e 10 assist.
NBA results: Kevin Love passa a Philadelphia, Johnson trascina i Nets contro gli Hawks, Clippers in scioltezza sui Magic
Scritto da Marco Tarantino
I risultati della notte NBA non lasciano spazio alle sorprese: vincono le favorite delle sole tre sfide della lega: Kevin Love vince in trasferta con i suoi Timberwolves a Philadelphia contro i Sixers dell’ottimo Young da 20 punti, e che si conferma in buono stato.
Non basta però davanti ai 26 punti di Love e 7 rimbalzi, ai 16 di Pekovic con 14 rimbalzi, e i 18 di Kevin Martin: Carter Williams si ferma a 13 punti, 7 assist e 4 rimbalzi, tirando molto ma anche molto male, con solo 6 canestri su 13 tentativi da 2, un 1/3 da tre punti, e nessun libero.
A Brooklyn subiscono l’ennesima sconfitta gli Atlanta Hawks, che scendono dal podio della Easter Conference, dopo un inizio di 2014 da brivido: i Nets faticano contro Millsap e Teague, entrambi a 16 punti, ma vengono trascinati da Johnson (23 punti) nella serata nella quale Deron Williams da forfait.
Bene sotto canestro Garnett, ma sempre sterile in attacco con soli 4 punti, mentre Pierce gioca una partita poco fortunata chiudendo a 9 punti con 3-9 dal campo ed 1-4 da tre. Dalla panchina buonissima prova di Teletovic che ne mette 16 e Livingston a quota 12.
A Los Angeles ancora senza CP3, che ne avrà per molto, i Clippers vincono contro i Magic di super Oladipo, da 22 punti, 8 rimbalzi e 5 assist che hanno mollato la presa ad est: Collison 21 punti, DeAndre Jordan a 14, Griffin a 16 e Crawford a 13 danno tutti il loro contributo senza eccellere per tornare alla vittoria scontata sin dal primo quarto di gara.
Ecco i risultati:
Timberwolves-Sixers 126-95
Hawks-Nets 86-91
Magic-Clippers 81-101
NBA results: un KD mostruoso batte allo scadere i T’Wolves, vita facile per George, James e Duncan, bene Suns e Bulls, male Kings e Blazers
Scritto da Marco Tarantino
Grande spettacolo nella notte NBA: vincono tutte le favorite ad eccezione di Portland, che incappa in uno stop inatteso in casa contro i 76ers,trascinati da uno Young da 30 punti, e a cui non basta un super Aldridge con 29 punti, 14 rimbalzi, 3 assist e 5 stoppate.
La notte si apre ad Indianapolis dove i Pacers superano i Pelicans senza troppi problemi, ma dopo aver lasciato sfogare Davis e compagni primi del sorpasso decisivo nel terzo quarto; rispondono subito gli Heat, che passeggiano ad Orlando su quello che resta dei Magic. Le altre due sfide di Est si chiudono con Bulls e Nets che danno una scossa alla classifica: i primi senza Boozer, i secondi senza Garnett, vincono rispettivamente contro Atlanta e Cleveland, e puntano decisamente ai posti d’onore ai PO.
Ad Ovest lo spettacolo è diverso: comincia tutto da Minneapolis dove un KD da 48 punti, 7 rimbalzi e 7 assist distrugge allo scadere le speranza dei Timberwolves di Love di portare a casa la vittoria; gli Spurs in scioltezza passano a San Antonio contro i Clippers senza CP3, con parziali davvero imbarazzanti per la franchigia di Los Angeles, mentre cadono i Blazers, che perdono di nuovo la vetta in casa contro Philadelphia come detto. Bene i Suns che restano ancorati saldamente ai primi posti della conference, male invece i Kings di Gay che perdono in casa contro i Bobcats.
I Nets passano ancora dimostrandosi più decisi e determinati rispetto alle ultime uscite, e riuscendo ad imporsi anche senza Garnett sui Cavs (privi di Irving): il trascinatore è sempre lui Deron Williams, che comanda le azioni offensive e da un minimo di ordine al gioco di Brooklyn.
Ecco come supera Dellavedova con un super crossover e mette due punti subendo anche fallo!











