Dopo aver visto il suo nome sulla lista degli inattivi per la partita di domenica con Boston, Nikola Mirotic ha espresso la sua frustrazione a K.C. Johnson del Chicago Tribune.
Il ragazzo sarà restricted free-agent in estate, e, dopo l’ennesima esclusione, sembra aver trovato delle motivazioni valide per separarsi dai Chicago Bulls a fine stagione.

DICHIARAZIONI DI MIROTIC AL CHICAGO TRIBUNE
“E ‘stato difficile per me capire”, ha affermato Mirotic. “Il Coach (Fred Hoiberg) mi ha detto che devo tenermi pronto per giocare, ma non mi ha dato alcuna aspettativa sul quando. So che posso aiutare quei ragazzi; sono stato incostante, ma tutta la squadra ha avuto alti e bassi. Basta questo per essere fuori della rotazione ? Non ha senso per me. Ho chiesto al coach (Hoiberg) cosa posso fare per essere di nuovo nelle rotazioni, cosa devo fare di diverso ma sembra che attualmente voglia dare la possibilità al nuovo ragazzo della squadra, Lauvergne “.
Mirotic sembra aver preso atto della sua stagione altalenante, che fa registrare una media di 9.1 punti per partita tirando col 30%, ma secondo lui questo non giustifica l’atteggiamento che stanno avendo società e coach nei suoi confronti. Il ventiseienne spagnolo non è l’unico a criticare la strategia dei Bulls: infatti delle lamentele sono arrivate anche dal veterano e uomo franchigia Dwyane Wade che dopo la sconfitta di domenica si è schierato contro la “sperimentazione tattica” che sta adottando la società.
MIROTIC E IL SUO FUTURO
La partenza verso altre franchigie sembra esser quasi certa ormai, ma nonostante questo Mirotic continua a dichiarare quanto sia stata e sarà importante per lui Chicago, una squadra che ha voluto dal primo istante e che vorrà fino all’ultimo.
“Volevo davvero di rimanere perché volevo giocare per Chicago”, ha detto Mirotic. “Per me, è stata come un’altra opportunità dopo la mia esperienza in Europa. Stavo davvero lavorando duro per essere il primo ragazzo in sala pesi , quello che fatica di più, e lavorare per aumentare l’efficienza dei miei tiri, facendo tutto quello che ho dovuto fare per essere pronto. Mi sentivo molto meglio sul parquet. Ma hanno preso la decisione che andava presa probabilmente. Ed è stato difficile restare fuori; ora vedremo cosa mi riserverà il futuro .”

