Non lo sapeva nessuno ma, avere vicino un veterano come Chris Bosh, ha sicuramente dato una spinta in più ieri notte agli Heat nella vittoria all’AAArena di Miami contro i Denver Nuggets. E’ la prima volta che ‘CB1’ si unisce ai compagni in partita dall’All-Star break visto il ritorno del problema dei coaguli di sangue nei polmoni che lo avevano costretto a terminare molto in anticipo la scorsa stagione.
Gli ultimi esami hanno escluso la presenza di una trombosi venale, e ora ‘Booze’ sta lavorando con lo staff degli Heat per provare a tornare in questa stagione: rivederlo in campo significherebbe dover considerare Miami una mina vagante per tutti gli avversari della Eastern Conference nel corso dei Playoffs. A prescindere da questo, gli Heat sono 10-3 nelle tredici partite senza l’ex Raptors, segno di una maturazione importante del team.
“E’ stato bello riaverlo vicino.” – ha detto Wade – “E’ stata una sorpresa e conoscendo la sua intelligenza sappiamo che sedendo in panchina ha voluto dirci qualcosa”. Coach Spoelstra invece ha spiegato l’importanza di Bosh per la sua squadra: “Adoro Chris, adoro averlo vicino. Capisce sempre quello che penso prima che io lo dica, è un esempio di leadership a tutti i livelli”.
Una visione più interna allo spogliatoio l’ha data Udonis Haslem, che ha parlato così di ‘CB1’: “E’stato grande avere la sua presenza e le sue parole di saggezza. Non parla spesso, perciò quando lo fa ascoltano tutti. Quando dice qualcosa Chris – ha continuato – parla un ragazzo con esperienza, qualsiasi cosa dica la farebbe lui stesso in campo”.

