Uno spareggio da dentro o fuori. La vittoria per avere la certezza di qualificarsi agli ottavi, mentre la sconfitta eliminerebbe i tedeschi senza appello mentre affiderebbe le sorti della Spagna nelle mani dell’Islanda. Difficile aspettarsi una partita dai contenuti spettacolare. Gli spagnoli sono attesi temibili sotto canestro e abili nelle transizioni veloci mentre la Germania si affida ancora al duo Schroeder e Nowitzki nonostante un rendimento finora sotto le aspettative. Una partita a scacchi, nella quale ogni piccolo dettaglio potrebbe fare e farà la differenza. Ospite d’eccellenza sugli spalti della Mercedes Benz Arena è Kevin Durant stella di OKC.
Unica sorpresa sui quintetti iniziali è San Emeterio tra gli iberici, non Ribas che fino ad oggi è stato tra più i continui della sua squadra. I primi 6′ minuti evidenziano basso punteggio con la Spagna che conduce 9-8. Tolto Nowitzki , coach Flaming abbassa il quintetto è passa a zona per togliere un pò di ritmo agli spagnoli. Gasol come previsto inizia come miglior marcatore, mentre a tenere incollata la Germania sono le solite penetrazioni di Schroeder e qualche tripla presa senza troppo ritmo.
La fine del primo quarto termina con una zampata della Germania che con una tripla di Benzing trova il primo vantaggio all’ultimo tiro del primo quarto che si conclude 20-18 per i ragazzi di coach Fleming.
La partita anche nel secondo quarto non decolla, non si azzardano giocate e l’incontro scivola via senza strappi nel punteggio. La Spagna si mantiene sempre avanti di qualche punto, ma senza riuscire ad aprire break importanti.
A 5′ dalla sirena dell’intervallo 32-31 per la Spagna. Si rivede qualche giocata di qualità per merito di Rodriguez che ne mette a segno 10 punti in 6′. Sul finale del quarto gli iberici provano l’allungo nonostante qualche imprecisione dalla lunetta, ma al riposo i punti di vantaggio sono solo 3 punti sul 41-38. Germania bene da lunga distanza ma male Nowitzki che non riesce ad incidere.
Il terzo quarto si apre nuovamente all’insegna dell’equilibrio. La Germania continua a non trovare un trascinatore e dopo aver commesso qualche fallo di troppo si ritrova sotto di 7 punti al 5′ del quarto. La Spagna sembra avere qualcosa in più, quantomeno nel selezionare qualche soluzione più efficace. Il primo allungo è delle Furie Rosse che riesce a concludere sul massimo vantaggio il quarto sul 60-48.
E’ normale nell’ultimo periodo aspettarsi una reazione della Germania, che puntualmente arriva a 5′ minuti dalla fine. Fino a quel momento i ragazzi di Scarioli sembrano forti nel punteggio 66-56 ma l’inezia improvvisamente si inverte. Zipster con un contropiede spettacolare infiamma il finale riportando la Germinia a -4 sul 66-70. Si attende un finale rovente ma una tripla di Rodriguez riporta la Spagna sul +7 quando manca 1 minuto alla fine. Alla Spagna sarebbe sufficiente non commettere leggerezze, ma due triple di Nowitzki e Maodo riaprono i giochi. A 17” dalla fine la Germania ha 1 punto di vantaggio. Il finale è al cardiopalma, la Germania sembra spacciata ma incredibilmente si ritrova con Schroeder in lunetta per 3 liberi che darebbero il supplementare. Segna i primi i due ma sbaglia il terzo !!!! Nella Mercedes Benz Arena regna un “silenzio assordante“, un momento fortemente emotivo dal punto vista sportivo misto dramma e stupore. La Germania saluta la competizione mentre la Spagna si ritrova non senza fatica alla seconda fase.

MVP Rodriguez con 19 punti in 24 minuti, con giocate di altissima qualità.
Tabellino della partita





