Era il 3 marzo quando la Reyer aveva scritto una grande pagina di storia eliminando Schio ai play-in. Il 15 aprile è il giorno in cui le oro-granata cercheranno di entrare tra le prime 4 per la prima volta. La sfida – però – è di quelle toste, complicate, durissime, perché Girona è la seconda forza del campionato spagnolo ed ha dimostrato di essere una signora squadra, di grande qualità, coesa, completa e soprattutto concreta. Da parte sua la squadra di coach Mazzon ha assolutamente dimostrato di potersela giocare alla pari con le big di Spagna, dunque niente è detto.
In semifinale c’è il Fenerbahce ad attendere la sua avversaria. Reyer e Girona si sfideranno per poi andare al cospetto delle più forti di tutte, certe comunque di avere – male che vada – un posto nella finalina per il terzo-quarto posto. Intanto però c’è il quarto di finale, l’ultima tagliola prima di essere certi di essere tra le quattro più forti in ELW. Un traguardo che sarebbe storico per entrambe le formazioni, ma che solo una potrà raggiungere. In stagione le spagnole hanno vinto 8 partite perdendone 6, mentre le oro-granata hanno vinto 11 sfide sulle 17 giocate (compreso il QR contro la Stella Rossa). Diretta su RaiPlaySport1 dalle 17.20 di mercoledì.
Rimbalzi, attenzione ai dettagli: serve la miglior Reyer contro Girona
Sia chiaro, il percorso in ELW della Reyer è stato fantastico e questa sfida non cambierà di una virgola il giudizio definitivo. Eliminare in ordine Mersin (nel primo girone), Valencia (nel secondo girone) e Schio (nei play-in) è un qualcosa che certifica al 100% come il pass per le Final Six non sia frutto del caso ma un qualcosa che è più che meritato. La sfida contro Girona è semplicemente un altro ostacolo durissimo da scavallare in un torneo lungo e complicatissimo e può andare in qualsiasi modo, ma il carattere lagunare è d’acciaio.
Le statistiche lasciano ovviamente il tempo che trovano perché le avversarie che Reyer e Girona hanno affrontato non sono le stesse, ma ci sono un paio di dati importanti che vanno assolutamente presi in considerazione. A rimbalzo la formazione spagnola è estremamente solida con 38 carambole di media (di cui ben 13.5 offensivi) contro le 35 delle oro-granata, pertanto servirà energia, tagliafuori, attenzione e presenza di tutte le giocatrici, perché nei possessi fifty-fifty si potrebbe decidere l’incontro. Altro dato è quello degli assist e dei punti realizzati: le spagnole giocano d’insieme ed hanno 77 punti di media, servirà dunque una grande difesa, rocciosa e presente in ogni frangente.
L’asse portante spagnolo è formato da Mariam Coulibaly e Juste Jocyte: servirà un grandissimo lavoro delle lunghe lagunari sulla prima citata e di Charles-Fassina-Pan (che dovrebbe essere della partita) sulla seconda. Sarà anche il duello tra due degli allenatori che concorrono per il premio di best coach dell’ELW, ossia Roberto Iniguez ed Andrea Mazzon, ma saranno ovviamente le giocatrici a decidere l’incontro. E Venezia da par suo ha il talento, l’energia, il carattere e la personalità per far male. Una sola andrà avanti e farà la storia: servirà un pomeriggio da leonesse per ruggire ed essere tra le Top4. Un sogno che vivranno i tifosi lagunari e che fermerà per qualche ora – crediamo – tutto il basket italiano: spingere la squadra lagunare è un obbligo, perché è l’unica rimasta a tenere su l’onore contro le big d’Europa.

