Dopo le quattro partite del Day 6 della Supercoppa LBA 2020, ecco altri quattro match inerenti però ai Gironi C e D. Alle ore 17 andrà in scena dal GeoVillage di Olbia il match tra la Carpegna Prosciutto Pesaro e la Dinamo Sassari, capoliste nel girone con una vittoria a testa, mentre le altre tre partite saranno tutte in ora serale con Allianz Trieste-Reyer Venezia alle ore 20.00, Dolomiti Energia Trento-De’Longhi Treviso alle 20.30 e alle 21 l’altro match della bolla di Olbia, Virtus Roma-Happy Casa Brindisi.
Supercoppa LBA 2020: I recap delle partite giocate nel Day 7
- Ore 17: Carpegna Prosciutto Pesaro-Dinamo Sassari
La prima partita della giornata di Supercoppa 2020 termina con una vittoria della Dinamo Sassari per 86-71 ai danni della Carpegna Prosciutto Pesaro. Decisivi ai fini della vittoria sarda le due doppie doppie della coppia Marco Spissu-Jason Burnell. 17 punti e 10 assist il primo, 12 punti e 14 rimbalzi il secondo.
Nella VL ottime comunque le prove del play Justin Robinson autore della sua prima doppia doppia in Italia da 14 punti e 10 assist, del centro Tyler Cain (12+8 rimbalzi per lui) e del capitano Carlos Delfino con 13 punti, 4 recuperate e 3 assist.
Per la squadra di coach Pozzecco ottima la prova dall’arco con un 13/32 (40%) e al tiro in generale, con il 56.5% da due punti. Bene anche nell’attaccare il ferro e trovare i tanti falli dei pesaresi, convertiti con il 87.5% dalla lunetta (21/24).
MVP della partita andato senza dubbio al regista della squadra, quel Marco Spissu autore anche di 5 rimbalzi oltre alla già citata doppia doppia. Al pari suo però fondamentali sono stati Jason Burnell (plus-minus di +15, più alto di tutta la squadra) con la sua presenza costante a rimbalzo (10 già all’intervallo) e l’ex della partita Vasa Pusica. Partito dalla panchina, ha saputo dare lo strappo decisivo nel primo tempo per portare i suoi al +11 della pausa lunga. 18 punti per lui con 5/10 dal campo e anche 4 recuperate.
Deludente invece Miro Bilan con 12 punti e 4 rimbalzi ma 0 di plus minus e il suo compagno di front court Eimantas Bendzius, autore di 12 punti ma tirando 4/14 (28,6%).
Per i Pesaresi ottima prestazione nonostante l’esito infelice del match, i quali sono andati sotto all’intervallo ma hanno saputo tirare fuori un terzo quarto difensivo da manuale, lasciando Sassari a 9 punti totali e 11 perse. Niente male anche offensivamente, migliorando sia da due punti(52.6%-52.9%) sia da dietro l’arco(26.9%-31.4%) rispetto alla partita contro Brindisi. Inguardabile però il dato dei liberi, 2/7 per un 28.6% inaccettabile per una squadra che vuole puntare ai playoffs.
MVP della Carpegna Prosciutto Justin Robinson, sopracitato insieme a Tyler Cain, e l’infinito Carlos Delfino. In ripresa Marko Filipovity e Frantz Massenat dopo l’anonimo esordio di Giovedì scorso. L’ungherese bene a rimbalzo ma ancora troppo impreciso dall’arco (0/3), la sua specialità. La guardia titolare invece dopo un’inizio scoppiettante (suoi i primi 9 punti della gara pesarese) si è spento causa i troppi falli.
Totalmente assente l’apporto di Matteo Tambone e Simone Zanotti. Il primo in campo per 21 minuti, ha collezionato si 7 rimbalzi ma tirando 0/4 totale ha contribuito al suo -14 di plus minus, il secondo peggiore della gara. Il peggior plus minus se lo aggiudica l’ex Porto Sant’Elpidio con un -18 in soli 11 minuti, prendendo un solo rimbalzo e segnando due punti. Rimandati al prossimo esame insieme ai appena sufficienti Ariel Filloy e Henri Drell.
Parziali singoli quarti: 23-26; 19-27; 17-9; 12-24.
Parziali progressivi: 23-26; 42-53; 59-62; 71-86.
