Un supereroe, un alieno, un extraterrestre: KD schianta Portland con tutta la sua potenza, mettendo a referto 46 punti (6/7 da tre), quarta volta sopra quota 40 punti nelle sole 3 prime settimane di gennaio. L’ala piccola di Washington continua nella sua corsa verso l’MVP: la sua media rimane sopra quota 37, in questo mese, e sale stabilmente sopra i 30 nel conteggio stagionale. La squadra risponde, pur senza West, e supporta bene il suo lavoro. Anche la difesa tiene meglio, nonostante qualche imprecisione. Sta di fatto che una delle due dirette avversarie dell’ovest è stata annientata: finalmente, al terzo incontro di season, Portland è battuta, 105-97, e l’attuale regina, San Antonio, aspetta i Thunder stasera all’AT&T Center, in una trasferta scottante per Oklahoma City e forse vera cartina di tornasole per le speranze e le ambizioni di KD e di tutta la franchigia.
Portland
Alla Chesapeake Energy Arena di Ocklahoma City i Thunder affrontano i Portlan Trail Blazers. Nel primo periodo partono bene i Trail Blazers, che riescono ad andare in vantaggio e gestire il gioco per il 27-21 con il quale termina il tempo. Nel secondo periodo è OKC a dare segnali di ripresa e, nonostante Portland giochi abbastanza bene, riescono a rimontare lo svantaggio andando a concludere il primo tempo sul risultato di 52-51. Al rientro dagli spogliatoi i Trail Blazers cercano di difendere e allungare il vantaggio, ma si imbattano su uno scoglio più grande di loro: l’ennesima serata positiva, e non è più una notizia, di Kevin Durant, che nei secondi finali del quarto porta in vantaggio i suoi sul 75-77. Nell’ultimo periodo Portland riesce a tornare in vantaggio, ma Durant segna, soltanto ngli ultimi minuti, 11 punti raggiungendo e sorpassando gli ospiti per il definitivo 97-105.
Per i Thunder, come sempre, prestazione mostruosa di Kevin Durant, che va a mettere 46 punti lanciando la sua chiara candidatura al titolo di MVP. Buona anche la prova di Reggie Jackson, autore di 15 punti.

Per i Trail Blazers buonissima prova di LaMarcus Aldridge, in doppia doppia con 29 punti e 16 rimbalzi. Da segnalare anche la prestazione di Matthews, autore di 21 punti.
Per Dunk NBA
Shedly Chebbi
Al Toyota Center di Houston, Texas, i Rockets affrontano i Portland Trail Blazers. Nel primo quarto le squadre partano forti, ma i Rockets hanno una marcia in più ed il quarto termina sul 28-37. Anche nel secondo periodo Houston sembra più decisa e mette altri punti tra se e Portland, che non riesce a limitare i Rockets. Si va al riposo sul risultato di 56-71. Al rientro sul parquet i padroni di casa cercano di chiudere definitivamente la partita, ma i Trail Blazes riescono a ribattere colpo su colpo evitando così un punteggio ancora più pesante e mantenendo le distaze, 91-106 il risultato. Nell’ultimo periodo Portland prova a tornare quantomeno in partita, ma Houston fa una buona guardia concedento agli ospiti di recuperare soltato 2 punti, per il 113-126 finale.
Per i Rockets grande prestazione di Chandler Parsons, in doppia doppia con 31 punti e 10 rimbalzi. Buone anche le prove di Howard, in doppia doppia anche lui con 24 punti e 12 rimbalzi, e Harden, autore di 22 punti.

Per i Trail Blazers buona prova di Aldridge, in doppia doppia con 27 punti e 20 rimbalzi. Buona prestazione anche di Lillard, autore di 24 punti.
Al Madison Square Garden di New York i Knicks affrontano i Los Angeles Clippers. Nel primo quarto i padroni di casa riescono a chiudere sul 23-27 senza particolari problemi. Il secondo periodo, invece, termina con lo stesso parziale, ma a parti invertite. Si va dunque al riposo sul 50-50, dopo un primo tempo divertente. Tornati sul parquet, però, i Knicks sembrano non avere la stessa brillantezza che hanno avuto nel primo tempo ed i Clippers ringraziano portandosi sul 76-67. Nell’ultimo periodo, nonostante New York si sia svegliata, gli ospiti sono devastanti sotto canestro, specialmente con Blake Griffin e Crawford e la partita termina 109-95. Altro stop, dunque, per i Knicks. Per i Clippers grande prova di Blake Griffin, che mette a referto 32 punti. Buona anche la prova di Jamal Crawford, che parte dalla panchina e segna 29 punti. Solita doppia doppia per DeAndre Jordan, autore di 11 punti e 16 rimbalzi. Per i Knicks buone prove di Carmelo Anthony, in doppia doppia con 26 punti e ben 20 rimbalzi, e J.R. Smith, che parte dalla panchina e segna 24 punti.

