Tra i protagonisti principali della scorsa settimana NBA figura il nome dell’MVP in carica Kevin Durant.
Quest’ultimo ha dichiarato pubblicamente di voler poter giocare ogni singola notte al fianco di un vincente come Kobe Bryant, congratulandosi successivamente con il gialloviola per il superamento di Michael Jordan nella classifica per punti totali realizzati, piazzandosi al terzo posto alle spalle di Kareem-Abdul Jabbar ed il Postino di Utah.
Senza dubbio le decise parole del giovane MVP hanno suscitato non poco interesse tra tifosi e media, tant’è che lo stesso Byron Scott, coach dei Los Angeles Lakers, ha recentemente ammesso di appoggiare (qualora divenisse una reale possibilità in futuro) l’eventuale binomio Durant-Bryant: “I would love for him to play with Kobe too. Especially from a coaching standpoint”.
Parole al miele per Scott che, nonostante tutto, potrebbero non essere viste di buon occhio da parte dei piani alti della NBA stessa.
In riferimento ad episodi analoghi, va opportunamente segnalata la sanzione inflitta lo scorso agosto alla dirigenza dei Toronto Raptors da parte della lega, quando il rapper Drake, (ambasciatore mondiale degli stessi Raptors) impegnato in un concerto a Toronto, si rivolse alla folla sottostante chiedendo il loro parere sull’eventuale arrivo di Kevin Durant nella franchigia cittadina.
Attualmente l’MVP è sotto contratto con gli Oklahoma City Thunder fino al termine della stagione 2015-2016,
Vedremo se la dirigenza NBA deciderà di prendere provvedimenti nei confronti di Byron Scott.
Per NBA Passion,
Teto Ceneri



