Ormai la stagione regolare di Eurolega si è chiusa da una settimana con il Real Madrid che guarda tutti dall’alto verso il basso.
Dopo esser andati a ripescare i nostri pronostici di inizio stagione, ed aver analizzato le otto escluse dai playoff, oggi andremo ad analizzare come è andata a finire nella parte alta della classifica, con un occhio sempre al nostro raking di inizio stagione.
8- DARUSSAFAKA

Brad Wanamaker – Darussfaka
Il Darussafaka, che si presentava al via con il punto budget più alto in Europa, alla fine ce l’ha fatta.
Nonostante un cammino a dir poco travagliato gli uomini di Blatt, all’ultimo giornata sono riusciti a qualificarsi per la post season con l’ultimo posto disponibile, non discostandosi molto dal nostro raking che lo dava settimo finale.
A compromettere la qualificazione ci avevano pensato ben 4 sconfitte a cavallo tra l’ottava e l’undicesima giornata seguite da altre tre in fila, contro avversari tutt’altro che eccelsi (Milano,Zalgris e Efes), tra la ventesima e la ventiduesima.
Il calo drastico della Stella Rossa, e un filotto di tre vittorie finali, hanno permesso ai turchi di raggiungere la postseason, obiettivo minimo di inizio stagione.
Stagione ad alto livello per Brad Wanamaker il quale ha messo a referto, 32 minuti di impiego, 16.2 unti con il 47% al tiro da 2 il 40% da 3, ai quali aggiunge 4.7 rimbalzi.
7- BASKONIA

Adam Hanga – Baskonia
Buco nell’acqua enorme per il nostro raking stagionale che li vedeva undicesimi.
Nonostante la squadra fosse di alto livello, i nostri dubbi erano tutti sul fatto che sia stata rivoluzionata completamente rispetto a quella che ha raggiunto le Final Four.
Invece coach Sito Alonso è riuscito a fare un ottimo lavoro, integrando al meglio i nuovi arrivati, dando un ruolo tutt’altro che marginale ai giocatori rimasti con Adam Hanga che si è confermato essere sempre più un fattore decisivo non solo nella sua metà campo.
Gli spagnoli hanno tenuto ad inizio anno un ruolino di marcia davvero incredibile, mettendo in mostra per laghi tratti quello che era la migliore pallacanestro in circolazione.
A metà stagione c’è stato un breve periodo di flessione seguito però subito da una serie di vittorie contro le big (Real Madrid, Olympiakos e Fenerbache).
Due sconfitte negli ultimi tre round hanno compromesso la loro posizione finale che poteva essere certamente più alta, con lo Zalgris che ha costretto Larkin e compagni a doversela vedere contro il CSKA di Teodosic.
6- EFES ISTANBUL

Thomas Huertel – Efes Istanbul
Previsione rispettata anche in questo caso, con l’Efes che nonostante un cammino altalenante ad inizio stagione è riuscito ad entrare tra le prime otto, scalando anche la classifica grazie al suicidio del Baskonia nell’ultimo turno.
L’inizio per Huertel e soci non è stato facilissimo ma da metà stagione in poi i turchi hanno cambiato completamente marcia, mettendo a segno ben nove successi nelle ultime undici sfide giocate.
L’impronta di coach Perasovic è ben visibile a tutti, con una ottima distribuzione offensiva (tre giocatori in doppia cifra mentre altri quattro scollinano i 7 punti di media) e sopratutto una difesa che nei momenti decisivi è sempre riuscita a salire di livello facendo del pressing la sua arma principale.
Ai playoff se la dovrà vedere contro l’Olympiakos, nel più classico degli accoppiamenti dell’Eurolega Turchia-Grecia, e di sicuro non avrà vita facile ma Perasovic, dopo lo scorso anno, vuole stupire di nuovo.
5- FENERBACHE

