Nella notte i Golden State Warriors hanno affrontato, nella Motor City, i Detroit Pistons. Sulla carta era una partita di routine quella dei campioni in carica che, però, si sono fatti sorprendere dagli avversari, venendo sconfitti abbastanza nettamente per 95-113.
Gli Splash Brothers non sono bastati questa volta per trascinare i Warriors al successo: nonostante Curry e Thompson abbiano segnato insieme la bellezza di 62 punti (38 il primo, 24 il secondo), la squadra non li ha seguiti, riuscendo a segnare solamente 33 punti, sembrando stanca e senza quella fame di vittorie che ti permette di raggiungere grandi traguardi.
Per il magnifico duo si tratta comunque della 28 volta che segna almeno 60 punti in combinata nelle partite di Regular Season, mentre i soli 95 punti è il record negativo per punti segnati dai Warriors in queste 28 gare.
Per i Pistons, invece, si tratta di un’ottima vittoria contro la squadra capace di stupire tutti da 2 anni a questa parte, arrivando fino al titolo NBA nella passata stagione. Tra l’altro è arrivata con uno scarto di ben 18 lunghezze: è la vittoria con il margine più ampio di punti contro una squadra campione uscente da quando i pistoni sconfissero i Los Angeles Lakers di 23 punti nel Marzo del 2003.




