Shabazz Napier sembrava poter essere una rivelazione del draft 2014. Si presentava a quel 26 giugno come colui che sarebbe finito a Miami, colui che sarebbe stata la chiave per far rimanere LeBron James, colui che secondo il King era il miglior playmaker del draft e colui che aveva condotto al titolo NCAA gli Huskies di UConn. Certo, tenere alle aspettative non è mai facile, nel suo caso ancor di meno.
Dopo l’intervento subito durante la stagione da rookie che lo ha tenuto lontano dal parquet l’ultimo mese il numero 13 è pronto a tornare, ma inizierà dalla Summer League.
Secondo Ira Winderman, del Sun Sentinel, la point guard sarà pronta per giocare dal 4 luglio a Orlando durante la Summer League. A sentire il giocatore, invece, non sono i problemi fisici da risolvere a preoccuparlo, ma il cosiddetto “mindset”.
“Penso di giocare la Summer League”, ha detto dopo la prima di due sessioni di autografi, “ma al momento sono in un passaggio difficile, cerco di rimanere concentrato e in salute.”
La salute, proprio, dovrebbe essere una delle chiavi della carriera di Napier. Shabazz, 1,85 contati, non può permettersi di andare sotto fisicamente di quanto non sia già.
Successivamente, il giocatore dei Miami Heat, ha espresso la sua idea anche sul suo ruolo futuro nel roster.
“Devo soltanto lavorare e cercare di trovare un ruolo adatto a me stesso, ma anche ascoltare quale ruolo posso provare. Spesso sono gli allenatori che spiegano le possibilità dopo aver visto cosa tu sai fare sul campo.”
Napier, dunque, si è detto fiducioso sul suo futuro e la Summer League, dunque, servirà per capire il livello fisico di Napier, ma anche la sua preparazione a livello mentale per la sua seconda stagione e un possibile ruolo nella squadra che gli si addica meglio.
Per NBAPassion.com
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