La stagione in corso sarebbe dovuta essere la 19esima della sua carriera e invece, a causa di un infortunio, l’ennesimo, patito alla schiena a pochi giorni dalla prima palla a due di questa stagione, non ha avuto nemmeno l’occasione di poter scendere in campo un minuto quest’anno. Eppure, nonostante gli infortuni e l’età che avanza (ad inizio Febbraio ha compiuto 41 anni), Steve Nash ha ancora una voglia matta di ritornare sul parquet. Secondo Scott Stinson del ‘The National Post’, Nash non ha minimamente intenzione di pensare al ritiro, anzi, vuole tornare in forma per la prossima stagione, in modo tale da aiutare i suoi Lakers e dimostrare al mondo intero di non essere un giocatore finito, anche se il fisico sembra lanciare messaggi poco confortanti: “È dura. Io voglio ancora giocare ma il mio corpo non me lo vuole permettere”. Parole che lasciano trapelare una voglia, ancora ben salda nella mente di Nash, di ritornare presto a giocare, quasi fosse un ragazzino alla prima stagione, salvo però non dimenticare che il corpo è ormai logoro e sembra dare evidenti segni di stanchezza a causa dei tanti anni passati ad allenarsi.
Steve Nash, nel corso della sua immensa carriera, è rimasto impresso nella memoria dei fans della lega e di tutti gli addetti ai lavori come uno dei migliori giocatori non statunitensi che la storia della NBA ricordi, come dimostrano i due titoli di MVP della Regular Season vinti consecutivamente tra il 2005 e il 2006; il primo bianco a vincerlo dai tempi di Larry Bird e il primo non americano dopo Hakeem Olajuwon nel 1994. Lungo l’arco della sua carriera, il playmaker di origini canadesi ha mantenuto una media di 14.3 punti, 3.0 rimbalzi e 8.5 assist; la speranza dei molti, ovviamente, è quella che Nash possa tornare a giocare quantomeno per un’ultima stagione, per riuscire ad godere ancora una volta del suo immenso talento.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino



