Doppio premio per lui: da Green a Morris, quasi tutto il team gli corre incontro e si congratula!
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Doppio premio per lui: da Green a Morris, quasi tutto il team gli corre incontro e si congratula!
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Stessa partita, stesso copione. Ma stavolta con un finale meno incandescente. Parliamo della sfida del Pepsi Center tra i Nuggets padroni di casa e gli Spurs: i primi per la “vendetta” dopo la sconfitta di mercoledì scorso, i secondi per la sedicesima vittoria consecutiva.
Partono bene gli ospiti che schierano in quintetto base l’orgoglio italiano Marco Belinelli. Chiamato per sostituire Green infortunato, l’azzurro ripaga coach Popovich con una mostruosa prestazione da 27 punti, 1 rimbalzo, 2 assist, 1 palla recuperata e due stoppate. Con il supporto del solito Duncan (20 punti), i texani si portano così sul 62 – 43 all’intervallo. Storia diversa il terzo quarto rispetto alla partita di mercoledì: “scossa” ancora dell’impressionante calo fisico e mentale, la franchigia texana entra sul parquet con uno spirito diverso, concedendo, sì, qualcosa alla squadra del Colorado – soprattutto ad un Foye da 20 punti -, ma riuscendo sempre a controllare ed a mantenere a debita distanza i padroni di casa. Finisce 133 – 102 per gli “Speroni” texani che centrano così la sedicesima vittoria consecutiva e si coccolano uno straordinario Belinelli.
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Mario Ramogida, @marioramogida
25 punti e 16 rimbalzi in 32 minuti, per l’ala di Portland, tornata in campo dopo 7 gare di stop, a causa dell’infortunio rimediato contro gli Spurs.
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17 punti, 13 assist e 10 rimbalzi per il Barba contro Philadelphia.
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Sesta sconfitta consecutiva per Orlando, la dodicesima nelle ultime 15 gare, mentre Golden State, reduce dalla vittoria sul campo di Portland, riprende un trend positivo, dopo le due sconfitte contro Clippers e Cavs.
Nel primo tempo i Warriors riescono già ad accumulare un discreto vantaggio, portandosi sul +10 (47-57) all’intervallo lungo. Al rientro in campo O’Quinn e Vucevic tentano di ridurre le distanze, ma un tremendo break da 18-0, inaugurato da Klay Thompson e chiuso da Stephen Curry (8 punti e due triple a testa in 2 minuti 39 secondi), scava una distanza abissale tra le due franchigie (51-75), incolmabile per i Magic. Nel quarto quarto Orlando tenta uno scatto d’orgoglio, arriva fino al -11 (81-92) grazie ad un buon lavoro di Harris dalla panchina, ma Golden State la ricaccia subito indietro, chiudendo poi la gara sull’89-103.
Numeri
Magic: Vucevic (15 pts, 5 reb), Harris (14 pts, 6 reb), Harkless (12 pts, 2/3 da tre, 4 reb), Oladipo, (10 pts, 5 ast, 5 reb).
Warriors: Curry (23 pts, 3/6 da tre, 5 ast), Thompson (20 pts, 4/5 da tre), Lee (20 pts, 8/12 da due, 10 reb), Speights (13 pts, 8 reb), Blake (12 pts, 3/5 da tre).
https://www.youtube.com/watch?v=xkzpzfIDj6A

