Il palcoscenico della 14esima giornata del campionato italiano di serie A apre i battenti al PalaDesio di Cantù, dove va in onda il match Acqua San Bernardo Cantù–Fortitudo Bologna. Entrambe le squadre arrivavano a questo incontro viaggiando in striscia positiva, proprio una settimana fa i ragazzi di coach Cesare Pancotto espugnavano la UnipolArena battendo la UnaHotels Reggio Emilia, mentre i bianco-blu sembrano rivitalizzati dalla cura Dalmonte e arrivavano da 2 vittorie in fila, tra cui quella di settimana scorsa contro la Reyer Venezia.
Dopo il primo spavento iniziale in cui Cantù aveva giocato meglio e stava interpretando alla perfezione il piano partita, alla distanza è uscito il carattere dei giocatori fortitudini che sono riusciti ad andare all’intervallo lungo in vantaggio di un solo punto. La Fortitudo tornata sul parquet però piazza un parziale di 9-0 e successivamente scappa via fino a toccare il massimo vantaggio di 18 punti. La compagine canturina prova a reagire quando ormai è troppo tardi e il tabellone segna il 67-80 finale.
San Bernardo Cantù-Fortitudo Bologna: l’analisi del match
In casa canturina c’è indubbiamente molta amarezza, vista la vittoria di settimana scorsa e l’avvio di questo match si poteva pensare ad un finale più entusiasmante, mentre probabilmente il passivo è stato anche troppo clemente con i lombardi.
Impossibile non citare la double face che hanno mostrato oggi capitan Leunen e compagni, dopo un primo tempo in cui sono stati praticamente sempre in vantaggio, salvo capitolare nel finale di secondo quarto e andare sotto di un punto, al ritorno in campo delle due squadre Cantù è sembrata più stanca e arrendevole rispetto all’altra metà di gara e il passivo subito è solo una naturale conseguenza.
La compagine di coach Pancotto ha sofferto enormemente la fisicità della difesa bolognese, 57 punti segnati in 37 minuti di gioco sono pochini e se La Torre non avesse infilato due triple finali, sarebbero stati ancora meno.
Infatti tutti i maggiori realizzatori canturini sono stati limitati perfettamente dal quintetto di Dalmonte, che è riuscito a tenere Smith a 9 punti, Leunen a 6 e Johnson a 4. Da segnalare proprio la prova negativa di quest’ultimo che ha segnato relativamente poco rispetto ai suoi standard (23 punti sabato scorso) ma ha tirato anche malissimo con un brutto 1/8 dal campo e 0/4 da oltre l’arco.
Per quanto riguarda Bologna, la Effe ha siglato questa vittoria all’insegna dei giocatori che fino a questo momento erano stati in bilico e criticati. Infatti sia Palumbo che Sabatini hanno dato una bella mano in fase realizzativa, 8 punti e 4/4 da due per il primo e 7 punti per il secondo, ma soprattutto hanno svolto un lavoro clamoroso in fase difensiva su Smith e Johnson.
Nonostante l’importante contributo di questi ultimi, i migliori giocatori in casa Fortitudo sono stati Adrian Banks e Leonardo Totè, i quali sono stati serviti e si sono cercati con una costante circolazione perimetrale ma anche più profonda per guadagnare dei continui vantaggi sugli avversari. Alla fine sui rispettivi tabellini si possono notare i 18 punti e 6 assist del giocatore statunitense e 19 punti con 6 rimbalzi e un inusuale 60% (3/5) da dietro l’arco dei 6,75.
Tabellini
Parziali singoli quarti: 19-16; 22-26; 10-24; 16-14
Parziali progressivi: 19-16; 41-42; 51-66; 67-80
Acqua San Bernardo Cantù:
J.Smith 9; S.Kennedy 10; J.Woodard 12; G.Procida 7; M.Leunen 6; A.La Torre 6; K.Bigby-Williams 5; J.Johnson 4; J.Bayehe 2; A.Pecchia 6; T.Lanzi ne; B.Baparapè ne. Coach Cesare Pancotto
Lavoropiù Fortitudo Bologna:
A.Banks 18; M.Palumbo 8; D.Hunt 9; T.Baldasso 8; T.Withers 11; L.Totè 19; G.Sabatini 7; M.Cusin; M.Pavani ne; W.Saunders ne. Coach Luca Dalmonte