All’AT&T Center di San Antonio, Texas, gli Spurs, vittoriosi nelle ultime uscite, affrontano i Portland Trail Blazers. Nel primo periodo la partita è più che equilibrata ed il risultato finale non può che essere di parità: 27-27. Nel secondo periodo i Trail Blazers riescono a prendere un buon vantaggio e portano il risultato a proprio favore, chiudendo il primo tempo sul 54-49. Al rientro sul parquet gli Spurs riescono a raggiungere e superare, seppur di musura, Portland, grazie al layup sulla sirena di Manu Ginobili, sul 77-78. Nell’ultimo periodo, però, San Antonio sembra accusare la stanchezza accumolata nelle ultime uscite e Portland non si lascia scappare l’occasione di controsorpassare, ed allungare, sui padroni di casa per il 109-100 finale. Per i Trail Blazers buone prove di LaMarcus Aldridge, in doppia doppia con 13 rimbalzi e 26 punti, e Wesley Matthews, che mette a referto 24 punti. Per gli Spurs ottima prova di Manu Ginobili, autore di 29 punti.
NBA preview: Miami per interrompere la serie di sconfitte, Houston per continuarla, Golden State per ricominciare
Scritto da Marco Tarantino
Tante partite nella nottata Nba, ma per lo più fra alta e bassa classifica. Si prefigge una serata tranquilla, ma in Nba la parola tranquilla non esiste sul vocabolario. L’incontro più interessante, sembra quello fra Miami e Washington. I Wizard, quinti nella Eastern Conference, nelle ultime cinque gare hanno portato a casa 5 vittorie e 5 sconfitte. Wall quest’anno non è più solo, la crescita di Bradley Beal porta a più soluzioni offensive e addirittura sei giocatori sono sopra la media dei 10 punti. D’altro canto, Miami vuole interrompere questa serie di sconfitte, che ha visto allontanarsi il primato dei Pacers. Vero anche, che un secondo posto ai play-off porterebbe una squadra che non creerebbe nessun problema sostanziale al momento. Toronto-Boston diventa interessante soprattutto per il ritorno in campo di Rajon Rondo. Il play, unica stella rimasta dei Celtics, potrebbe tornare stanotte in campo contro quei Raptors, terzi nella Eastern Conference e con un striscia da squadra da battere nelle ultime dieci (8-2). Passando ad ovest, la squadra più in forma al momento sono i Golden State Warriors. Sia sul parquet, che nel mercato. Infatti è di oggi la notizia del passaggio di Jordan Crawford e Marshan Brooks ai Warriors da Boston per allungare quella panchina che serve a puntare al vertice della Western Conference. Sul campo il ruolino di marcia delle ultime dieci è micidiale, un 9-1 che non lascia presagire una buona nottata ai Denver Nuggets, sempre in attesa del Gallo. Altra squadra in forma ad Ovest, sono gli Houston Rockets, che con il ritorno di Parsons, possono puntare a qualcosa di più del quinto posto, anche se la concorrenza è spietata e ogni passo falso potrebbe essere fatale. L’avversario della nottata, sono i New Orleans Pelicans, la squadra con più potenziale al momento nella Nba. I Trail Blazers ospitano i Cavs di un Luol Deng strepitoso contro i Lakers nella scorsa notte. Sfida play-off tra i Los Angeles Clippers e i Dallas Mavericks, mentre i Suns possono approfittare del momento no dei Lakers per continuare la rincorsa play-off.

Altre partite della notte:
Chicago-Orlando
Charlotte-Philadelphia
Memphis-Milwakee
Sacramento-Minnesota
Utah-San Antonio
Al Wells Fargo Center di Philadelphia i Seventysixers affrontano i Knicks, che sembrano aver trovato il giusto equilibrio. Nel primo quarto i padroni di casa cercano di mettere pressione agli ospiti e gli rifilano un parziale di 20-28 con il quale si chiude il primo periodo. Nel secondo quarto, invece, i Knicks raggiungono e sorpassano i padroni di casa con un perentorio 32-12, che manda le squadre al riposo sul risultato di 52-40. Al rientro sul parquet i Knicks riescono a mantenere il comando della gara andando anche ad allungare di ulteriori 2 punti, chiudendo il quarto sul 84-68. L’ultimo periodo vede Philadelphia rimontare su New York, che, però, ha un vantaggio che gli consente di gestire la partita senza tante pressioni. New York Knicks-Philadelphia Seventysixers 102-92. Per i Knicks ottima prova di Amar’e Stoudemire, autore di 21 punti in 22 minuti. Buona anche la prova di Anthony, autore di 18 punti e 9 rimbalzi. Nei Seventysixers buone le prove di Anderson e Hawes, autori di 17 punti a testa.
Al Moda Center di Portland i Trail Blazers affrontano i Celtics, che sono ormai da tempo in grave difficoltà. Nel primo quarto Boston riesce a prendere un piccolo vantaggio di 5 punti, grazie anche agli errori sotto canestro di Portland. Nel secondo quarto Portland riesce a limare lo svantaggio, andando così all’intevallo lungo sul risultato di 60-58. Nella ripresa i Celtics non riescono a tenere il passo dei Trail Blazers, che raggiungono e sorpassano gli ospiti chiudendo il quarto sull’86-90. Nell’ultimo periodo Boston Cede definitivamente e la partita si chiude sul 104-112. Per Portland ottima prova di Aldridge, autore di 21 punti e 13 assist. Per Boston non basta la buona prova di Bradley, autore di 25 punti.
NBA results: Nuggets e Knicks continuano la rimonta, stop per i Nets, ad ovest vincono le grandi, Thunder, Blazers, Rockets e Mavs, bene Bulls e Pistons
Scritto da Marco Tarantino
Nella notte NBA poche le sorprese: risultati abbastanza annunciati, con l’unica caduta rumorosa dei Nets, che dopo aver vinto contro gli Heat si vedono fermati a Toronto sul risultato di 80-96, in casa dei sempre più lanciati Raptors, in quarta posizione solitaria ad Est con la seconda vittoria consecutiva e la settima nelle ultime dieci gare.
A Washington invece si devono fermare nuovamente i Wizards di John Wall, che impattano per 114-107 sui Rockets del Barba Harden da 25 punti, 8 rimbalzi e 5 assist e di Howard a quota 23 con 7 rimbalzi, con una buonissima prova di T.Jones in double con 19 punti, e 17 rimbalzi. Per i padroni di casa 23 punti invece per John Wall e Ariza, molto deludente invece Beal che mette 4 canestri dei 20 provati, chiudendo con 4-16 dal campo e 0 triple su 5.
In quel di Detroit passano i padroni di casa: i Pistons si impongono sui Suns privi di Bledsoe e che vedono allontanarsi con la seconda sconfitta consecutiva il treno per le prime posizioni nella Western Conference. Le inseguitrici si fanno prepotentemente sotto, con Dallas che accorcia notevolmente sul 7 posto di Phoenix vincendo in casa per 110-107 sui Pelicans di Anthony Davis che dovrà probabilmente aspettare il prossimo anno per tentare la scalata ai PO,e soprattutto i Nuggets che con la vittoria a Denver sui Magic per 120-94 si avvicinano minacciosamente con la 5a vittoria consecutiva dopo altrettante sconfitte, dimostrando di aver invertito la rotta decisamente.
Rimanendo ad Ovest buone vittorie per Portland, su Boston(112-104) ed Oklahoma City su Milwaukee (101-85), che si appaiono entrambe in seconda posizione subito dietro gli Spurs, dimostrando ancora una volta che saranno queste tre franchigie, con la sola insidia di Golden State, a giocarsi il podio della Western Conference.
Per la corsa invece alle ultime posizioni disponibili ad Est invece la corsa è serratissima: le prime due posizioni non sono neanche piu’ prese in considerazione, ma dalla terza occupata da Atlanta (che ha subito 2 sconfitte consecutive e sembra aver mollato leggermente), fino a New York, passando per Toronto, Chicago, Washington, Detroit e Brooklyn, sono tutte ancora in corsa. Vincono nella notte Bulls e Knicks infatti, con Chicago che si impone per 103-97 sui Bobcats, e resta clamorosamente in 5a posizione, nonostante la partenza di Deng e l’infortunio di Rose, mentre NY vince in casa dei Sixers per 102-92, grazie alla buona forma ritrovata da Stoudemire con 21 punti all’attivo, oltre ai 18 di Anthony ed i 10 del Mago Bargnani, che non ingrana con le triple.

NBA results: Warriors, arriva la decima, tonfo Thunder in casa Jazz, Spurs dopo un OT, colpo Kings sui Blazers, bene Bulls e Knicks
Scritto da Marco Tarantino
Marco Tarantino,
Per DunkNBA
Nella notte della trade che ha portato Deng a Cleveland, vincono sia la sua vecchia franchigia che quella nuova: Bulls bene sui Suns e Cavaliers sui Sixers.
Stara notte per Lillard e Kevin Durant: il primo mette il suo record di punti in una partita, 41, conditi da 7 rimbalzi e 4 assist, ma cade contro i Kings di Rudy Gay a Sacramento, il secondo addirittura 48, con 7 rimbalzi e 5 assist ma cade in casa dei Jazz.
Nelle altre gare vincono i Wizards in rimonta sui Bobcats, a Charlotte, Pacers e Heat in casa contro Raptrors e Pelicans, i Knicks del Mago Bargnani in double con 13 punti e 11 rimbalzi sui Pistons di Datome, che resta invece a guardare; vincono le altre due franchigie “italiane” con gli Spurs che si impongono in casa Grizzlies dopo un OT, con Belinelli da 19 punti, ed i Nuggets dell’infortunato Gallinari sui Celtics.
Bene Dallas che torna a vincere contro i Lakers e si conferma saldo all’ottavo posto ad Ovest, ed i Warriors che riprendono i Clippers vincendo la decima partita consecutiva, contro i modestissimi Bucks.
NBA preview: Pacers alla ricerca della vendetta con i Raptors, Nola in casa James, Warriors per battere il loro record, chiude la notte Portland-Sacramento
Scritto da Marco Tarantino
Le gare della notte del 7 Gennaio in Nba saranno condizionate dalla trade che ha visto protagoniste Chicago e Cleveland con Bynum e tre scelte future in rotta verso i Bulls e Luol Deng verso Cleveland. Per Bynum però si prevede un taglio da parte dell’ex franchigia di MJ per motivi salariali. Contro Phoenix quindi, sarà tutto da vedere se ci sarà il debutto per l’ex stella dei Lakers.
Passando alle gare della notte, sicuramente la sfida che suscita più interesse è Toronto-Indiana. I Pacers, prima forza Nba al momento, cercano la rivincita dopo il colpaccio dei Raptors, della settimana scorsa, squadra che dopo la cessione di Rudy Gay ai Kings, non sembra aver perso smalto per una corsa ai play-off che a Est, sembra che basti veramente poco per arrivare alla post-season. Miami ospita i Pelicans, formazione emergente ma che in trasferta non sembra trovare il giusto ritmo con Lebron che vuole rispondere alla stagione da numero 1 di Kevin Durant.
Passando ad Ovest, la sfida più interessante sarà fra gli Spurs di Marco Belinelli e i Memphis Grizzlies: questi ultimi in casa sono una delle franchigie peggiori della lega, e se trovassero una buona striscia di vittorie, potrebbero rientrare in corsa per la lotta play-off . D’altro canto, Parker e company, non sembrano trovare la via della fine, capendo che forse questa stagione, potrebbe essere veramente l’ultima per l’anello.
I Thunder saranno invece ospiti dei Jazz, formazione che punta al tanking quest’anno ma che nelle ultime 10 ha un bilancio in pari. Lakers e Mavericks è sfida fra nobili decadute, anche se WunderDirk, sta trascinando la formazione del milionario Cuban, all’ottavo posto della Western Conference, mentre l’altra stella, Kobe è fermo ai box. Per chiudere, derby italiano in quel di New York Datome-Bargnani: con Gigi che continua a vedere pochissimo il campo, mentre il Mago non riesce ad essere decisivo. Nostalgia d’Italia?
L.F.
Video-NBA: Lillard mette una tripla pazzesca, ma Evans a 1.2 dalla fine regala la vittoria ai Pelicans
Scritto da Marco Tarantino
Che spettacolo a New Orleans, dove i Portland Trail Blazers cadono nel finale al cospetto dei Pelicans con un super Anthony Davis in double con 27 punti e 12 rimbalzi e Holiday con 31 punti e 13 assist oltre a 7 rimbalzi che rischia la triple double.
Ma il canestro decisivo lo mette Evans, dopo una tripla pazzesca di Lillard che porta tutti in parità: ad 1.2 dalla fine Tyreke mette i suoi punti numero 19 e 20 con un gran tiro che fa esplodere i tifosi di casa.
