David Griffin può sicuramente essere soddisfatto: dopo le importanti ri-firme di Mozgov, Love, James e Dellavedova, il programma stilato dai Cavs può andare avanti nel segno della continuità. Manca però un ultimo tassello non da poco conto: bisogna ri-firmare a tutti i costi Tristan Thompson, è questo il messaggio lanciato ripetutamente da LeBron James, grande estimatore del giovane lungo canadese.
“Il nostro obiettivo primario è quello di ri-firmare Tristan.” – ha dichiarato lo stesso LeBron James ai microfoni di ESPN nella giornata di ieri – “E’ parte fondamentale del nostro team, sia nel breve che a lungo termine.”
Non si tratta però di una trattativa semplice, come dichiarato qualche giorno fa dallo stesso GM dei Cavs. L’ala grande 24enne è alla ricerca di un ricco contratto che soddisfi le sue esigenze economiche (ha già rifiutato la qualifying offer propostagli ad ottobre e un contratto da 80 milioni circa in estate) che prevedono la firma di un contratto al massimo salariale, andando a percepire quindi 94 milioni di dollari in 5 anni.
Cavs che, però, non sembrano particolarmente intenzionati a corrispondere tali cifre, avendo già superato il tetto massimo del Salary Cap tra le altre cose. Le parti non si aggiornano da metà luglio circa, quando c’è stato l’ultimo incontro. L’agente della PF, Rich Paul (lo stesso che rappresenta LeBron James), ha lanciato segnali poco confortanti: “Se Thompson firmasse la qualifying offer, questa sarebbe la sua ultima stagione con i Cavs”.
In realtà si tratta di pura strategia. Andando a firmare la qualifying offer, ambedue le parti trarrebbero vantaggio dalla cosa: i Cavs risparmierebbero notevolmente alla voce “paga giocatori” mantenendo una pedina fondamentale nello scacchiere di coach Blatt, mentre Thompson il prossimo anno riuscirebbe ad ottenere il contratto che ricerca, firmando alle cifre richieste grazie all’innalzamento del Salary Cap.
Insomma, siamo in una vera e propria guerra di nervi ad ora: non rimane che aspettare e capire se, alla fine, prevarrà il buonsenso tra le parti oppure questo muro contro muro porterà ad una inesorabile rottura che aprirà a nuovi e importanti scenari.
Per NBAPassion,
Mario Tomaino (@Mariot_22 on Twitter)



