Ecco come CJ Miles realizza il canestro allo scadere del primo quarto della sfida tra Cavs e Kings a Sacramento!
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NBA preview: Pacers alla ricerca della vendetta con i Raptors, Nola in casa James, Warriors per battere il loro record, chiude la notte Portland-Sacramento
Scritto da Marco Tarantino
Le gare della notte del 7 Gennaio in Nba saranno condizionate dalla trade che ha visto protagoniste Chicago e Cleveland con Bynum e tre scelte future in rotta verso i Bulls e Luol Deng verso Cleveland. Per Bynum però si prevede un taglio da parte dell’ex franchigia di MJ per motivi salariali. Contro Phoenix quindi, sarà tutto da vedere se ci sarà il debutto per l’ex stella dei Lakers.
Passando alle gare della notte, sicuramente la sfida che suscita più interesse è Toronto-Indiana. I Pacers, prima forza Nba al momento, cercano la rivincita dopo il colpaccio dei Raptors, della settimana scorsa, squadra che dopo la cessione di Rudy Gay ai Kings, non sembra aver perso smalto per una corsa ai play-off che a Est, sembra che basti veramente poco per arrivare alla post-season. Miami ospita i Pelicans, formazione emergente ma che in trasferta non sembra trovare il giusto ritmo con Lebron che vuole rispondere alla stagione da numero 1 di Kevin Durant.
Passando ad Ovest, la sfida più interessante sarà fra gli Spurs di Marco Belinelli e i Memphis Grizzlies: questi ultimi in casa sono una delle franchigie peggiori della lega, e se trovassero una buona striscia di vittorie, potrebbero rientrare in corsa per la lotta play-off . D’altro canto, Parker e company, non sembrano trovare la via della fine, capendo che forse questa stagione, potrebbe essere veramente l’ultima per l’anello.
I Thunder saranno invece ospiti dei Jazz, formazione che punta al tanking quest’anno ma che nelle ultime 10 ha un bilancio in pari. Lakers e Mavericks è sfida fra nobili decadute, anche se WunderDirk, sta trascinando la formazione del milionario Cuban, all’ottavo posto della Western Conference, mentre l’altra stella, Kobe è fermo ai box. Per chiudere, derby italiano in quel di New York Datome-Bargnani: con Gigi che continua a vedere pochissimo il campo, mentre il Mago non riesce ad essere decisivo. Nostalgia d’Italia?
L.F.
All’AT&T Center di San Antonio arrivano i Kings di DeMarcus Cousins, che in questi giorni ha ricevuto gli elogi di LeBron James, e la partita si presenta come la partita più interessante della notte NBA. La partita si fa subito entusiasmante e gli Spurs, se pur stiano in gran parte del quarto in vantaggio, non riescono a prendere il largo. Il quarto si conclude sul 23-27 a favore di San Antonio. Nel secondo periodo gli Spurs alzano il ritmo ed i Kings non riescono a tenere il passo degli uomini di Popovich, facendo così che San Antonio prenda un buon vantaggio andando così al riposo sul risultato di 49-57. Al rientro dall’intervallo lungo è Sacramento a prendere in mano la partita. Nel terzo quarto, infatti, i Kings riescono a raggiungere, e sorpassare, gli Spurs grazie ai punti di Cousins che manda le squadre al quarto periodo sul risultato di 87-81. Nell’ultimo periodo Sacramento non riesce a gestire al meglio il vantaggio e l’esperienza di San Antonio fa la differenza. Gli Spurs, infatti, non perdono mai la calma e quando mancano 3 minuti e 10 secondi alla fine riescono a raggiungere gli ospiti sul 102 pari, per poi andare ad allungare grazie ai punti di Duncan e del solito Parker. 104-112 il risultato finale.
Per San Antonio ottime prestazioni di Manu Ginobili, autore di 28 punti, e di Tony Parker, 22 punti e 7 assist. Inutile ricordare la doppia doppia di Tim Duncan, 17 punti e 13 rimbalzi (alle quali ha aggiunto anche 2 stoppate). Buona anche la prestazione di Splitter, autore di 11 punti e 8 rimbalzi.

Per Sacramento, nonostante la sconfitta, ottima la prestazione del trio Cousins, Thomas, Gay che hanno portato 80 punti alla propria squadra (24 Gay, 29 e 14 rimbalzi Cousins, 27 Thomas).
Miami Heat @Sacramento Kings 103-108: Chalmers getta al vento la vittoria per gli Heat
Scritto da Marco Tarantino
Nella notte in cui LeBron James (33 pts, 8 rbz, 8 ass) supera Larry Bird e Gary Payton nella classifica dei migliori marcatori della storia NBA, gli Heat cedono in trasferta ai Kings dopo un bell’overtime.
Prima parte di gara dominata da Miami con un Lebron sugli scudi accompagnato da Chris Bosh (18 pts, 7 rbz, 1 ass).

