Al termine di una stagione da All-Star e All-NBA, Kawhi Leonard ha chiesto all’indomani della sconfitta ai play-in contro i Golden State Warriors “un po’ di tempo” per riflettere sul suo futuro con gli LA Clippers. Kawhi, 34 anni, sarà eleggibile per un’estensione di contratto in estate e per il 2026-27 guadagnerà 50 milioni di dollari. Questione su cui pende però la sentenza della NBA sul caso Aspiration.
“Vorrei metabolizzare questa eliminazione per un po’, parleremo quando sarà il momento” ha detto Leonard dopo la partita “Sulla questione Aspiration, non me ne sono mai curato più di tanto, se non per rispondere alle vostre domande. Dovreste chiedere alla NBA e a chi sta facendo le indagini, che non sono io… penso però che si risolverà tutto per il meglio. Non ci perdo il sonno“.
La NBA sta verificando se i Clippers, tra 2022 e 2024, abbiano infranto le regole salariali della lega procurando a Kawhi Leonard un contratto con Aspiration, allora partner della squadra ma azienda già decotta, e tenuta in piedi anche dagli interventi del proprietario dei Clippers Steve Ballmer. I Clips sono accusati di aver procurato a Leonard un contratto di endorsement con Aspiration che non prevedesse però alcuna attività promozionale del giocatore, e che servisse solo come metodo di triangolazione per dare a Kawhi delle somme extra e oltre il suo contratto NBA. Tutto questo per aggirare il salary cap e la luxury tax.
Le indagini sono partite dopo le rivelazioni dell’inchiesta giornalistica di Pablo Torre a settembre, e a oggi non sono ancora concluse. I Clippers e Steve Ballmer si sono difesi sostenendo che Aspiration avesse truffato i suoi investitori e negato qualsiasi volontà di aggirare le regole salariali NBA. Se riconosciuti colpevoli, i Clippers e Leonard rischiano delle sanzioni severe, come la perdita di una o più scelte future al draft e per Kawhi addirittura la revoca del suo contratto.
