I Los Angeles Lakers, riporta The Vertical, non faranno follie per assicurarsi Paul George, ovvero non scambieranno né la seconda scelta assoluta al draft, né tanto meno Ingram: il talento degli Indiana Pacers resta un obiettivo primario della dirigenza ma al giusto prezzo e magari durante la free agency nel 2018, senza scambi affrettati che non porterebbero da nessuna parte.
La dirigenza della franchigia di LA avrebbe posto delle restrizioni infatti alla possibilità di arrivare subito a Paul George: secondo Adrian Wojnarowski non si muoveranno né la seconda scelta assoluta di quest’anno, che dovrebbe portare alla corte di Luke Walton, con buone probabilità, Lonzo Ball, né il talento, molto giovane ed acerbo, ma in continua evoluzione di Ingram, su cui la franchigia punta davvero molto per il futuro.
Il motivo? I Pacers sono obbligati a muovere PG, il giocatore avrebbe già espresso il gradimento per la piazza della città degli angeli, dove è nato, e per questo motivo non si faranno follie in casa Lakers. Poi prendere Paul George ora, vorrebbe dire inserirlo in un contesto non adatto alle sue caratteristiche: LA non può offrirgli la garanzia dei playoffs anzi, e la sua presenza potrebbe si servire da mentore ai giovani (non Ingram che è quello che forse ne avrebbe maggior bisogno) ma toglierebbe loro spazio e responsabilità di cui hanno bisogno per maturare. Tempo al tempo, in casa Lakers si faranno le cose aspettando che il tempo sia maturo…

Brandon Ingram

