Due franchigie deluse dopo l’ultima stagione, due franchigie deluse in modo diverso… Parliamo di New York Knicks e Milwaukee Bucks, due franchigie che non hanno centrato i playoffs nella scorsa regular season, ma che si presentano ai nastri di partenza della nuova stagione con una ventata d’ottimismo: da un lato l’ottimismo per le potenzialità future, quelle dei vari Giannis and co, dall’altro lato l’ottimismo per aver costruito una squadra molto interessante (infortuni permettendo).
Milwaukee Bucks
41 vittorie nella stagione 2014-2015
33 vittorie nella stagione 2015-2016
Miglioramenti? Davvero pochi, pochi davvero. L’arrivo di Monroe che sulla carta sarebbe potuto essere un crack e completare i cerbiatti, si è rivelato invece un colpo al contrario: ha rimesso in discussione l’identità difensiva dei Bucks con Giasone costretto a rivedere il suo lavoro in corso d’opera.
Ma non c’è da avere dubbi sulla futuribilità della squadra allenata da Jason Kidd: Jabari Parker, Giannis Antetokounmpo avranno un altro anno sulle spalle e le loro qualità non si discutono. Con loro ci sarà un giocatore davvero molto sottovalutato come ala, Khris Middleton, due giocatori esperti come Matthew Dellavedova e Mirza Teletovic per allungare la panchina . Antetokoumpo sarà la point guard, questa la intuizione di Kidd: 19.1 punti, 51.4% al tiro, 7.3 assist in 23 gare in quella posizione, ma solo 9 vittorie e 14 sconfitte. Servirà lavorare e tanto, i playoffs sembrano essere molto difficili sulla carta. Dopo il passo falso della passata stagione servirà una inversione di tendenza per migliorare il proprio record ma soprattutto per ritrovare una identità difensiva ed offensiva precisa. A Jason Kidd l’arduo compito.
New York Knicks
Sulla carta, i New York Knicks potrebbero essere una contender…magari nel 2011. Joakim Noah e Derrick Rose da Chicago sono arrivati portando si tanto entusiasmo ma anche tanto scetticismo sulle reali condizioni dei due ex leader della franchigia dell’Illinois. Tanti, tantissimi, troppi infortuni che li hanno frenati la scorsa stagione. Ah e Brandon Jennings, arrivato come vide Derrick Rose, un backup davvero interessante, è ancora alle prese con il suo infortunio al tendine d’Achille. Non proprio una franchigia che parte con i favori dei pronostici sulla carta. I numeri parlano chiaro: Derrick Rose non ha collezionato 70 presenze dalla stagione 2010-2011, Noah ne ha saltate 86 nelle ultime 4 stagioni, Lance Thomas è stato out 23 sfide lo scorso anno con problemi al ginocchio. Un abbonamento dal dottore lo abbiamo?
Certo è che la squadra è stata rivoltata come un calzino, i nuovi arrivi se staranno bene fisicamente possono dare davvero tanto offensivamente e difensivamente: ma come detto servirà tanta precauzione per evitare infortuni ai tanti giocatori con problemi alle spalle. Si parte da 32 vittorie della passata stagione, si può solo fare meglio, questo è certo: ma i playoffs non sono così sicuri… C’è tanta concorrenza dietro i Cavs per le posizioni dalla due alla 8 ad Est. Servirà trovare subito la quadratura del cerchio, servirà una crescita importante della solidità difensiva sempre contando su super Porzingis i cui margini di miglioramento sembrano essere davvero illimitati. Noah agirà sotto canestro, Porzingis con lui, Melo da ala piccola, con Lee e Derrick Rosse a completare il backcourt. Strada difficile, non impossibile verso i playoffs. Difficile, forse qualcosa di più. Ah ed a completare il quadro c’è un giudizio civile che aspetta Derrick Rose per reati sessuali: 4 ottobre è previsto l’inizio, la duranta sarà di 8/10 giorni. Altre grane per i Knicks ancora prima di cominciare….

