Proiezione: 55-27
Welcome to the Lob City. I Clippers, da ormai tre anni, sono considerati una tra le contender al titolo Nba. Peccato però che la realtà dei fatti parli di un team che denota sempre alcune lacune quando arriva il periodo che conta davvero. Due eliminazioni alle Semi-Finals e una al primo turno in quest’ultimo triennio alla ribalta. Poca roba per un roster costruito con l’intento di arrivare ai piani altissimi della lega. In ogni caso, l’obiettivo quest’anno rimane invariato: provare a vincere. E i Clippers vogliono assolutamente riuscirsi.
I
l cambio più importante è avvenuto sicuramente ai piani alti, dove Donald Sterling è stato costretto a lasciare il ruolo ricoperto a causa delle frasi razziste che hanno riempito le pagine dei giornali per mesi. I dirigenti, sotto l’aspetto tecnico, sembrano aver cambiato la strategia riguardante la gestione del roster. Via molti volti che riducono a pochi elementi il roster e alleggeriscono soprattutto il monte ingaggi. Fra i tanti partenti troviamo nomi importanti come Jackson, Collison, Dudley, Vujacic, Green, Jamison e Granger, sostituiti da giocatori considerati evidentemente più congeniali alle esigenze di coach Rivers quali Farmar, arrivato dai tanto odiati rivali cittadini dei Lakers, Wilcox via draft, Udoh, Bullock, Douglas-Roberts e Spencer Hawes, l’uomo che forse più degli altri può dare qualcosa in più dalla panca a questo team. Il quintetto iniziale, invece, rimane invariato, con il genio di Chris Paul, uomo immagine della franchigia, ad inventare ed assistere specialmente i due lunghi Blake Griffin,
che alza i suoi standard di stagione in stagione, e DeAndre Jordan, che ha dato sicuramente un ottimo contributo in ambedue le fasi di gioco l’annata precedente. A completare il tutto ci pensano la determinazione e la costanza di J.J. Reddick con un Matt Barnes in rampa di lancio, pronto a meritarsi un maggior minutaggio. Da non dimenticare mai, il talento dalla panca che apporta uno dei migliori Sixth Men della lega, Jamal Crawford, le cui mani sempre bollenti mandano a terra i difensori avversari.
Insomma, leggendo i nomi che scenderanno in campo quest’anno, si capisce subito come i Clippers siano una squadra di qualità assoluta. Lo step in avanti va fatto sicuramente, ma forse nell’ambiente losangelino, è finalmente chiaro che, più dei nomi altisonanti, serva un cambio di mentalità. I compiti di Doc Rivers sono sempre gli stessi. Cercare di dare una solidità difensiva finora mancata e inculcare una mentalità vincente che possa scacciare via i fantasmi del passato di una tifoseria che ha vissuto tanti, troppi anni nell’ombra e vogliosa di stare, questa oggi più che mai, sotto le luci della ribalta.
Los Angeles Clippers:
QUINTETTO:
PG: Chris Paul
SG: J.J. Reddick
SF: Matt Barnes
PF: Blake Griffin
C: DeAndre Jordan
Per Nba Passion
Mario Tomaino


Chandler Parsons, arrivato dai cugini dei Houston Rockets, nella speranza che possa confermare tutto il potenziale messo in mostra sinora. Discorso a parte, invece, merita il ritorno in Texas di Tyson Chandler. Le due parti si erano lasciate tra i festeggiamenti del titolo, con il gigante di 2,16 cm partito verso la grande mela, nella speranza di trovare la stessa fortuna, con pessimi risultati, però. Infortuni, sconfitte e tante delusioni sono state all’ordine del giorno in casa Knicks. Ecco allora il ritorno di uno dei beniamini dell’