Dario Saric è, insieme a Joel Embiid, una delle note più liete di questa stagione dei 76ers. Proviamo a conoscere meglio il talento croato che tanto bene sta facendo in quel di Philadelphia.
SARIC, UN DOMINATORE VENUTO DA LONTANO
Facciamo un passo indietro lungo 6 anni. Ora ci troviamo a Barcellona; si sta svolgendo la finale dello Euroleague Next Generation Tournament ( ne abbiamo già parlato per Bogdan Bogdanovic). Zalgiris e Zagreb si stanno dando battaglia per conquistare l’ambita vittoria. Tuttavia i lituani sembrano spaesati e scoraggiati. Il motivo di questo atteggiamento è presto detto: Dario Saric. Questo ragazzino croato sta distruggendo,da solo,il team di Kaunas. 19 punti, 14 rimbalzi e 10 assist con i lituani che cadono sotto i colpi del fenomeno in maglia bianca. Lo Zagabria vince (76-65 ) e Dario viene nominato MVP della competizione dagli addetti ai lavori.
L’Europa inizia a conoscerlo, il prossimo passo è farsi conoscere dal mondo intero. L’occasione giusta è il Nike Hoop Summit dove si affrontano annualmente i migliori prospetti USA contro i migliori prospetti mondiali. A Portland è ancora il croato a rubare la scena a tutti. 13 punti, 14 rimbalzi ( gli stessi di un certo Dirk Nowitzki nel 1998) e 5 assists. Team World che vince e Saric nominato tra i migliori giocatori dell’incontro.
CIBONA ZAGREB, LA STELLA CONTINUA A SPLENDERE
Ad anticipare la concorrenza firmando Dario ci pensano i croati del Cibona Zagreb. A dire il vero Dario avrebbe dovuto firmare con il Bilbao e sarebbe andato in prestito allo Split. A bloccare il trasferimento in Spagna ci pensano però i dirigenti FIBA. Le alte autorità del basket sanzionano i baschi per “irregolarità nell’acquisto di Saric” condannandoli a pagare una sanzione e di fatto impedendo la firma dell’atleta. Il croato si allena tuttavia con lo Split fino a novembre quando,senza esitazione, il Cibona lo mette sotto contratto. Con la nuova maglia fa subito incetta di premi : Croatian National Cup and Croatian League’s Champion, MVP delle Finals croate e miglior U22 del campionato. Vince tutto anche in Lega Adriatica. MVP della Lega ABA, Miglior prospetto , MVP delle Final Four sono solo alcuni dei traguardi che aggiunge al già prestigioso palmares.
Le cifre a parlare per lui : 17 ppg, 9,7 rpg 3,4 apg in 30 minuti di media; non male, davvero non male. Nelle sue esperienze tra Zagreb e Cibona riesce anche ad assaporare le prime gioie europee. Gioca l’Eurolega con lo Zagreb viaggiando a 8 ppg e 5 rpg di media in 4 presenze. In due anni al Cibona trova il modo di provare anche l’Eurocup: 13 ppg 8.3 rpg in 11 gare di Eurocup. Le prestazioni non sono male e infatti qualcuno se ne sta accorgendo.
L’ANADOLU EFES E IL DRAFT
A scadenza di contratto con il Cibona, Saric è conteso da mezza Europa. Tutti lo vorrebbero a roster e da oltreoceano iniziano ad arrivare i primi sussulti importanti. Dario in realtà era già stato tentato dall’esperienza in USA nel 2013. Molti scout ed intermediari avevano provato a convincerlo ma il giovane croato, aiutato da papà Predrag e mamma Veselinka, aveva preferito migliorare gradualmente in Europa. Ora la situazione pareva diversa, sembrava tutto pronto, tuttavia l’Anadolu Efes di Istanbul aveva piani diversi.
