Se qualcuno avesse dubbi sul detto “Dio punisce gli uomini realizzando i loro sogni” si ricrederà apprendendo la cronistoria dell’assunzione di David Blatt da parte dei Cleveland Cavaliers. Blatt realizza il suo sogno, allenare una franchigia NBA, e gli viene dato tempo, fondamentale in questo settore, e fiducia. Il giorno dopo arriva una chiamata e viene comunicato all’head coach che il tempo promessogli è andato a farsi benedire, perché un certo LeBron James ha deciso di tornare nella Sua Cleveland e o si vince, o si muore. One shot, one opportunity!
Da canto suo David non crolla sotto la disumana pressione e vestendo i panni del moderno Giobbe sopporta tutte le angherie dei detrattori e porta i Cavs in Finale NBA e a vincere due gare contro gli alieni Golden State Warriors. Il tutto prende dimensioni più epiche se si pensa che del quintetto messo a sua disposizione il giorno 1 in quelle finali solo James sarà in condizioni di giocare.
Qui arriva l’ira di Dio, che nell’Ohio risponde al nome LeBron James: Blatt licenziato, nonostante un record di 30-11 e primo posto posto ad Est. Stessa sorte toccò a Mike Brown con un record di addirittura 61-21.
Dalla Russia, via TASS, fanno sapere che l’ex head coach dei Cavs interesserebbe molto ai Brooklyn Nets, di cui è proprietario l’amico Mikhail Prokhorov. Opinione questa supportata da Steve Kyler di Basketball Insiders.
Se fino a qualche settimana fa Fred Kerber scriveva sul New York Post di un imminente matrimonio fra la franchigia di Brooklyn e Tom Thibodeau, voci contrastanti hanno alimentato il numero dei candidati alla panchina lasciata vacante da Lionel Hollins, e occupata provvisoriamente da Tony Brown. Si sono fatti dunque i nomi del sorprendente Luke Walton, accostato anche alla panchina dei Lakers, di John Calipari, di Monty Williams e Chris Mullin.
L’affinità elettiva fra Prokhorov e Blatt ha radici profonde e rimanda ai tempi in cui Blatt allenava la nazionale russa, alla quale, afferma TASS, Prokhorov avrebbe dato un notevole sostegno finanziario. In più, Blatt risponderebbe più degli altri all’identikit richiesto, ovvero di un allenatore diverso dal General Manager; ruolo che aveva richiesto John Calipari come condicio sine qua non per avere libertà di fa valere la sua ampiamente lodata capacità di recruiting.
La priorità in casa Nets è dunque quella di trovare un degno GM per poi fare la corte in maniera consistente a Blatt, che dal suo licenziamento ha ricevuto l’allettante corte dei Lakers e dei futuribili Timberwolves.
Shadenfreude è il termine tedesco per indicare il nostro “provare piacere per la sfortuna altrui”. Nella Land, Dan Gilbert nel post Decision di LeBron ne fece un disinvolto uso arrivando ad affermare che avrebbero vinto un anello prima del Prescelto. David Blatt non sembra un tipo vendicativo e rancoroso (o con lo status da potersi permettere dichiarazioni simili), ma fra il variegato popolo di internet popolato in buon numero da haters è già esploso il conto alla rovescia in vista dell’eventuale faccia a faccia Blatt-James.