Heat @ Trail Blazers 108-107, Bosh fa il James: 37 punti compresa la tripla vincente allo scadere
Scritto da Marco Tarantino
Al Moda Center di Portland i Trail Blazer ospitano gli Heat nel big match della notte NBA. La partita parte forte, fortissimo. Nel primo quarto, infatti, le squadre giocano in un sostanziale equilibrio, ma gli ultimi 60 secondi mostrano tutte le potenzialità di Portland che, in svantaggio per 30-27 a 1:00 dalla fine, rimonta fino al 30-34 con cui si chiude il primo quarto. Anche il secondo periodo è molto equilibrato, ma sono sempre i secondi finali ad essere importanti per i padroni di casa che riscono, non senza fatica, ad andare all’intervallo conservando il vantaggio di 4 punti ottenuto nel primo tempo (è di 28 pari il parziale del secondo quarto). 58-62 il risultato con cui si torna sul parquet. Anche al rientro dall’intervallo lungo i Trail Blazers non mollano la presa e riescono a guadagnare un ulteriore punto di vantaggio sugli ospiti, chiudendo il periodo sul risultato di 83-88. Nel quarto periodo, però, Portland ha un crollo, a livello fisico, e l’esperienza degli Heat fa la differenza. Nonostante ciò i Trail Blazers assaporano la vittoria quando, a 7 secondi dalla fine, Batum mette a segno entrambi i tiri liberi a sua disposizione, portando il risultato sul 105-107 a favore dei suoi. Evidentemente, però, i padroni di casa non hanno ancora fatto i conti con Chris Bosh che, a meno di un secondo dalla fine, mette la tripla decisiva che pesa come un macigno sul risultato finale. A Portland gli Heat battono i Trail Blazers 108-107. Per Miami grande, grandissima, prestazione di Chris Bosh che non fa rimpiangere l’assenza di James mettendo a segno 37 punti e aggiungendo 10 rimbalzi. Buona anche la prestazione di Wade che ha segnato 16 punti.

Per Portland buone le prestazioni di Wesley Matthews, autore di 23 punti, e LaMarcus Aldridge, 22 punti per lui.
Emozioni a non finire al Rose Garden di Portland dove i leader della western Conference ospitavano i Clippers reduci dalla sconfitta subita contro Golden State. La partita rimane in costante equilibrio, con le squadre che tentano il sorpasso più e più volte senza mai riuscirci definitivamente. L’allungo però arriva nel terzo quarto quando i Trail Blazers con le triple di Lillard (14 punti in 41 minuti) e Matthews (19 punti con un 9/22 dal campo) raggiungono il + 6 costringendo Doc Rivers a chiamare un timeout. La risposta di Los Angeles è immediata. Paul e Griffin infatti cercano di risanare lo strappo con giocate semplici ed efficaci ma i Blazers mantengono sempre un vantaggio di almeno 5 punti fino alla fine del periodo.
Nell’ultima frazione Portland si dimostra la solita macchina da guerra e riesce con un long two di tabella di Aldridge a portarsi in vantaggio in doppia cifra 77-88. Los Angeles in ogni caso non va k.o. Infatti con una rabbiosa reazione guidata dalle sue stelle si porta sul meno tre e con una tripla di Jamal Crawford (autore di 21 punti) impatta la partita sul 91 pari. Da questo momento in poi la pressione è alta e l’equilibrio viene spezzato solamente dalle giocate celestiali di Chris Paul (34 punti con 16 assist) che con 6 punti in fila porta i sui sul +3 con 9 secondi da giocare. Dall’altra parte però Batum non ci sta a perdere e mette a referto 3 dei suoi 19 punti mandando la partita all’overtime e facendo impazzire il Garden di Portland.

Il tempo supplementare vede al comando un solo uomo LaMarcus Aldridge che chiuderà con 32 punti e permetterà ai suoi di ottenere la 24esima vittoria stagionale. Vano il tentativo di Paul e Griffin (35 punti e 11 rimbalzi) autori di una partita strepitosa ma aiutati poco dai loro compagni di squadra (20 punti in totale non considerando i 21 di Crawford).
La W permette a Portland di mantenere saldo il primato ad ovest portandosi ad una vittoria di distanza da OKC. Dall’altra parte LAC rimane al 4° posto con molti rimpianti per le ultime sconfitte subite.
Da notare in casa Portland: la prestazione sotto tono di Lillard (4/12 da 2, 2/5 da 3, 4 assist e 14 punti)
Da notare in casa Los Angeles: l’apporto negativo degli “altri” (20 punti non considerando Paul, Griffin e Crawford) e la carestia a rimbalzo (solo 48 rimbalzi contro i 60 di Portland).
S.L.