Carpegna Prosciutto Pesaro: H.Drell 4, F.Massenat 12, A.Filloy 6, L.Calbini n.e, T.Cain 12, J.Robinson 14, M.Tambone, B.Basso n.e, M.Serpilli n.e, M.Filipovity 8, S.Zanotti 2, C.Delfino 13. Coach: Jasmin Repesa
Dinamo Sassari: M.Spissu 17, M.Bilan 12, K.Treier, V.Pusica 18, F.Kruslin 7, C.Martis n.e, G.Devecchi, M.Re, J.Burnell 12, E.Bendzius 12, S.Gentile 8. Coach: Gianmarco Pozzecco
- Ore 20.00: Allianz Trieste-Reyer Venezia.
Terza partita del gruppo del girone C della Supercoppa 2020 con successo a sorpresa dell’Allianz Trieste sulla Reyer Venezia: una vittoria meritata per il team giuliano, sempre al comando delle operazioni per tutti e 4 i periodi. I lagunari non hanno mai alzato la bandiera bianca e si sono riportati a -2 dopo un -13 massimale, ma un canestro di Fernandez e una tripla di Henry hanno messo il sigillo alla vittoria della squadra di coach Dalmasson.
Successo – come detto – ampiamente meritato, in particolare grazie ad un Ike Udanoh letteralmente devastante ed incontenibile con il suo atletismo e la sua mobilità: è proprio l’ex Reyer a spaccare la partita nei primi 20 minuti con 15 punti (saranno 18 al 40′). Ci penseranno poi Mike Henry e Milton Doyle a chiuderla con 20 punti combinati per il tripudio dei 1000 assiepati sulle tribune dell’Allianz Dome. Devastante il computo delle palle perse in casa Reyer: a fine partita se ne contano 17, di cui 14 nei primi 20′. Sicuramente anche questo è pesato tantissimo ai fini della sconfitta, ma è proprio l’intensità ad essere spesso mancata, oltre a tanta imprecisione e confusione offensiva.
Trieste vince questa partita con il 60% da 2, simbolo di una scarsa intensità difensiva sotto le plance della Reyer, tirando pure con il 20% da 3. In casa bianco-rossa sono 18 con 6 rimbalzi di Ike Udanoh, 12 di Fernandez, Doyle 11, Henry con 9, per la Reyer i migliori sono Chappell, Stone e Tonut con 14, Daye 10: non bene Watt (7+11, ma con 3/10 al tiro). Il finale è 76-69. Prossimo appuntamento martedì 8 alle 20 con la stessa sfida a campi invertiti, per la quarta giornata della Supercoppa 2020.
Parziali progressivi: 20-14; 40-31; 51-44; 76-69
Parziali singoli quarti: 20-14; 20-17; 11-13; 25-25
Allianz Trieste: Coronica n.e, Upson 8, Fernandez 12, Arnaldo n.e, Laquintana 8, Udanoh 18, Henry 9, Cavaliero n.e, Da Ros 5, Grazulis 0, Doyle 11, Alviti 5.
Reyer Venezia: Casarin 2, Stone 14, Bramos 0, Tonut 14, Daye 10, De Nicolao 0, Chappell 14, Mazzola 0, D’Ercole n.e, Cerella n.e, Fotu 8, Watt 7.
- Ore 20.30: Aquila Trento-De’Longhi Treviso.
La Dolomiti Energia Trento ha vinto nel day 7 della Supercoppa 2020 contro la De’Longhi Treviso per 90-79 con un grande secondo tempo, visto che all’intervallo lungo la squadra trentina era sotto di 13 lunghezze. La vittoria dell’Aquila Trento è dovuta anche alla prestazione superlativa di Gary Browne, autore di 29 punti, 5 assist e 4 rimbalzi, oltre ad aver subito 8 falli dai giocatori avversari. Da segnalare inoltre un’ottima prestazione di squadra nella metà campo offensiva, visto che i locali hanno portato in doppia cifra ben 5 giocatori (Williams, Pascolo, Sanders e Morgan, oltre al sopracitato Browne).
Dall’altra parte, a Treviso è mancato il solito apporto offensivo di David Logan, una delle principali armi offensive dei suoi, il quale ha finito con 9 punti e tirando 3/9 dal campo (1/5 da tre punti). Altri campanelli d’allarme per la squadra di coach Max Menetti sono dovuti alle troppe palle perse (21), ed alla scarsa circolazione di palla messa in mostra dal suo gruppo (soltanto 11 assist di squadra); probabilmente questi dati sono causati dalla poca conoscenza cestistica tra i giocatori, visto che siamo ad inizio stagione e ci sono parecchi volti nuovi in quel di Treviso. Le note positive invece provengono dalle prove di Mekowulu e Russell, autori di 16 punti a testa, oltre alla buona prova di Akele (10 punti con 4/5 dal campo).
