Con la fine della stagione regolare, il tabellone dei Playoff LBA 2026 entra nel vivo. Una delle sfide più intriganti dei quarti di finale è quella che vede contrapposte l’Olimpia Milano, terza forza del campionato, e la UNA HOTELS Reggio Emilia, che ha chiuso con un solido sesto posto. Una sfida che mette di fronte la profondità di un roster da Eurolega e la fame di una “underdog” capace di tutto.
Come arriva a questa serie Olimpia Milano?
L’Olimpia Milano ha chiuso la regular season al terzo posto con un record di 20 vittorie e 8 sconfitte. Nonostante una stagione a tratti altalenante, condizionata dal doppio impegno europeo, la squadra di coach Peppe Poeta ha ritrovato compattezza nel finale, pur cadendo nell’ultima giornata contro Trento (84-74).
I biancorossi puntano tutto sull’esperienza dei propri leader. Shavon Shields e Armoni Brooks rimangono i riferimenti offensivi principali, ma è la crescita di Nico Mannion e l’energia di Zach LeDay a dare a Milano quel cambio di passo necessario nei momenti caldi. Il fattore campo del Forum sarà fondamentale per mettere subito in chiaro le gerarchie della serie. Attenzione, però, a Josh Nebo. Il centro sloveno si è infortunato nell’ultimo turno di stagione a Trento e le sue condizioni sono da valutare. In caso di forfait, coach Poeta rispolvererà Devin Booker.
Come arriva a questa serie Reggio Emilia?
Reggio Emilia è la vera mina vagante di questo tabellone. Sesta in classifica con 30 punti (15-13), la squadra emiliana ha dimostrato di poter competere con chiunque, soprattutto nella seconda parte di stagione che l’ha vista grande protagonista di una rimonta in classifica davvero perentoria, grazie a un basket fisico e a individualità di spicco.
Il trascinatore della UNAHOTELS è senza dubbio Troy Caupain, playmaker capace di segnare e far segnare, coadiuvato dal tuttofare del parquet Jaylen Barford e dalla solidità sotto i tabelloni di Jaime Echenique e JT Thor. Reggio arriva ai playoff senza nulla da perdere e con il morale alto, consapevole che la pressione sarà tutta sulle spalle dei meneghini. Da capire le condizioni di Kwan Cheatham, che renderebbe il reparto lunghi di coach Priftis ancor più pericoloso.
Olimpia Milano-Reggio Emilia, le chiavi della serie: cosa deciderà la sfida
Per analizzare questa serie di quarti di finale, occorre guardare a tre punti nevralgici:
1- il controllo del ritmo: Milano predilige una gestione ragionata, sfruttando il post basso e i vantaggi creati dai singoli. Reggio Emilia cercherà invece di alzare i giri del motore e colpire in transizione con Barford e Caupain.
2- la profondità della panchina: in una serie al meglio delle cinque partite, il roster extra-large di Milano (con giocatori come Guduric e Bolmaro pronti a subentrare dalla panchina) potrebbe logorare le rotazioni più corte degli uomini di coach Priftis.
3- la battaglia nel pitturato: se Josh Nebo (o Booker) e Diop riusciranno a limitare l’impatto del duo Echenique/Thor, l’Olimpia toglierà a Reggio la sua ancora principale nel gioco interno, costringendola a dipendere esclusivamente dal tiro da fuori.
Il pronostico
Sulla carta, il divario tecnico e fisico pende chiaramente dalla parte dell’Olimpia Milano. I precedenti stagionali confermano questa tendenza: Milano ha dominato all’andata (+32 a Reggio) e ha vinto, seppur soffrendo, il ritorno al Forum (80-76). Tuttavia, Reggio Emilia ha dimostrato di avere il carattere per strappare almeno una partita, specialmente tra le mura amiche del PalaBigi.
Pronostico finale: 3-1 per l’Olimpia Milano. La corazzata di Peppe Poeta dovrebbe riuscire a imporsi senza troppi patemi, ma Reggio Emilia venderà cara la pelle, rendendo ogni gara una battaglia di nervi e tattica.