James Nunnally – Fenerbache
Quinto posto per il Fenerbache di Datome.
Probabilmente tutti si aspettavano, dopo la finale dello scorso anno, di vederli più in alto ma gli infortuni nel finale di stagione hanno reso più tortuoso il cammino degli uomini di Obradovic, con quattro sconfitte nelle ultime sei partite e sopratutto una continuità mai trovata da inizio stagione.
I problemi fisici di Bogdan Bogdanovic hanno creato più di qualche difficoltà, con il serbo costretto a saltare ben tredici partite.
L’unico giocatore che è sceso in campo in tutti e trenta i match disputati è stato James Nunnally che, dopo la stagione da MVP in quel di Avellino, si è confermato ad un livello ancora più alto capace di risolvere in più di una occasione la situazione.
Ad attenderli adesso c’è il Panathinaikos in quella che sembrerebbe essere la sfida più interessante e difficile da pronosticare.
Come già detto, tutto dipenderà da come i turchi arriveranno fisicamente a questa serie perché contro i ‘Green’ potrebbe essere davvero dura.
4- PANATHINAIKOS

Ioannis Bourousis – Panathinaikos
Il Panathinaikos è senza ombra di dubbio la squadra più in forma del momento.
Cinque vittorie di fila che diventano otto nelle ultime dieci per gli uomini di Pascual che nell’ultimo mese e mezzo di stagione hanno risalito la classifica in modo repentino.
Gli investimenti fatti non sono stati pochi (Bourousis su tutti) ma sembrano aver dato i frutti sperati.
Di sicuro i greci hanno tutte le carte per tornare alle Final Four e, considerando che di fronte avranno un Fenerbache rimaneggiato, potrebbero davvero cogliere l’obbiettivo dichiarato di inizio anno.
3- OLYMPIAKOS

Khem Birch – Olympiakos
Dopo la scorsa disastrata stagione, dove sono rimasti fuori dai playoff dopo ben dieci anni, l’Olympiakos è tornato dove gli compete, ovvero in alto.
Anche qui gli infortuni non sono stati pochi, con Young e Spanoulis costretti a saltare qualche partita di troppo e con Hackett che ha dovuto chiudere la stagione anzitempo dopo solo undici partite disputate in Europa.
Chi ha sorpreso tutti è stato di sicuro Khem Birch che in diciotto minuti di impiego è riuscito a mettere insieme 7 punti e 6 assist, uscendo prevalentemente dalla panchina.
Non avranno di sicuro vita facile contro l’ Efes ma, dovessero arrivare tutti in forma a questo appuntamento, potrebbero davvero tornare ai livelli ai quali ci avevano abituato.
2- CSKA MOSCA

Tedodosic & De Colo – CSKA Mosca
Secondo posto in classifica per i campioni d’ Europa.
Altra stagione vissuta ad altissimo livello per Tedosic e compagni i quali, a parte un piccolo calo a metà stagione dove hanno subito tre sconfitte di fila sulle otto totali, sono stati una macchina quasi perfetta.
Nonostante entrambi siano stati costretti a saltare più di qualche partita per via di qualche acciacco fisico, Tedosic e De Colo hanno tenuto l’ennesima grande stagione con il primo che ha messo referto 16 punti e 7 assist a partita mentre il secondo 20 punti e 4 assist.
Contro il Baskonia dovrebbero avere tutt’altro che problemi e la via verso le Final Four sembra più che spianata.
1- REAL MADRID

Sergio Llull – Real Madrid
Stagione incredibile per il Real Madrid che ha portato a casa il primato grazie a 23 vittorie a fronte di 7 sconfitte.
I madrileni hanno vissuto una stagione a dei ritmi altissimi, mettendo a segno anche la striscia di successi più lunga, ovvero nove.
Neanche a dirlo, a guidarli ci ha pensato Sergio Llull il quale sembrerebbe essere il candidato numero 1 al premio di MVP.
Per lo spagnolo stagione regolare da 16 punti e 7 assist in 27 minuti di utilizzo.
Questa, inoltre, è stata la stagione della definita consacrazione di Luka Doncic, passato da sorpresa a giocatore capace di risolvere le partite, e sarà l’ultima del Chapu Nocioni, con la Genéracion Dorada che sembrerebbe essere arrivata all’ultimo ballo.
I tasselli per ritornare sul tetto d’Europa ci sono tutti, basta metterli al loro posto.






