Sotto di ventuno punti, privi di Duncan e Ginobili: sembrava il preludio per una disfatta, una rarità in quel di San Antonio.
Gregg Popovich non ci stava, il pubblico dell’AT&T Center non ci stava: serviva una prova di orgoglio, serviva una dimostrazione di carattere in vista anche dei prossimi playoff. Prima metà di gara dominata dai Suns che, nonostante privi di Dragic, riescono fin da subito a portarsi in vantaggio con le giocate di Bledsoe (doppia doppia da 30 punti e 11 rimbalzi, più 9 assist) e di Green (27 punti). Il vantaggio a fine primo quarto è di ben ventun punti, all’intervallo gli uomini di coach Jornacek chiudono in vantaggio 62-49.

Inizio terzo quarto: la rinascita degli Spurs. Nonostante esser sotto ancor di tredici lunghezze, Danny Green da il via alla “remuntada”: lo statunitense realizza il suo carrer-high, mettendo a referto 33 punti. Parker, ritornato dopo il piccolo infortunio, realizza 18 punti. Apporto decisivo e convincente invece per Marco Belinelli che nel finale con i tiri dalla lunetta allunga il vantaggio dei texani. Vittoria fondamentale per gli “Speroni” texani che conquistano così la matematica certezza del primato nella Conference e il fattore campo per tutta la durata dei PO.
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Mario Ramogida,
@marioramogida




