Super gara di DeRozan, che senza Rudy Gay in giro, sta trascinando i Raptors con grandi giocate: ieri sera nella super vittoria contro i Pacers, per lui 26 punti, 9 rimbalzi e 3 palle rubate nel 95-82 finale.
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Grandissima schiacciata di Paul George contro gli Houston Rockets: ecco come si è abbattuto sul povero canestro difeso da Houston.
Non è toccata solo agli Indiana Pacers subire l’ira sportiva di LeBron James che ha chiuso con 24 punti ma aveva iniziato in maniera molto aggressiva a cercare di recuperare palloni prendendosi 3 falli: anche il suo compagno di squadra Mario Chalmers durante un timeout dopo aver espresso una idea diversa da quella di Lebron se lo è trovato sotto a muso duro.

Segni di nervosismo subito pacati dallo stesso James che si è preso le sue responsabilità chiedendo scusa al compagno.
Al Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis i Bobcats mettono paura ai padroni di casa. Jefferson e compagni restano incollati ai padroni di casa, andando a condurre in qualche occasione, per poi cedere nel finale per 94-99. Buona la prestazione di Jefferson, autore di 21 punti. Per i Pacers a fare la differenza è la coppia Hibbert-Stephenson, che hanno raccolto 11 rimbalzi a testa e hanno segnato rispettivamente 18 e 20 punti.
A Toronto i Raptors sfoggiano una buonissima prestazione contro i Seventysixers. Dopo aver chiuso il primo quarto con 15 punti di vantaggio i padroni di casa sono stati abili nel contenere la rimonta di Philadelphia allungando sul 91-100 a 4:54 minuti dal termine, per poi chiudere la partita, a 23 secondi dalla fine, sul 100-108. Ai Sixers non bastano i 21 punti di Evan Turner ed i 23 di Wroten, avendo regalato un margine troppo ampio nel primo periodo. Nei Raptors grande prestazione di DeMar DeRozan, autore di 27 punti, Terrence Ross, 24 punti, e Amir Johnson, 17 punti e 10 rimbalzi.

Ad Atlanta gli Hawks si fanno rimontare nell’ultimo periodo, ma riescono a strappare la vittoria all’overtime. In vantaggio di 10 punti alla fine del terzo quarto gli Hawks si fanno rimontare dalla reazione di orgoglio dei Wizards e riescono a pareggiare a 5 secondi dalla fine con i due tiri liberi di Al Horford che mette il risultato sull’86 pari. All’overtime Atlanta riesce a vincere con il tiro di Horford sulla sirena. Nei Wizards ottima la prova di Booker che mette a segno 24 punti e coglie 14 rimbalzi. Gli Hawks si godono super Horford, che ha segnato 34 punti (compreso il tiro decisivo) e ha raccolto 15 rimbalzi.

James vs George: bastano questi due nomi per presentare la sfida più attesa della notte e dell’intera Eastern Conference.
Gli Indiana Pacers ospitano i Miami Heat: le prime due della classe ad Est si presentano con 16 vittorie e 5 sconfitte per gli Heat mentre 18 vittorie e 3 sole sconfitte per i Pacers, ancora imbattuti ad Indianapolis dove registrano un secco 9 su 9.
Toccherà a Lebron interrompere la striscia positiva in casa di George, o dovrà arrendersi allo strapotere di Indiana?
Record per i Pacers: con la vittoria sugli Spurs entrano nella storia NBA
Scritto da Marco Tarantino

