E’ morto all’età di 70 anni Paul Westphal, hall of famer e grande allenatore e giocatore NBA, Westphal era malato da circa un anno.
Da giocatore Westphal ha indossato le maglie di Boston Celtics, Phoenix Suns, Seattle SuperSonics e New York Knicks dopo essere stato selezionato con la chiamata numero 10 al draft NBA 1972 dai Celtics. A Boston vinse un titolo NBA nel 1974, e fu 5 volte All-Star e 3 volte primo quintetto NBA. Dopo il ritiro dal basket giocato, Paul Westphal si dedicò ad allenare, dapprima al Southwestern Baptist Bible College e quindi nel 1988 il ritorno nella NBA con il ruolo di assistente allenatore dei “suoi” Phoenix Suns e di Cotton Fitzsimmons.
Nel 1992 Westphal successe a Fitzsimmons sulla panchina dei Suns , e nel 1993 li portò alla finale NBA assieme a Charles Barkley, Kevin Johnson, Dan Majerle e all’invezione Richard Dumas, lanciato dal coach dopo un solo anno dal suo arrivo in Arizona. Dopo quella finale, persa per 4-2 contro i Chicago Bulls di Michael Jordan, seguirono altre due stagioni vincenti a Phoenix prima dell’esonero a metà stagione nel 1995.
Ritornò nella NBA due ani più tardi, sulla panchina dei Seattle SuperSonics, due stagioni e mezzo sfortunate e finite con un altro esonero. Dal 2001 arrivò una lunga pausa dal basket NBA e l’esperienza da analyst per FOX Sports, ma soprattutto 5 anni sulla panchina di Pepperdine nella NCAA e una qualificazione al torneo NCAA nel 2002. Una terza chance con la NBA coach Westphal la trovò con i Sacramento Kings nel 2009, avventura che terminò però con uno scontro con la problematica star dei Kings DeMarcus Cousins e un nuovo esonero ne 2012.
Nel 2019 è stato inserito nella James Naismith Basketball Hall of Fame per la sua carriera da giocatore, e nella college basketbal Hall of Fame l’anno precedente.

