Minnesota Timberwolves, con Jimmy Butler si può sognare? | Nba Passion
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Jimmy Butler Sixers

Minnesota Timberwolves, con Jimmy Butler si può sognare?

A Minnesota è tempo di fare le cose per bene, tante scelte, tanti giovani in mano a coach Thibodeau ed una decisione precisa, una strada precisa: cedere alcune scelte, cedere alcuni dei ragazzi, tenendo quelli più talentuosi per provare ad arrivare ad un All-Star, ad un giocatore che potesse coniugare esperienza e forza fisica, in difesa ed in attacco, come Jimmy Butler.

Cosa porta in dote Jimmy Butler ai Minnesota Timberwolves?

In primis darà una solida mano difensiva ad una squadra che con il precedente backcourt, con Rubio, con LaVine, con Dunn, soffriva sotto questo punto di vista e di certo Wiggins, nello slot di ala piccola, non dava una mano alla squadra. Non è un tiratore da tre eccellente, ma quando conta, la palla nelle sue mani non scotta, affatto… Chiedere ai Nets, che già pregustavano la vittoria a Chicago. Ma non solo: la quantità di canestri importanti presi da Jimmy Butler è ancora aumentata nell’ultimo anno grazie anche al lavoro fatto con Wade, con Rondo sia a livello mentale che tecnico.

Oltre a questi aspetti, Jimmy conosce bene quello che chiede Thibodeau ad una squadra, essendo esploso proprio con l’ex coach dei Chicago Bulls.

Cosa aspettarsi dalla stagione di Jimmy a Minneapolis?

Con Wiggins, con Towns, il numero di punti messi a referto da Jimmy Butler potrebbe calare, ma non per questo la sua efficacia: la guardia/ala piccola potrebbe e dovrà concentrarsi maggiormente sulla difesa, per blindare il pitturato insieme ad un altro arrivato a Minneapolis, Jeff Teague. Due guardie del genere possono convivere? Certamente, anche dividersi i possessi e scegliere chi porta la palla in attacco. I tiri però verranno divisi anche con Wiggins, uno che di punti ne ha nelle mani ed anche molti, ed il duo Towns-Gibson, che sotto canestro possono giocare in post e fare male alle difese avversarie. A patto che l’area venga aperta dai tiratori. Ecco qui arriviamo al punto dolente: chi apre spazio? Dalla panchina servirà l’apporto di Jamal Crawford per liberare spazio, perché, come successo a Chicago, potrebbe verificarsi una situazione simile, dato che anche Jimmy predilige dei tiri ad alta percentuale dal pitturato e tira meno da tre punti ricevendo dagli scarichi.

Riuscirà coach Thibodeau a trovare il giusto equilibrio per fare centrare alla squadra di Minnesota finalmente i playoffs?

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