Se la Western Confernce appare livellata verso l’alto, dall’altra parte dell’America, la Eastern Conference vive di un duo-polio Indiana, Miami, mentre sotto le due regine c’è un autentico vuoto: i Toronto Raptors, che occupano la terza posizione ad Est, sarebbero invece al decimo posto ad ovest (dietro Phoenix), segno evidente della disparità disarmante tra le due conference.
I Pacers e gli Heat sono già qualificate ai PO: Indiana è a quota 50 vittorie e 17 sconfitte (0.746% di vittorie, secondi solo agli Spurs) e vive un momento di lieve flessione da cui l’head coach Vogel sembra esser riuscito ad uscirne; per gli Heat sono 46 le vittorie e 19 le sconfitte (0.708%) ed il momento di forma è simile, se non identico a quello dei rivali di Indianapolis, che però hanno un buon vantaggio che rende impensabile ad ora un sorpasso della franchigia della Florida.
Dopo di loro si scende vertiginosamente nelle percentuali di vittorie: Raptors e Bulls si giocano il terzo posto, con 37 vittorie entrambe ma 29 sconfitte contro 30 a favore dei canadesi. Leggermente distaccati restano Nets e Wizards con 34/31 e 35/32 (0.523% contro 0.522%) al quinto e sesto posto: Jason Kidd è riuscito a tirare su le sorti di una stagione che sembra esser indirizzata verso un fallimento totale, mentre i Wizards sono da inizio stagione in zona PO e contano di restarci fino alla fine.
Arrivati al settimo posto c’è la vera sorpresa ad Est, i Charlotte Bobcats di MJ: sotto la soglia del 50% di vittorie (con 33-35) i Bobcats possono contare su un grande Al Jefferson ed un Kemba Walker decisivo; la lotta contro i Knicks (che sembrano l’unica outsider in grado di impensierire le ultime due posizioni utili per raggiungere i playoff) sembra pendere tutta in favore di Charlotte, molto più continua ed affidabile rispetto a New York. All’ottavo posto ci sono invece gli Atlanta Hawks di Korver e Pero Antic: 31 vittorie, 35 sconfitte ed uno stato di forma davvero invidiabile.
Come detto sotto di loro ci sono Melo ed i nuovi Knicks di Coach Zen (appena nominato presidente della franchigia): 27 vittorie e 40 sconfitte non bastano ancora a Mike Woodson per raggiungere la zona PO, visto che Atlanta che sembrava aver subito un tracollo totale, ha ripreso la sua marcia.
Più staccati invece ci sono Cavs e Pistons (26/42, 25/41) ormai fuori dai giochi, come Celtics, Magic, Sixers (battuto il record negativo di sconfitte consecutive con le 21 di questa stagione) e il fanalino di coda Bucks.
@MarkTarantino89
Fonte Tribuna Italia


