I Sixers non sono al completo nella bolla di Orlando, dove non si è ancora presentato Ryan Broekhoff. Il giocatore australiano ha spiegato sui propri account social il motivo della sua assenza, legata alla positività al Covid-19 della moglie.
“Non sono ad Orlando con i 76ers perchè mia moglie, che è un soggetto a rischio, è risultata positiva al Coronavirus. Abbiamo un figlio piccolo quindi in questo momento devo stare con la mia famiglia. Ringrazio i 76ers per il loro supporto”.
— Ryan Broekhoff (@RBroekhoff45) July 12, 2020
Ryan Broekhoff è stato ingaggiato dai Sixers nella finestra di mercato che ha caratterizzato l’ultima settimana di giugno, durante la quale hanno perso per infortunio Zhaire Smith. L’ex giocatore dei Dallas Mavericks avrà principalmente il compito di aggiungere tiro perimetrale al roster di coach Brett Brown. In una squadra che può contare su Ben Simmons e Joel Embiid potrebbe, infatti, essere indispensabile il supporto di un giocatore che ha tirato col 40% da tre punti.
Philadelphia dovrebbe presentarsi ad Orlando con altre novità importanti, che riguardano lo starting five. Il quintetto titolare, stando a quanto riportato da Derek Bodner di The Athletic, potrebbe vedere la presenza di Shake Milton sugli esterni, con il conseguente cambio di ruolo di Al Horford, non più titolare ma in uscita dalla panchina.
La speranza per i tifosi dei Sixers è che questi accorgimenti tattici possano porre rimedio ad una prima parte di stagione non all’altezza della aspettative. Attualmente la franchigia della Pennsylvania occupa la sesta posizione della Eastern Conference e, pur essendo già qualificata per i playoffs, dovrà inevitabilmente puntare a scalare posizioni nelle restanti 8 partite di regular season. Il cammino dei Sixers nella “bolla” pensata dalla NBA per limitare i contagi da Covid-19 avrà inizio nella notte italiana fra 1 e 2 agosto, contro gli Indiana Pacers.

