“I Memphis Grizzlies? Sono talmente competitivi che se mettessimo in campo un roster composto dai commentatori di TNT vinceremmo una gara contro di loro” parola di Reggie Miller, uno dei più grandi trash talker della sua epoca che non perde il vizio…
Kenny Smith, 51 anni, Barkley 53, Shaq 44, Chris Webber 43, Ernie Johnson 59, e Reggie Miller 50 anni contro i Grizzlies avrebbero realmente chance? Secondo Reggie, assolutamente si.
“Avremmo in campo, Dennis Scott dalla panchina, Bones, Brent Barry, tutti dalla panchina. Con questo roster batteremmo una delle 16 squadre arrivate ai playoffs. Io penso che avremmo grandi chance di battere i Memphis Grizzlies per come sono ridotti ora, senza Marc Gasol e Mike Conley.”
Una squadra del genere potrebbe realisticamente battere i Grizzlies? Ovviamente no, ma Reggie Miller esprime a parole quello che molti appassionati di NBA hanno visto dopo queste gare-1: un dislivello abissale tra le prime 3-4 squadre della lega e le restanti medio-alte come Dallas, Portland, Charlotte ed ovviamente Houston e Memphis. Il problema? Si hanno il loro peso specifico gli infortuni, ma la disorganizzazione di alcune franchigie sembra avere le colpe maggiori. Chiedere agli Houston Rockets e ad Harden per info. La franchigia texana ormai fuori dalla corsa playoffs, è stata rispedita all’ottavo posto dai 60 punti di Kobe Bryant nella sua ultima gara contro i mal capitati Utah Jazz, non di certo una squadra in grado di fermare i Warriors, ma certamente una franchigia più organizzata e con maggiori margini di miglioramento anche in ottica futura.

