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Foreigners of Italy: Alex Kirk

di Leonardo Burberi

La realtà più sorprendente della Serie A Beko quest’ anno, è indubbiamente la Giorgio Tesi Group Pistoia: dopo 7 giornate si trova saldamente in testa alla classifica a quota 12 punti, un risultato del tutto inaspettato per una squadra completamente rifondata che ha mantenuto solo il capitano Ariel Filloy dalla stagione 2014-2015.

Il merito di un avvio così positivo da parte di Pistoia è dovuto in larga parte all’arrivo di giocatori americani o sud americani di grande talento come la guardia Preston Knowles o il giocatore che andremo ad analizzare oggi: il centro Alex Kirk.

Kirk nasce a Los Alamos nel New Mexico dove frequenterà sia l’ High school che il college. Infatti nel 2010 si iscrive all’università del suo stato natale e nel suo anno da matricola gioca in media 15 minuti a partita collezionando 4,7 punti e 3,7 rimbalzi, cifre non proprio esaltanti ma prevedibili dato lo scarso minutaggio. La stagione successiva non gioca, a causa di un’ operazione subita nell’ estate del 2011 per la rimozione di un’ ernia al disco.

Torna a calcare il parquet dell’ università del New Mexico nella stagione 2012-2013 e lo fa nel migliore dei modi: gioca 35 partite e i suoi minuti raddoppiano rispetto alla stagione 2010-2011 con conseguente incremento delle sue statistiche con 12,1 punti, 8,1 rimbalzi e 1,8 stoppate a partita.

La stagione 2013-2014 è l’ ultima per Kirk a New Mexico; infatti nonostante avesse a disposizione un ulteriore anno per dichiararsi eleggibile al draft a causa dell’ operazione all’ernia che lo aveva tenuto a riposo per la stagione 2011-2012 decide di dichiararsi pronto al draft NBA nell’ aprile del 2014. Kirk non viene selezionato da nessuna squadra al draft NBA del 2014 ma viene firmato per la Summer League dai Cleveland Cavaliers ai quali riesce a strappare un contratto al termine della lega estiva.

L’ esperienza NBA è magra di soddisfazioni per Kirk, infatti con I Cavaliers  scenderà in campo soltanto per 4 partite e verrà utilizzato solo 3,5 minuti di media. Nel periodo che va da ottobre a gennaio verrà spedito molte volte a giocare in D-League con la squadra dei Canton Charge.

Nel gennaio del 2015 viene scambiato e finisce a New York nello scambio che ha portato JR Smith e Iman Shumpert in Ohio. Kirk viene subito tagliato dalla franchigia della Grande Mela e firma per il resto della stagione con i Canton Charge dove giocherà 46 partite in totale mettendo a referto 12 punti e 6,5 rimbalzi di media a partita. Nell’ estate 2015 Kirk lascia gli Stati Uniti per la sua prima esperienza europea firmando un contratto annuale con La Giorgio Tesi Group Pistoia.

 

Caratteristiche Tecniche

Kirk è un centro di 213 cm il cui pregio più grande è quello di riuscire ad aprire le difese delle squadre avversarie grazie al suo tiro da fuori: 57% di media, ovviamente si tratta di tiri ben costruiti che gli lasciano lo spazio di ricevere e tirare senza opposizione da parte della difesa ma non è una qualità da sottovalutare specialmente per un 5 e non è cosa insolita vederlo utilizzare uno step-back per liberarsi del suo difensore proprio come se fosse una guardia. Kirk inoltre è un ottimo difensore, con aiuti sulle penetrazioni sempre puntuali e un consistente apporto di stoppate (2 di media a partita in queste prime 6 giornate) spesso però quanto si trova ad accoppiarsi con un esterno viene superato molto facilmente dal palleggio a causa della sua atleticità non proprio dirompente e nella fase offensiva non è raro che commetta infrazioni di passi, ma è un problema che scomparirà con il suo abituarsi al metro di arbitraggio europeo.

 

Futuro
Kirk è giovanissimo, ha compiuto 24 anni solo qualche giorno fa ma sta già dimostrando che può essere un giocatore di livello in ottica europea, le cifre che sta mettendo a referto in questo avvio di stagione lo dimostrano (17 punti e 8 rimbalzi a partita). Pistoia dopo un’ esaltante  prima stagione in serie A in cui da neo-promossa era riuscita a qualificarsi ai play-off Scudetto e lo scorso campionato dove l’ accesso alla post season era sfumato proprio nelle ultime giornate, è decisa a mantenere un posto nella parte alta della classifica e il centro del New Mexico, ormai già idolo dei tifosi del Palacarrara dovrà essere la punta di diamante per l’ ambiziosa squadra Toscana. Che sia l’ anno buono per Pistoia?

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