I risultati della notte NBA
Pistons @ Hawks 102-95
Nets @ Heat 88-87
Spurs @ Timberwolves 91-110
Mavericks @ Jazz 95-83
Thunder @ Kings 107-92
Rockets @ Lakers 145-130
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=NsAcQ-HvBYk&w=854&h=510]
Pistons @ Hawks 102-95
Nets @ Heat 88-87
Spurs @ Timberwolves 91-110
Mavericks @ Jazz 95-83
Thunder @ Kings 107-92
Rockets @ Lakers 145-130
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Qui trovate l’1-0… E la guerra continua.
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Quando in campo c’è WunderDirk, per i Dallas Mavericks non c’è avversario che tenga. A farne le spese stavolta sono i Detroit Pistons di Gigi Datome (rimasto però in panchina per tutta la durata della gara). Dirk Nowitzki show: il tedesco sfodera una sorprendente prestazione mettendo a referto ben 28 punti e 9 rimbalzi, nonostante un ginocchio dolorante. Ma a carburare, in questa perfetta macchina, sono anche Calderon (17 punti) e Carter (13 punti, 5 rimbalzi e 3 assist). Per la squadra del Michigan non bastano le eccellenti prestazioni di Jennings (26 punti e 7 assist), Smith (25 punti) e Monroe (20 punti) ad evitare la quarta sconfitta consecutiva.
Sfruttano il fattore campo, i New Orleans Pelicans, che battono davanti al pubblico amico gli Orando Magic col risultato finale di 100-92. Di sicuro una notte da ricordare per Tyreke Evans, che mettere a referto 23 punti dalla panchina. Ottimo anche il contributo di Anthony David da 22 punti, 19 rimbalzi e ben 7 stoppate. Per i Pelicans è la seconda vittoria consecutiva. I Magic, dal canto loro, ci mettono cuore, muscoli e punti, soprattutto quelli di Afflalo (25) e di Oladipo (18), ma ciò non serve per evitare un’amara sconfitta.
Ecco il canestro del 110-108 finale con il quale i Detroit Pistons passano in casa contro i Suns privi di Bledsoe: ci pensa Josh Smith.
Nella notte NBA poche le sorprese: risultati abbastanza annunciati, con l’unica caduta rumorosa dei Nets, che dopo aver vinto contro gli Heat si vedono fermati a Toronto sul risultato di 80-96, in casa dei sempre più lanciati Raptors, in quarta posizione solitaria ad Est con la seconda vittoria consecutiva e la settima nelle ultime dieci gare.
A Washington invece si devono fermare nuovamente i Wizards di John Wall, che impattano per 114-107 sui Rockets del Barba Harden da 25 punti, 8 rimbalzi e 5 assist e di Howard a quota 23 con 7 rimbalzi, con una buonissima prova di T.Jones in double con 19 punti, e 17 rimbalzi. Per i padroni di casa 23 punti invece per John Wall e Ariza, molto deludente invece Beal che mette 4 canestri dei 20 provati, chiudendo con 4-16 dal campo e 0 triple su 5.
In quel di Detroit passano i padroni di casa: i Pistons si impongono sui Suns privi di Bledsoe e che vedono allontanarsi con la seconda sconfitta consecutiva il treno per le prime posizioni nella Western Conference. Le inseguitrici si fanno prepotentemente sotto, con Dallas che accorcia notevolmente sul 7 posto di Phoenix vincendo in casa per 110-107 sui Pelicans di Anthony Davis che dovrà probabilmente aspettare il prossimo anno per tentare la scalata ai PO,e soprattutto i Nuggets che con la vittoria a Denver sui Magic per 120-94 si avvicinano minacciosamente con la 5a vittoria consecutiva dopo altrettante sconfitte, dimostrando di aver invertito la rotta decisamente.
Rimanendo ad Ovest buone vittorie per Portland, su Boston(112-104) ed Oklahoma City su Milwaukee (101-85), che si appaiono entrambe in seconda posizione subito dietro gli Spurs, dimostrando ancora una volta che saranno queste tre franchigie, con la sola insidia di Golden State, a giocarsi il podio della Western Conference.
Per la corsa invece alle ultime posizioni disponibili ad Est invece la corsa è serratissima: le prime due posizioni non sono neanche piu’ prese in considerazione, ma dalla terza occupata da Atlanta (che ha subito 2 sconfitte consecutive e sembra aver mollato leggermente), fino a New York, passando per Toronto, Chicago, Washington, Detroit e Brooklyn, sono tutte ancora in corsa. Vincono nella notte Bulls e Knicks infatti, con Chicago che si impone per 103-97 sui Bobcats, e resta clamorosamente in 5a posizione, nonostante la partenza di Deng e l’infortunio di Rose, mentre NY vince in casa dei Sixers per 102-92, grazie alla buona forma ritrovata da Stoudemire con 21 punti all’attivo, oltre ai 18 di Anthony ed i 10 del Mago Bargnani, che non ingrana con le triple.

Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
All’Air Canada Centre di Toronto i Raptors affrontrano i Detroit Pistons. Nel primo tempo i Pistons, complice un buon secondo periodo, riescono ad andare in vantaggio, con il risultato di 54-50. Alla ripresa del gioco, però, Toronto sembra avere più energie di Detroit e nel terzo quarto riescono a far pendere l’ago della bilancia a loro favore, grazie ad un parziale di 20-34. Nell’ultimo periodo i Pistons non riescono a correre allo stesso passo dei Raptors, che riescono ad allungare di altri 11 punti. I Raptors portano a casa la vittoria per 91-112. Per i padroni di casa ottima prova di tutto il quintetto base (tutti in doppia cifra). Su tutti, però, spiccano i nomi di Kyle Lowry, autore di 21 punti, e DeRozan, autore di 19 punti. Da segnalare anche le doppie doppie di Valaciunas, 16 punti e 11 rimbalzi, e Amir Johnson, 10 punti e 11 rimbalzi e 4 stoppate. Per gli ospiti ottima prova di Jennings autore di 22 punti.

Alla Philips Arena di Atlanta gli Hawks ospitano gli Indiana Pacers in quella che sarebbe dovuta essere una partita persa in partenza. I Pacers, però, deludono le aspettative, soprattutto nel primo tempo. Dopo aver chiuso il primo quarto con il risultato di 12-25, nel secondo Indiana non riesce a rimontare e concede un ulteriore allungo ad Atlanta per il 32-49 con il quale si va negli spogliatoi. Nel secondo tempo gli Hawks, molto positivi, fanno in modo di non farsi recuperare dai Pacers, che, pur colmando parte dello svantaggio, non riescono a raggiungere gli avversari. Gli Hawks vincono, clamorosamente, con il risultato di 87-97. Per Atlanta ottime prestazioni arrivano da Kyle Korver, autore di 17 punti, Antic, autore di 16 punti e dalla coppia Scott(partito dalla panchina)-Teague, autori di 15 punti a testa. Per Indiana buona prestazione, soprattutto nel secondo tempo, di George, autore di 28 punti e 12 rimbalzi.
Luca Fedi,
Per Dunk NBA
Una decina di anni fa, prima delle olimpiadi di Atene, ci fu un amichevole fra la nazionale italiana e quella Usa. La nazionale italiana, composta dai vari Basile, Galanda, Soragna per citarne alcuni, vinse contro la nazionale a stelle e strisce e da lì si iniziò a parlare di un popolo italiano capace di giocare in Nba. Da quel giorno a oggi, 4 ragazzi italiani hanno raggiunto questo obiettivo.