Indiana vince a San Antonio: in questo avvio di stagione c’erano riusciti solo i Rockets, ma George ha sfoderato una super prestazione per ribaltare una gara che vedeva gli Spurs in vantaggio all’Halftime.
I Pacers sono la quarta squadra nella storia della NBA a vincere 18 delle ultime 20 gare giocate dopo aver perso le finali della propria Conference: grande record per George e compagni.
Pacers@Clippers 105-100: George e West confezionano una bella vittoria per Vogel
Scritto da Marco Tarantino
Gli Indiana Pacers ottengono una buona vittoria a Los Angeles, dove terminano sul 105-100 contro i Clippers di Chris Paul e Blake Griffin: George, 27 punti, prima allunga ma poi nell’ultimo quarto è assente non giustificato e sbaglia tutti i suoi tiri, consentendo a Doc Rivers di pareggiare e poi sperare nei minuti finali il sorpasso.
Per il #24 di Indiana, alla fine il migliore a punti della gara, sono 27 complessivi, con una media di realizzazione che cala vertiginosamente nell’ultimo quarto, fino ad arrivare a 10-23, 4-10 da tre: per sua fortuna c’è anche West in super forma che va in double con 24 punti e 12 rimbalzi: grandissima la sua gara, a 33 anni dimostra di avere ancora molto da dare all’NBA.
Per completare il quadro dei Pacers Hibbert è fondamentale con i suoi 5 rimbalzi offensivi, e 19 punti, mentre Stephenson forza qualche giocata di troppo e perde numerosi possessi, finendo con 7 punti, 10 rimbalzi e solo 6 assist; George Hill invece per tutta la gara resta in sordina, ma colpisce nei momenti migliori quando George e soci si assopiscono, mettendo 11 punti e recuperando 5 rimbalzi.
Per i Clippers invece resta il rammarico per avere buttato una buona occasione di fermare contro questi Pacers un po in calo nel finale: sul 94-94 la gara sembrava pendere dalla parte della franchigia di Los Angeles ma la differenza l’hanno fatta i numerosi errori di D.Jordna sotto il proprio canestro: nonostante i 12 rimbalzi recuperati (6 e 6), nel finale perde tutti i confronti con Hibbert che consentono ai Pacers di riottonere il possesso della sfera e riallungare.
Bene al solito Cp3 che chiude con 10 assist e 17 punti e Griffin che gioca una buona gara, condita dalle solite amnesie che ci regala ad ogni gara, e torna a casa con 16 punti e 12 rimbalzi. Dudley ne mette altri 10, Jordan 11, e Crawford 20 ma non bastano a frenare il team di Vogel che passa a LA.
Domani gara difficilissima per i Pacers che se la vedranno a Portland contro i Blazers ancora imbattuti in casa: per George servirà una gara di tutt’altra costanza per avere la meglio di Aldrige e Lillard.
Anche senza Tony Parker, fermato da un infortunio alla caviglia, gli Spurs ottengono una larga vittoria contro i Magic troppo giovani ed inesperti per contrastare la squadra di Popovich.
A garantire la vittoria a San Antonio è stata l’ennesima prova maiuscola dei giocatori in panchina: 52 punti arrivati dalle riserve. Su tutti Marco Belinelli, che segna 19 punti, e Manu Ginobili, autore di 11 punti e 5 assist. A tornare in grande spolvero è Tim Duncan, che senza Parker è stato abilissimo a caricarsi il peso della squadra sulle spalle ed andare a segnare 19 punti e raccogliere 19 rimbalzi. “Contiamo sulla nostra panchina -ha detto Duncan-. Abbiamo una panchina che può cambiare il ritmo del gioco”. A parlare dell’assenza di Parker è un altro veterano degli Spurs: Manu Ginobili. “Noi non dipendiamo assolutamente da un giocatore. Sicuramente se perdessimo Tony per 20 partite sarebbe più dura, ma possiamo sostituire tutti i nostri giocatori per una o due partite. E’ uno dei nostri punti di forza”. Infortunio che non destra particolari preoccupazioni per Parker che potrebbe scendere in campo già nel prossimo match. Per i Magic una prestazione un po’ in ombra. A salvarsi il solito Afflalo, autore di 17 punti, e Victor Oladipo, 15 punti. A mancare per Orlando è stata l’esperienza e la precisione al tiro.”Sono stati davvero bravi -ha detto il coach di Magic Jacque Vaughn-. Hanno messo alla prova la nostra disciplina e la capacità di fare la cosa giusta in ogni fase di gioco. Ecco perché stanno avendo una gran costanza nei loro risultati”. Per i Magic non è sceso in camo Jameer Nelson, infortunato al piede sinistro.
Stephenson vs Wizards pt 2: il primo numero di Lance e l’esultanza dopo il no-look per George
Scritto da Marco Tarantino
http://www.youtube.com/watch?v=2gcNsQ1tybo
Il primo numero, secondo in ordine di bellezza di Lance contro i Wizards: no look per George e grande esultanza per lui.
http://www.youtube.com/watch?v=YiGaLbPFxLI
L’ultima perla di Stephenson, il grandissimo passaggio centrale per Scola, e l’esultanza fantastica del #1 dei Pacers: che giocata!!






