Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsDove andrà James Harden? 5 squadre (più una) che si muoveranno per il Barba

Dove andrà James Harden? 5 squadre (più una) che si muoveranno per il Barba

di Michele Gibin
james harden trade

6. Brooklyn Nets – AKA “vorrei ma non posso”

Caris LeVert a duello con Kemba Walker

Inseriti quasi per diritto di prelazione che non per chance realistiche, a quanto pare i Nets sono stati la prima squadra cui Harden ha chiesto di essere ceduto. Su queste pagine lo descrivemmo all’epoca (novembre) come un tentativo di blitz da parte del Barba, ma di un interesse concreto di Brooklyn non ce n’è mai stata traccia.

Come avrebbe potuto esserlo, senza ancora aver visto prima un minuto di convivenza Durant-Irving-Nash? Che i rapporti tra Harden e KD siano ottimi non è una novità (anche quelli con Westbrook lo erano…) ma da qui a pensare che Sean Marks si prendesse il rischio di buttare tutto all’aria, ne passa. I Brooklyn Nets posseggono tecnicamente gli asset per fare un’offerta quantomeno interessante ai Rockets, ma l’infortunio di Spencer Dinwiddie ha probabilmente fatto calare il sipario sulla trade.

La controproposta dei Rockets (Irving o Durant) è da inserire in archivio alla voce “umorismo”, la realtà è che senza Dinwiddie le rotazioni dei Nets si sono accorciate troppo per permettersi di sacrificare Caris LeVert, Jarrett Allen, Landry Shamet e Taurean Prince per James Harden. Una trade siffatta lascerebbe Steve Nash con un quintetto da All-Star Game (Irving, Harden, Harris, Durant, Jordan) e una voragine alle sue spalle (Timothé Luwawu-Cabarrot, Tyler Johnson, Rodion Kurucs, Chris Chiozza, Jeff Green e Nicolas Claxton).

Kyrie Irving ha giocato 20 partite lo scorso anno, dato i numeri a Boston due anni fa, saltato i playoffs per infortunio tre anni fa, e brucia essenze prima della partita per purificare l’ambiente dalle influenze negative… in campo. Durant ha ripreso da dove aveva lasciato nel giugno 2019 ma è pur sempre reduce da un infortunio grave.

La profondità è il valore aggiunto di questi Nets, e senza Dinwiddie la squadra è meno profonda rispetto a prima.

Buttarla a mare per arrivare a James Harden oggi potrebbe essere un azzardo.

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