Dopo una travagliata annata da rookie, dove D’Angelo Russell ha comunque dimostrato di avere delle qualità importanti, si apre una nuova stagione ricca di aspettative e possibilità per il prodotto da Louisville… “Nascondete i telefoni!”. Così, Dlo, al secolo D’Angelo Russell, è stato accolto qualche giorno fa al concerto di Drake allo Staples Center. C’è da scommettere che fossero tifosi dei Clippers…
13 punti e 3 assist di media non sono proprio numeri da salvatore di una franchigia, ma questi possono essere ben spiegati con due parole: Byron Scott. È risaputo che l’ormai ex coach dei Lakers non è il miglior allenatore se devi crescere dei giovani, in quanto tende spesso a criticarli e ad escluderli piuttosto che ad allenarli. Diciamo che Scott è un ottimo allenatore per tankare una stagione e quindi cercare di prendere dei giovani (vedi Cleveland e New Orleans ad esempio). Ma allenare dei giovani, no, non è la cosa che gli viene meglio.
Inoltre, Scott tende sempre ad assecondare la volontà delle proprie superstar, e se la sua superstar è Kobe Bryant all’ultimo anno nella lega, capite bene come il mamba avesse licenza di forzare. E forzare dozzine di tiri a partita nell’NBA del 2016, fatta di analytics fuori dal campo e di movimento di uomini e palla dentro al campo, ti porta inevitabilmente a peggiorare i numeri dell’intera squadra.
Ma questi tempi di rabbia verso Scott e di lacrime per l’addio di Kobe sono finiti. E per fortuna dei tifosi dei Lakers, dal punto di vista del coaching staff, si è passati da un estremo all’altro. Luke Walton è andato a scuola, prima da Phil Jackson da giocatore, e poi da Kerr da allenatore, e tra i comandamenti di coach zen, maestro anche dello stesso Kerr a Chicago, ci sono proprio movimento di uomini e palla e comunicazione tra staff e giocatori.
Lo stesso D’Angelo Russell ha recentemente espresso la sua felicità per l’arrivo di Walton: “Sento che posso chiamarlo a qualsiasi ora per dirgli qualsiasi cosa”. Come a dire: “Se chiamavo Scott nel bel mezzo del giorno di riposo, diciamo che non era contento di ascoltarmi”. Per i giocatori e i tifosi dei Lakers sarà uno shock passare dal sistema Kobe-centrico di Scott al sistema basato sul movimento di Walton (free-flowing motion-based sistem).
Una statistica che colpisce maggiormente della stagione di Russell è la seguente: Dlo è stato uno dei 18 giocatori nella storia della lega a segnare almeno 20 punti per 100 possessi con una percentuale di assist maggiore del 20% (fonte: Basketball-Reference). Questa lista di 18 giocatori include: gli Hall of Famers Magic, Thomas; gli All-Stars: Stephon Marbury, Gilbert Arenas, LeBron James, Chris Paul, Russell Westbrook, Derrick Rose, John Wall e Kyrie Irving; ed altri giocatori NBA come: Mike Bibby, Lamar Odom, Tyreke Evans, Brandon Jennings e Brandon Knight; infine giocatori promettenti come: Zach LaVine e Emmanuel Mudiay.
D’Angelo Russell è pronto a guidare i Lakers per la prossima stagione: Luke Walton gli darà in mano le chiavi della squadra, fatta di talenti straordinari come quelli di Ingram, Randle, lo stesso Clarkson che all’ombra dei veterani come Deng potranno crescere e riportare ai fasti di un tempo la franchigia della California. A Los Angeles splenderà il sole per la prossima stagione