La squadra turca si assicura le prestazioni del talento croato offrendogli un sostanzioso 2+1 e garantendogli la possibilità di rendersi eleggibile per il Draft. Saric accetta e firma con i turchi rendendosi allo stesso tempo disponibile per l’avventura americana in futuro. A sceglierlo al Draft 2014 sono gli Orlando Magic(con la dodicesima scelta assoluta) che però cedono subito i loro diritti ai Philadeplhia 76ers; chissà se ora ad Orlando si pentono di tutto ciò…
Dal Barclays Center di Brooklyn ( sede del Draft) si passa al parquet della İpekçi Arena e lì Saric non delude. Dopo alcuni screzi tra lui e Ivkovic ( allora coach dell’Efes) inizia la stagione; il campionato è ostico ma il croato non delude. L’esperienza all’Efes sarà in realtà molto avara di successi di squadra. Tuttavia fornirà a Saric i giusti mezzi per il proseguo della sua carriera. Dario infatti si mette alla prova con continuità in Eurolega: 9.9 ppg 6.4 rpg 3 apg nella stagione 2014/15; 12 ppg, 6 rpg nella stagione seguente. Nel mese di Novembre del 2014 diviene addirittura il più giovane MVP del mese di sempre in Eurolega. E’ solo questione di tempo prima che Dario segua il suo naturale destino: l’NBA.
PREOLIMPICO E OLIMPIADI
Il rapporto tra Dario e la sua nazionale è sempre stato molto proficuo. Il ragazzo croato ha vinto per ben due volte, da protagonista, la medaglia d’oro agli Europei u18. Nel maggio 2016 Aza Petrovic dirama i convocati per il preolimpico e, tra questi, figura il nome del giocatore dell’Efes. Il croato trova il modo di brillare e di far parlare di sè con prestazioni ottime. A colpire è sopratutto la sue eleganza. Saric è un’ala forte di 2,08 cm e si muove con una naturalezza e una disinvoltura da renderlo, spesso, immarcabile. Ha una mano dolce come la seta e un range di tiro molto elevato. Saric è qualità e QI cestistico allo stato puro. L’unica sua pecca è la fase difensiva dove spesso paga il poco atletismo.
A fare le spese di questo fenomeno è, più di tutti, l’Italia(fortunati no?) che se lo ritrova contro due volte. Nella finale del girone gioca ad un livello sublime mettendo spesso in crisi la statica difesa azzurra e regalando, insieme a Bogdanovic, il pass-olimpico alla sua Croazia.
Convocato ovviamente anche per le Olimpiadi, Dario continua a mettersi in mostra. 11.9 ppg, 7 rpg e 2,1 apg a testimonianza di un giocatore totale che, quando vuole( e lo vuole spesso) sa fare la differenza. Anche grazie a lui la Croazia giunge fino ai quarti del torneo intercontinentale. Al termine della gara persa(lottando su ogni pallone) contro la Serbia, Saric prende una importante decisione. Giocherà in NBA.
VERSO L’INFINITO E OLTRE…
Ad accoglierlo a braccia aperte nella nuova realtà americana ci sono i Philadelphia 76ers. Philly, ad inizio stagione, non era proprio il luogo ideale per una PF. La squadra della Pennsylvania aveva un parco lunghi affollatissimo. Okafor,Embiid, Saric,Ilyasova,Holmes e Noel tutti pronti a darsi battaglia per due posti in quintetto. Tuttavia Dario, da buon croato qual’è, ha un temperamento forte e non si lascia scoraggiare dalle difficoltà. Gioca come sa fare e cerca di lasciare anche l’anima su quel parquet ogni singola notte. I risultati non tardano ad arrivare. Grazie alla sua qualità e alla sua intelligenza scala ben presto le gerarchie divenendo quasi subito un membro da quintetto fisso. Il tempo di adattarsi al diverso gioco americano e inizia anche a mettere su numeri importanti. 21 punti contro i Magic a Novembre,21 contro i Celtics a Dicembre e poi 26 a Gennaio contro Orlando.
La dirigenza non ha alcun dubbio a riguardo: bisogna puntare su Saric ad ogni costo. Durante il periodo di tradeadline i 76ers sfoltiscono il parco lunghi spedendo Noel a Dallas e Ilyasova ad Atlanta decidendo di promuovere Dario titolare fisso. Volete sapere come vanno le cose da allora? Facciamo, ancora una volta, parlare i numeri: 19.5 ppg 8 rpg 2.3 apg nell’ultimo mese. Complice l’assenza di Embiid diventa lui la prima opzione offensiva per l’attacco dei Sixers, è lui il leader in campo.
Il ROTY(Rookie Of The Year) sembra ormai solo una formalità, il futuro è roseo per Philly e con un Saric così è lecito sognare.






