Se alla vigilia dei Playoffs, Wizards-Raptors era una partita in bilico almeno nei pronostici, il verdetto del campo è stato impietoso. 125- 94 la scorsa notte e un 4-0 secco che non lascia alibi, solo l’amaro in bocca per un post-season a dir poco da incubo in terra canadese.
Certo, due anni di fila alle fasi finali non erano facili da gestire a Toronto ma l’ultima sconfitta, la quarta della serie, ha davvero demolito l’entusiasmo dell’ambiente che era inevitabilmente salito alle stelle. L’inizio di partita è tutto un programma: dopo dodici minuti, Wizards è già sopra di 14. Al terzo quarto i punti di distacco sono 32. Davvero poco da aggiungere.
I Raptors sono stati annichiliti da una franchigia che ha giocato alla grande contro un avversario arrendevole, senza verve. Washington è stata cinica, chiudendo i giochi fin da subito grazie a pedine fondamentali come Gortat (21 punti, 5 assist e 11 rimbalzi), Wall (14 punti, 10 assist) e Beal (23 punti).
Non era facile valutare i Wizards. Durante la stagione hanno mantenuto un andamento altalenante, ma la sicurezza con cui hanno spazzato via i velociraptors lascia ben sperare anche per il secondo turno, quando affronteranno Hawks o Nets. Ora Washington ha gli occhi puntati addosso e vedremo se continuerà a stupire.
Un finale assolutamente deludente invece per Toronto, che non è stata mai in grado di arginare la forza dei maghi, in nessuna delle gare disputate. Dopo le prime difficoltà hanno gettato la spugna, arrivando stanchi e sfiduciati alla partita decisiva di ieri notte. Una brutta figura che non aiuterà la ricostruzione imprescindibile di questa estate.
Già, perché tra qualche mese ci sarà sicuramente molto da cambiare, se non tutto, in casa Raptors. Sette dei loro giocatori sono free agent e molto probabilmente Dwayne Casey perderà la panchina. Ferie rimandate per Masai Ujiri, che starà già pensando a come disegnare la squadra dell’anno prossimo, visto che la bacchetta magica l’hanno solo i Wizards.
Per NBA Passion,
Eugenio Cignatta


