Nonostante i suoi Golden State Warriors occupino la nona posizione della Western Conference, valida per l’accesso al play-in, Draymond Green non è entusiasta del nuovo formato scelto dalla NBA per decretare le ultime squadre ad accedere ai playoffs.
“Ad essere onesto, non gioco queste partite pensando ‘dobbiamo vincere per andare ai playoffs”, ha dichiarato a ESPN. “Odio perdere, quindi quando scendo in campo voglio vincere. Ma voglio essere totalmente onesto, lottare per un posto al play-in non mi motiva. Voglio vincere ogni partita che gioco perché odio perdere, questo mi infastidisce davvero. Quindi questo è ciò che mi motiva, non lottare per il play-in”.
Se ipoteticamente la regular season finisse oggi, gli Warriors affronterebbero i San Antonio Spurs, testa di serie numero otto. La franchigia della Baia dovrebbe vincere due partite per qualificarsi alla post-season, contro l’unica vittoria sufficiente agli Spurs. Senza il torneo di play-in gli Warriors sarebbero invece esclusi dalla corsa al titolo, ma ciò non cambierebbe il pensiero di Draymond Green.
“Anche se fosse l’unico modo per qualificarsi non mi motiverebbe comunque. Scendo in campo e do il 110% indipendentemente dal fatto che si tratti o meno di una partita di play-in. A questo punto della mia carriera nessuna partita di play-in potrà però motivarmi. Una partita dei playoffs è sicuramente motivante, ma non un play-in. Questo non cambierà oggi, domani, tra un mese, due mesi o due anni”.
“Io voglio vincere. Questo è abbastanza motivante per me, ma non passerò ogni giorno a dire ‘siamo proprio sull’orlo del play-in’. Non mi interessa niente di questo play-in, se poi ci qualificheremo farò tutto il possibile per vincerlo”.
Le parole di Draymond Green arrivano al termine della partita contro i Miami Heat, persa da Golden State per 116-109. Non è bastata alla franchigia californiana la prestazione da 36 punti e 11 rimbalzi di Stephen Curry, mentre Draymond Green ha sfiorato la tripla doppia con 16 punti, 10 rimbalzi e 8 assist.


