3. Orlando Magic

Breaking news: gli Orlando Magic non sono tra le destinazioni gradite a James Harden. Come spiegato prima però, Harden non è l’unico attore sulla scena e i Magic incastrati nel limbo dell’ottavo\settimo posto a Est hanno mille e uno motivi per cercare il colpo gobbo.
E a ben vedere, le risorse per mettere assieme un’offerta da corsa per i Rockets ci sono. Jonathan Isaac è incedibile e infortunato, ma da lì in poi non esistono tabù per Jeff Weltman, president of basketball operations dei Magic: il contratto in scadenza di Evan Fournier, Aaron Gordon, Terrence Ross, Al-Farouq Aminu, Mo Bamba (!), Cole Anthony e scelte future che a Orlando non mancano.
A inizio stagione Riccardo Pratesi ci disse che Harden non accetterebbe mai di finire a Orlando (o squadra analoga), e che i Rockets non correrebbero mai il rischio di passare per coloro i quali si sono permessi di scaricare un MVP a bordo strada, in una lega comandata dai giocatori come la NBA. Vista da Orlando, una trade per James Harden è l’unico modo per sfuggire alla mediocrità. Vista dai Rockets, è la possibilità di ottenere tanto per la loro superstar, sebbene a parte Nikola Vucevic (altro incedibile) nulla di paragonabile per status al Barba.
Dal punto di vista di James Harden, una sconfitta. Ma hey, Kawhi Leonard non pensava certo ai Raptors…