Nella seconda parte per Miami si fanno sentire le assenze di D Wade, Ray Allen e “Birdman” Chris Andersen, i Kings vengono fuori alla distanza grazie alla solita concreta prestazione di DeMarcus Cousins (27 pts, 17 rbz, 5 ass) e di Rudy Gay (26 pts, 3 rbz, 1 ass).
Lebron ha in mano il possesso finale per vincere la gara ma la sua tripla è corta e si va all’overtime.
Subito Sacramento con un paio di triple di Isaiah Thomas (22 pts, 7 rbz, 11 ass) allunga mentre Lebron restituisce il favore dalla lunga distanza poco piu tardi .

“E’ un onore per me essere qui contro di lui, nella NBA. Ci sono molti grandi giocatori e lui è sicuramente uno di questi. E’ quindi un bene essere qui davanti a Lebron”
Queste le parole a fine partita di Rudy Gay su Lebron James ed il suo ennesimo record.
UP Next Sacramento : Domenica @Spurs
UP Next Miami : Sabato @Portland
M.M.
NBA results: Rudy Gay rispedisce a casa James, Curry in triple double si schianta sui Suns, di misura i Thunder senza West, vincono anche Magic, Nets, Raptors, T’Wolves, Pelicans e Jazz
Scritto da Marco Tarantino
Nella Notte NBA grandi sfide, su tutte quella di Sacramento tra Lebron James e i suoi Heat e i Kings di Rudy Gay e DeMarcus Cousins decisa dopo i supplementari grazie ai 26 punti dell’ex dei Toronto Raptors e la double di Cousins con 27 punti e 17 rimbalzi, per 108-103.
Bene anche Golden State, che rifila una sconfitta ai Suns in trasferta grazie ad un Stephen Curry da triple double, con “soli” 14 punti, con 5-17 dal campo e solo 1 tripla su 6, ma capace di raggiungere il suo record personale di assist in una gara, 16, e raggiungere il suo record personale di 13 rimbalzi in una gara: finisce 115-86, con i Suns tutti sotto la doppia cifra ai punti, tranne PJ Tucker e una percentuale di tiri messi dal campo da incubo (36%, ovvero 32 su 89).

Ecco tutti i risultati:
Thunder-Bobcats 89-85
Pistons-Magic 92-109
Bucks-Nets 93-104
Raptors-Knicks 95-83
Wizards-Timberwolves 98-120
Nuggets-Pelicans 89-105
Lakers-Jazz 103-105
Heat-Kings 103-108 (dopo 1 OT)
Suns-Warriors 86-115
Thornton spacca-partita, i Kings tornano a sorridere in trasferta contro Orlando
Scritto da Marco Tarantino
Dopo 4 sconfitte in trasferta, i Kings tornano a sorridere lontani dalle mura amiche vincendo all’Amway Center di Orlando contro i Magic.
Partita subito in salita però Sacramento che dopo 4 minuti è già sotto 12-5 e chiude il primo quarto con 6 lunghezze di distacco da Orlando, sul punteggio di 31-25. Distacco che si raddoppia nel secondo quarto toccando il +12 per i Magic, grazie a un ottimo apporto offensivo di Aaron Afflalo, che terminerà la partita con 26 punti (9-17 dal campo e 3/5 da 3).

Si sveglia Rudy Gay che ancora non era entrato in partito: grazie alle sue bombe i Kings tornano prepotentemente sotto, a sole 2 lunghezze dai Magic. All’intervallo, il tabellone vede Orlando avanti per 58-56. I Kings ora fanno paura.

I Kings rientrano dagli spogliatoi con un Isaiah Thomas scatenato, raggiungendo i Magic e ribaltando la situazione di svantaggio. Orlando non sta a guardare e dopo un paio di minuti ribalta a sua volta il punteggio. Terzo quarto caratterizzato da questi ribaltamenti a fronte di un sostanziale equilibrio tra le due franchigie.
La storia non cambia nell’ultimo quarto quando, all’inizio di questo, Rudy Gay segna l’ennesimo controsorpasso con una bomba. Questa volta però non ci sarà più nessun controsorpasso perchè la partita prende una piega decisamente favorevole verso la franchigia di Sacramento: infatti ci pensa Marcus Thornton a mettere la parola fine alla gara, mettendo a segno 3 triple in rapida successione che spaccano la partita e uccidono i Magic.