Il primo Andrea Bargnani, prima scelta assoluta del draft 2006 per Toronto, a parte il primo anno da rookie in cui ha raggiunto i play-off, non ha mai inciso in maniera determinante nelle prestazioni dei Raptors. Sette stagioni in Canada, per poi passare in questa stagione ai Knicks. Come sempre, la squadra della grande mela punta in alto, nonostante il roster ha disposizione non sia dei più fenomenali. Bargnani viaggia a circa 13 punti di media a partita, secondo solo a Carmelo Anthony. Poco per permettere ai Knicks di volare in zona play-off, in questo momento non lontana, visto il basso livello ad Est.
Al contrario, il secondo italiano a trasferirsi in Nba, Marco Belinelli, dopo esser stato scelto al primo giro, dai Golden State Warriors e aver avuto qualche anno di assestamento in Nba, sembra aver trovato sotto la guida di Greg Popovich, una stabilità sia mentale che tattica, che gli permette di girare a circa 10 punti di media, essere uno dei migliori tiratori della lega dall’arco ed entrare nel quintetto titolare al fianco dei più titolati Duncan e Parker. Il Beli ha raggiunto anche il career high quest’anno di 32 punti, contro proprio i New York Knicks di Bargnani.
Passando al rookie di quest’anno, Gigi Datome, scelto dai Detroit Pistons, dopo grandi prestazioni sia con la Virtus Roma e con la nazionale poi, non sembra essere entrato nelle grazie di Maurice Cheeks, coach di Detroit. Datome ha giocato sin’ora 19 partite segnando 58 punti in totale, circa 3 punti di media a partita, ma chissà se tutta questa panchina, lo porterà presto ad un ritorno in Italia.
Ne manca uno di italiani da descrivere, forse il più talentuoso, ma anche il più sfortunato,Danilo Gallinari che dopo il brutto infortunio al ginocchio, non ha ancora toccato il campo in questa stagione. I Nuggets lo aspettano a braccia aperte e il Gallo sta lavorando sodo per rientrare prima della fine della regular season.
Al Pepsi Center di Denver i Nuggets ospitano gli Heat dando vita a una gran bella partita. Nel primo periodo la partita è equilibrata, ma nonostante Miami stia in vantaggio per gran parte del periodo è Denver ad andare al mini riposo in vantaggio (29-30), grazie alla tripla di Lawson. Nel secondo quarto gli Heat hanno un momento di rilassamento e i Nuggets ne approfittano per tentare di allungare. In parte ci riescono e vanno a chiudere il primo tempo sul risultato di 46-55. Al rientro sul parquet i Nuggets sembrano avere qualche problema a gestire le minacce portate da trio Bosh-James-Wade e si fanno parzialmente rimontare, conservando però un vantaggio di 5 punti con il quale si apre l’ultimo periodo. Nel quarto quarto i padroni di casa, che hanno giocato un’ottima partita, hanno un calo, soprattutto realizzativo e gli Heat ne approfittano per portarsi in vantaggio e vincere. A niente serve il tiro da 3 tentato da Lawson la partita si conclude sul 97-94 in favore di Miami. Per gli Heat ad essere decisivo è sempre LeBron James, autore di 26 punti e 10 rimbalzi. Nei Nuggets buona la prova di tutta la squadra, in particolare di Lawson, autore di 26 punti e 7 assist.
Al The Palace of Auburn Hills di Detroit è di scena Wizards-Pistons. La partita parte subito con l’acceleratore pigiato ed il primo quarto è altamente equilibrato e spettacolare. Il risultato con il quale si chiude il primo periodo è 33-32. Nel secondo quarto i Piston sembrano far propria la gara e riescono ad allungare, chiudendo il primo tempo sul risultato di 53-63. Al rientro sul parquet Detroit sembra avere la forza di gestire il vantaggio, tanto che Washington riesce a recuperare soltanto un punto nel terzo quarto. Nel quarto periodo, però, i Pistons hanno un crollo, quasi, verticale ed i Wizards, trascinati da un ottimo John Wall, riescono a rimontare la squadra di casa e portare a Washington la vittoria. 106-99 il risultato finale. Per i Wizards ottima prestazione di John Wall, autore di 29 punti. Da segnalare anche la doppia doppia di Ariza, 15 punti ed 11 rimbalzi per lui. Per i Pistons buona prova da parte di Monroe, autore di 22 punti e 10 assist. Da segnalare anche le doppie doppie di Jennings, 15 punti e 14 assist, e Drummond, 16 punti e 16 rimbalzi.
Sesta vittoria nelle ultime settime partite contro i Cavs per i Pistons che sbancano la Quicken Loans Arena.
Detroit sempre davanti a Cleveland , con Josh Smith best scorer (25 pts, 8 rbz, 3 ass) e Brandon Jennings (21pts, 4 rbz, 13 ass) sugli scudi.
Gara mai in discussione, con un Irving da 21 punti e 7 assist.
Career-high per Gigi Datome (13 pts, 4 rbz, 1 ass con 1/5 dalla lunga distanza in 17 minuti di gioco).
Per Cleveland 17 punti e 6 rimbalzi per Tristan Thompson, altri 16 minuti non degni di nota per la prima scelta Bennet (7 pts, 2 rbz).
Ancora fuori Waiters per problemi al polso destro.

UP Next Clevelan : Giovedi VS Atlanta
UP Next Detroit : Venerdi @Orlando
La serie di 10 vittorie consecutive degli Heat termina nella notte magica de Pistons. La serata no di Chalmers e l’insolita sprecisione al tiro hanno fatto la differenza in una partita in cui il pronostico indicava Miami come la netta favorita.

Negli Heat Beasley, partendo dalla panchina, segna 23 punti, così come James, insolitamente non preciso sotto canestro. Gli altri due giocatori ad andare in doppia cifra sono Bosh (14 punti), anche lui sembrato non propriamente in forma, e Ray Allen (12 punti).

Contrariamente per quanto detto degli Heit, per i Piston le ottime prestazioni sono arrivate da chiunque abbia toccato il parquet per più di 10 minuti. Su tutti Monroe (16 punti, 5 assist, 6 rimbalzi e 2 stoppate) e Kyle Singler (18 punti dalla panchina). Da registrare anche i 16 punti di Stuckey, che è partito in panchina, i 15 di Josh Smith e Jennings e i 18 rimbalzi colti da Drummond.

Gli Heat tirano con percentuali molto basse, difendono male e cadono a Miami: ecco il riassunto della vittoria dei Pistons del nostro Gigi Datome per 107-97.
Come ha detto nel post game il coach dei campioni in carica Spoelstra: “Io non penso che ci sia qualcuno che abbia giocato bene in difesa questa notte”.
Parole inequivocabili, che riassumono una serata davvero terrificante per gli Heat: Drummond ha vita facile a rimbalzo e ne conquista addirittura 18, finendo in double, si sente eccome la mancanza di Wade, che avrebbe potuto dare una grossa mano ai compagni.
