Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCharlotte HornetsChe sorpresa: dopo i play-in, ai playoffs ci vanno le settime e ottave in classifica

Che sorpresa: dopo i play-in, ai playoffs ci vanno le settime e ottave in classifica

di Michele Gibin
play-in

Saranno i Phoenix Suns e gli Orlando Magic a giocare i playoffs con la testa di serie numero 8 nella Western e nella Eastern Conference, dopo le vittorie nette contro Golden State Warriors e Charlotte Hornets nelle “finaline” del torneo di play-in.

Al termine della settimana dedicata ai play-in dunque, al tabellone principale dei playoffs NBA 2026 accedono le quattro squadre che in stagione regolare erano arrivate rispettivamente settime e ottave in classifica: Philadelphia 76ers e Orlando Magic a Est e Phoenix Suns e Portland Trail Blazers (queste ultime a posizioni invertite) a Ovest. Nessuno stravolgimento rispetto all’ordine “naturale” dopo 82 partite di regular season, e che rende chiaro – laddove non lo fosse già – quanto bizzarra sia questa formula.

Al Kia Center di Orlando, i Magic si sono riscattati dalla brutta partita contro i Sixers e non hanno voluto correre rischi di restare fuori dai playoffs: 38-16 di parziale già nel primo quarto contro degli Hornets incapaci di alzare il livello di intensità. Dopo il primo tempo la partita è già finita sul 68-37 Magic e la finale a Est dei play-in diventa un lungo garbage time. Che perlomeno consente a Orlando di risparmiare qualche energia in vista di gara 1 contro i Boston Celtics, che inizierà tra meno di 48 ore. Paolo Banchero è l’uomo del riscatto nel riscatto per i Magic: 25 punti, 5 rimbalzi, 6 assist e 9 su 17 dal campo in 33 minuti e stavolta, con un Franz Wagner in forma migliore, Desmond Bane non deve fare gli straordinari. Il giocatore tedesco chiude con 18 punti, 7 rimbalzi e 6 assist con 8 su 10 in lunetta, Orlando stravince a rimbalzo e ridimensiona gli Hornets, usciti così baldanzosi dalla partita vinta sul filo contro Miami.

LaMelo Ball segna 2 punti nel primo tempo, poi aggiusta il suo tabellino. Charlotte spara a salve da tre (12 su 45) e tira col 34% dal campo con 16 palle perse. Gli Hornets completano così la loro decima stagione di fila senza playoffs, e ai play-in finisce ancora con un rovescio pesantissimo come già accaduto nel 2021 e 2022.

La fine – ormai più che probabile – di un’era si consuma invece a Phoenix dove i Suns, già punti sul vivo dopo aver perso contro i Portland Trail Blazers – non danno scampo ai Golden State Warriors e li eliminano con un 111-96 netto. Trascinati da un grande Jalen Green da 36 punti con 8 su 14 da tre e da un Devin Booker da 20 punti e 8 assist, i Suns partono a razzo sul 33-15 nel primo quarto.

Golden State prova a restare in scia nel secondo periodo (30-17) ma la realtà è che Phoenix guida sin dal primo possesso e va a velocità doppia rispetto a degli Warriors senza più energia. Steph Curry segna 17 punti con 4 su 16 dal campo e chiude zoppicando, sul suo ginocchio destro infortunato, Kristaps Porzingis ha acciacchi ovunque e gioca appena 15 minuti, Draymond Green si fa espellere assieme a Booker nel quarto quarto a cose fatte, per un battibecco. Finisce con coach Steve Kerr che abbraccia Green e Curry e che forse ha allenato la sua ultima partita coi Dubs, gli Warriors ci hanno provato e grazie ai play-in si sono dati un chance battendo gli LA Clippers in trasferta. Fare due su due in queste condizioni di usura e di infermeria era chiedere troppo.

Ora i Phoenix Suns affronteranno gli Oklahoma City Thunder in una serie dal pronostico obbligato, a Est gli Orlando Magic se la giocheranno contro i Detroit Pistons. Le due eliminate si consolano con la partecipazione alla draft lottery, gradita soprattutto ai Golden State Warriors che di giocatori giovani e capaci ne hanno un gran bisogno.

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