“Nba rosters aren’t built in day”: è con queste parole, parafrasando il ben noto proverbio, che Scott Kushner, inviato speciale del The Advocate, cerca di descrivere la situazione attuale dei New Orleans Pelicans che sono riusciti a mettere nuovamente sotto contratto Jrue Holiday.
Al momento a tenere banco nella Jazz City della Lousiana sembra essere principalmente la situazione relativa al playmaker titolare: Jrue Holiday. Il californiano, reduce da un’ottima stagione condita da 15,4 punti di media e 7,3 assist che però non sono bastati ad assicurare alla franchigia un posto nei playoff, si presentava come unrestricted free agent. Il general manager Dell Demps e coach Alvin Gentry hanno pubblicamente dichiarato la loro intenzione di convincere Jrue Holiday a rimanere a New Orleans, in modo da poter formare assieme alle due superstar Anthony Davis e DeMarcus Cousins una solida base da cui ripartire per dare la caccia ai playoff dopo due anni di assenza. A parole tutte semplice e per riuscire a trattenere il loro play titolare i Pelicans sono stati costretti ad aumentare considerevolmente il suo stipendio (che nell’ultima stagione ha toccato quota $11,286,518) ed soprattutto a convincere il giocatore di far parte di un progetto vincente. “Penso che capisca benissimo quello che proviamo per lui e il fatto che lo rivogliamo con noi” ha detto coach Gentry, “credo che tutti i ragazzi siano dello stesso parere, a partire da Davis a Cousins; Jrue è al persona giusta con un carattere molto forte e ovviamente un ottimo giocatore. Chi non lo vorrebbe?”.
Inutile ribadire come le ultime quattro stagioni siano state profondamente tumultuose, con 126 partite saltate per motivi di salute o personali e un record che ha visto più sconfitte che vittorie con una sola apparizione ai playoff. Di certo non il più incoraggiante degli inizi sul quale fondare un progetto futuro. Da qui il nodo principale, ovvero convincere non solo il giocatore ma anche l’ambiente che le cose stanno cambiando – e stanno cambiando in fretta. La trade di Cousins, le parole di fiducia della dirigenza lo hanno convinto: il progetto ripartirà da quei tre: i Pelicans possono sognare in grande?
Di Davide Tamburrini