Kings, dunque, che vincono 105-100 trascinati da un Rudy Gay fondamentale nel momento del bisogno autore 23 punti con 8/20 dal campo e 3/6 da 3, da DeMarcus Cousins in doppia-doppia con 14 punti e 11 rimbalzi, dall’ottima prestazione di Thomas (23 punti) e dalle bombe spacca-partita di Thornton (15 punti).
Ecco come Lebron James decide di schiacciare su Ben McLemore dei Sacramento Kings, con una schiacciata che finirà candidata come schiacciata dell’anno.
All’AmericanAirlines Arena di Miami arrivano i Kings con l’intenzione di cercare il colpaccio. Ma dopo il primo quarto, chiuso sul 36-33 a favore di Sacramento, gli Heat prendono il palino del gioco e non lo mollano. Dopo essere andati all’intervallo lungo sul risultato di 61-67 gli Heat rientrano sul parquet con un piglio diverso rispetto ai Kings, dato anche dalla sicurezza con cui Miami sta giocando nelle ultime partite, e concludono il terzo quarto con un parziale di 21-31, 82-98 generale. Risultato che consente agli Heat di far riposare qualche titolare e portare ugualmente a termine la partita senza tanti problemi. 103-122 il finale. Per i Kings, che non hanno sfigurato contro i più quotati avversari, buone le prove di DeMarcus Cousins, autore di 27, e Ben McLemore, autore di 20 punti.

Per Miami ottime le prove di Bosh, 25 punti, e Wade, 20 punti. Mentre lascia un po’ sorpresi lo score finale di LeBron James, autore di 18 punti e 8 assist.
Sacramento Kings @Charlotte Bobcats 87-95: Cousins non basta, Kemba Walker e i suoi Bobcats tornano alla vittoria
Scritto da Marco Tarantino
Non basta ai Kings un DeMarcus Cousins da 30 punti, 17 rimbalzi e 6 assist per avere la meglio dei Bobcats.
Primo tempo dominato da Charlotte che chiude con 13 punti di vantaggio.
Nella ripresa Sacramento ci prova portandosi a 6 punti di distanza a fine terzo quarto.
Prestazione da dimenticare per Rudy Gay (4 pts, 3 rbz, 1 ass) causa un dolore al ginocchio che ha condizionato la sua gara terminata al terzo quarto.
Best scorer per Charlotte è stato Kemba Walker (24 pts, 3 rbz, 5 ass) che ha avuto lo stesso rendimento al tiro (7/13) di Gerald Henderson (20 pts, 5 rbz, 5 ass).
Da segnalare anche la nona doppia cifra consecutiva per Isaiah Thomas (21 pts, 2 rbz, 4 ass).
I Bobcats hanno giocato molto bene in difesa, riuscendo a tenere sotto la soglia dei 100 punti i Kings che da 6 gare riuscivano a superare questo punteggio.
UP Next Charlotte: Mercoledì @Toronto
UP Next Sacramento: Mercoledì @Atlanta
M. M.
Houston@Sacramento 91-106, i Kings grazie ad un ottimo esordio casalingo di Rudy Gay superano i Rockets.
Scritto da Marco Tarantino
Prima partita casalinga coi Kings per l’ex Raptors Rudy Gay. Alla “Sleep Train Arena”, l’ala piccola chiude con 26 punti , 5 rimbalzi e 4 assistenze. Davvero non male come impatto col suo nuovo pubblico. Nel metterlo a suo agio ci pensa il suo compagno DeMarcus Cousins (21 pts ,10 rbz ,5 ass) perfettamente coadiuvato da Isaiah Thomas (19 pts ,2 rbz ,8 ass).
Per i Rockets prestazione opaca per il Barba Harden (25 pts ,3 rbz e 3 ass con un eloquente 8/18 al tiro) limitato da un infortunio alla caviglia sinistra durante i primi minuti del terzo quarto ; serata non eccelsa anche per Dwight Howard (13 pts , 10 rbz).
Buona la gara per Chandler Parsons che chiude con 19 punti accompagnati da 7 rimbalzi e 5 assistenze.
Partita mai stata veramente in discussione escluso il primo quarto , terminato in parità (28-28).
Da li Sacramento ha condotto sempre il match portando agevolmente a casa la vittoria.
Da segnalare ancora l’assenza , per i Rockets , di Jeremy Lin : l’asiatico è rimasto fuori per problemi alla schiena.
Jeff Hornacek da istruzioni ai suoi Suns nella sfida contro i Kings di Radu Gay e Cousins.
Kings@Jazz 112-102: DeMarcus Cousins, dopo un OT, regala la vittoria a Sacramento
Scritto da Marco Tarantino
Si chiude con la vittoria di Sacramento la sfida tra le due cenerentole dell’ovest, Utah Jazz e Sacramento Kings. Partita equilibrata e terminata solo dopo un OT dominato da Sacramento con un parziale di 15-5. Risultato finale 112-102 per i Kings. Top performer per Sacramento un grandioso DeMarcus Cousins, con 28 punti in 27 minuti, 7 rimbalzi e 10/15 al tiro. Da segnalare anche l’ennesiam bella prova dalla panchina di Isaiah Thomas, con 26 punti, 7/11 al tiro e 8 assist.

Per i Jazz, che hanno messo comunque in campo una buona prestazione, Gordon Hayward fa 22 punti e Trey Burke va in doppia doppia con 19 punti e 10 rimbalzi.