Parziali singoli quarti:24-16; 9-30; 28-19; 29-14.
Parziali progressivi: 24-16; 33-46; 61-65; 90-79.
Dolomiti Energia Trento: A.Mezzanotte 2, I.Jovanovic, J.Williams 12, M.Ladurner, V.Sanders 18, A.Forray 3, J.Morgan 14, D.Pascolo 12, G.Browne 29, L.Lechthaler n.e. Coach: Nicola Brienza.
De’Longhi Treviso: J.Carroll 11, C.Mekowulu 16, D.Russell 16, D.Logan 9, G.Vildera 2, M.Imbro 7, T.Cheese 6, A.Pellizzari n.e, L.Piccin n.e, A.Chillo, N.Akele 10, V.Bartoli 2. Coach: Massimiliano Menetti.
- Ore 21.00: Virtus Roma-Happy Casa Brindisi.
Dopo l’inatteso stop con Pesaro arriva il primo urrà nella Supercoppa 2020 per l’Happy Casa Brindisi, che si impone nettamente sulla Virtus Roma per 69-90. Un risultato assai prevedibile dato le numerosissime assenze in casa Virtus, che disponeva di un solo straniero su sei (Farley, nel roster non esattamente per motivi tecnici).
Al contrario, coach Frank Vitucci ha potuto godere del suo roster al gran completo.
Match che parte equilibrato, a ritmi alti e ricco di intensità. Al 6’, sul 13-11 per i suoi, coach Bucchi chiama time-out e al termine di questo cambia completamente quintetto, inserendo 5 under. Brindisi ha l’occasione di scappare, e non se lo fa ripetere due volte: al termine del primo quarto il tabellone recita 15-30 per i pugliesi, con un parziale di 2-19 e guidati da un super Harrison, che realizza la bellezza di 16 punti soltanto nei primi 10 minuti.
Inizia il secondo quarto con i capitolini, scesi in campo con il quintetto iniziale, determinati a ricucire lo strappo creato dai salentini.
E in parte ci riesce, grazie ai canestri di Baldasso, Campogrande ed Hadzic (questo in netto miglioramento rispetto alla gara con Sassari).
Brindisi risponde con i primi punti di Krubally e Visconti.
Al rientro dei ragazzi del vivaio nelle file di Roma, i ragazzi di Vitucci non riescono a dilagare come fatto poco prima e, complice qualche errore di troppo dall’arco, la partita resta equilibrata.
Si va negli spogliatoi col punteggio di 41-49.
Harrison (20) rimane il top scorer dell’Happy Casa, Baldasso (10) invece il miglior realizzatore dei Capitolini.
Si segna meno nella terza frazione di gioco, con percentuali dal campo molto basse: 3/11 per Roma, 6/18 per Brindisi con un brutto 1/11 dall’arco. Tornano anzitempo in panchina Baldasso e Campogrande, entrambi con 4 falli. Per Brindisi Willis e Thompson consentono di mantenere lo scarto con soluzioni interne, e Brindisi conclude un quarto con un rassicurante +14.
L’ultimo quarto scivola velocemente, con Brindisi che allunga di altri 7 punti chiudendo 69-90. Tolto Harrison, i punteggi dei ragazzi di Vitucci sono ben distribuiti: 11 per Thompson e Perkins, 10 per Visconti e 8 per Krubally e Willis.
Per la squadra dell’Urbe arriva una doppia doppia per il capitano Baldasso, autore di 10 punti con altrettanti assist. 16 con 3 palle recuperate per Campogrande e 11 per il bosniaco Hadzic.
Saltano all’occhio le 26 palle perse, decisamente troppe
Parziali dei singoli quarti: 15-30, 26-19, 12-18, 16-23.
Parziali progressivi: 15-30, 41-49, 53-67, 69-90.
Happy Casa Brindisi: Krubally 8, Zanelli ne, Harrison 20, Visconti 10, Gaspardo 6, Thompson 11, Cattapan 2, Guido 3, Udom 4, Bell 7, Perkins 11, Willis 8. Coach: Francesco Vitucci.
Virtus Roma: Campogrande 16, Cervi 4, Hadzic 11, Baldasso 10, Farley 8, Biordi 3, Telesca 8, Jovanovic, 1 Ticic 2, Nizza 2, Iannicelli 4. Coach: Piero Bucchi.

