Quando mancano solamente 8 partite al termine della stagione i San Antonio Spurs si trovano al sesto posto nella Western Conference, in piena lotta per un posto ai Playoff, ormai quasi sicuri: resta da stabilire ancora il possibile accoppiamento, con molte squadra invischiate nella lotta dal sesto al secondo posto.
Se la stagione dovesse finire oggi si troverebbero davanti gli Houston Rockets, una delle rivali di sempre, guidati da Harden, diciamo non il miglior accoppiamento possibile ma nemmeno il peggiore visto il livello della Western Conference.
La stagione che si sta avvicinando a conclusione ha parlato chiaro: la percentuale di vittorie è la peggiore degli ultimi 5 anni. Per trovare una stagione peggiore dobbiamo quindi risalire a quella 2009/2010 dove chiusero la regular season con il record di 50-32.
Analizzando bene le cause di questo inizio di stagione davvero stentato, la principale è sicuramente legato allo stato di forma fisica dei big three, ai quali dalla stagione scorsa si è aggiunto un nuovo fattore, Kawhi Leonard, che ha dimostrato di essere un grandissimo giocatore, prima nella stagione regolare, poi nei Playoff guadagnandosi il trofeo di MVP delle Finals. Gli anni per i tre grandi cominciano a passare e dopo il titolo NBA della scorsa estate, sono apparsi piuttosto in ombra nell’avvio della stagione in corso. Ma fino ad un certo punto, visto che Duncan è il leader di squadra in rimbalzi 9.2 e stoppate 2.3 per gara, Parker al comando per assist 5.0 e percentuale nel tiro da tre 43.5% e Ginobili come sempre da il suo immenso contributo partendo dalla panchina. Il mese peggiore della stagione è stato Dicembre, mese nel quale si è giocato di più, e unico con record negativo 8-10, ed è anche il mese con il minutaggio medio per partita più alto 50.5, e il peggior plus/minus della stagione 0.4(senza contare il mese di ottobre dove sono state giocate soltanto 2 partite).
Il fattore decisivo però sembra essere proprio Leonard, il quale sta vivendo quest’anno la sua miglior stagione, guidando la squadra come miglior realizzatore con 16.2 punti per partita, 2.3 palle rubate, e il minutaggio maggiore con 32.1 per partita: è proprio grazie a Kawhi che gli Spurs sono riusciti a risalire la china.
Un altro dei motivi per il quale questa stagione è partita col freno a mano tirato è sicuramente quello degli infortuni che hanno condizionato l’andamento della squadra, partendo dal lungo infortunio di Patty Mills, rientrato soltanto negli ultimi giorni del mese di Dicembre dopo l’operazione alla spalla della scorsa estate, e i tanti acciacchi dovuti all’età per Ginobili, e Parker su tutti.
Record Stagionali:
L’annata 2014/15 verrà anche ricordata per diversi record che ora elencheremo: in primis da italiani facciamo i nostri più sinceri complimenti a coach Ettore Messina per essere il primo allenatore Europeo ad allenare e vincere in una partita NBA nella vittoria degli Spurs per 106-100 sugli Indiana Pacers il 26 novembre 2014.
Il Secondo record del quale parliamo è quello dell’immenso Tim Duncan che il 14 novembre è diventato il 19esimo marcatore di tutti i tempi raggiungendo, e superando quota 25mila punti. Grande traguardo per The Big Fundamental, uomo simbolo degli Spurs.
Altro record è quello di Tony Parker che ieri notte ha tagliato il traguardo delle 1000 partite in nero argento, per lui 4 titoli nba e titolo di MVP delle Finali nel 2007, in maglia Spurs dalla stagione 2001/02.
L’ultimo record di cui parliamo è un record negativo, che appartiene a tutta la squadra, ovvero quello dell’unico rodeo trip negativo nella storia degli Speroni Texani, con 4 vittorie e 5 sconfitte.
Finale di stagione:
In questo finale di stagione, come spesso accade, la squadra di Coach Popovich sta trovando una buona condizione ed è in serie positiva con una striscia di 4 vittorie all’attivo e 13 vittorie nelle ultime 16 partite. Ci avviamo dunque alla fine della stagione, preparandoci ai Playoff con una domanda molto semplice, ma senza una risposta certa: Quanto possono andare avanti questi Spurs nella Post Season? Di sicuro molto dipenderà dalla forma fisica degli uomini di punta della squadra e dagli accoppiamenti che verranno fuori al termine della regular season.
Per NBA Passion,
Andrea Sterpa


