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Dove andrà James Harden? 5 squadre (più una) che si muoveranno per il Barba

di Michele Gibin

Dopo la sessione di mercato di novembre e l’inizio della stagione NBA 2020\21, le voci di trade per James Harden, la superstar degli Houston Rockets, sono destinate a intensificarsi ancora. La trade deadline 2021 è ancora lontana e cadrà solo al 25 marzo, gli Houston Rockets si sono rivelati in questo inizio di stagione squadra potenzialmente da corsa nella Western Conference con John Wall, Christian Wood e un roster tutto sommato ancora profondo e competivo.

Cosa tutt’altro che scontata visto il numero di giocatori venuti e passati da H-Town negli ultimi anni: da star come Chris Paul a Russell Westbrook, a Carmelo Anthony a Clint Capela e Robert Covington.

Il punto fermo a Houston in questi anni è sempre e solo stato James Harden. Candidato MVP perenne, un uomo che da solo è sostanzialemente sempre valso 50 vittorie a stagione e il pass automatico ai playoffs. La fine dell’era Daryl Morey-Mike D’Antoni e dell’esperimento Russell Westbrook ha però – dal suo punto di vista – aperto gli occhi a James Harden, che dopo aver tentato il “blitz” a novembre con i Brooklyn Nets, ha reso chiara la sua volontà di lasciare il Texas verso una situazione di suo gradimento, in una squadra da titolo, o che con lui potrebbe diventarlo.

James Harden, la situazione contrattuale

Quando una superstar NBA del calibro di Harden si muove, o vuole muoversi, i paragoni con esempi eccellenti si sprecano.

Nel caso del Barba, pochi sono però gli esempi calzanti. Le situazioni Kawhi Leonard e Anthony Davis, i due esempi più recenti, calzano fino a un certo punto. Più prossime le scadenze contrattuali dei due allora giocatori di San Antonio Spurs e New Orleans Pelicans, diverse le situazioni delle due squadre e soprattutto molto diverso il tipo di contropartita all’epoca ricevuta.

James Harden è sotto contratto con i Rockets per altre due stagioni oltre alla corrente, la stagione 2022\23 prevederà una player option da quasi 47 milioni di dollari. Forti della situazione contrattuale di Harden, i Rockets non sono oggi particolarmente sotto pressione per trovare acquirenti, e alle squadre che si sarebbero ad ora fatte avanti avrebbero replicato con richieste guidicate proibitive, quando non provocatorie (Kyrie Irving o Kevin Durant ai Nets, ad esempio). Certo, giocare troppo al gatto col topo con le squadre interessate e soprattutto con Harden rischierebbe di fare terra bruciata attorno a Houston: il Barba è un giocatore speciale, inossidabile fisicamente e per tre volte di fila nella top 3 per le votazioni del premio di MVP. Ma ha anche 31 anni e la durata del contratto, seppur non estesissima, sarà tenuta in considerazione quando un potenziale acquirente formulerà la sua offerta.

Fatte le dovute premesse, vediamo quali sono le cinque (più una) squadre che potrebbero davvero intavolare in questa stagione una trade per James Harden, che cosa dovrebbero cedere in cambio e quali implicazioni una trade così importante potrebbe avere.

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