L’anticipo della ventinovesima giornata di LBA ha visto l’Olimpia Milano vincere a Pesaro contro la Carpegna Prosciutto col punteggio finale di 81 a 88.
Gli uomini di coach Messina giungevano nelle Marche dopo le due importantissime vittorie in gara 1 e 2 contro il Bayern Monaco che hanno messo una seria ipoteca sull’approdo alle Final Four di Eurolega. Mercoledì sera ci sarà gara 3 a Monaco di Baviera e in vista di quella decisiva sfida, Messina ha deciso di fare riposare Sergio Rodriguez, Kyle Hines e Malcolm Delaney. Inoltre era indisponibile per la sfida Jacob Wojciechowski. I meneghini sono quindi partiti in quintetto con capitan Cinciarini, Roll, Datome, Brooks e Tarczeswki.
VL Pesaro-Olimpia Milano: analisi del match
Partenza disastrosa per gli ospiti che sono già con la testa alla sfida di mercoledì sera con il Bayern. Pesaro così nel frattempo ne approfitta e domina completamente il primo quarto di gioco con Milano che non riesce a trovare ritmo, giocate e idee. Non a caso il primo quarto vede i padroni di casa chiudere sul 31 a 14 con un comodo +15 da amministrare.
L’atteggiamento dei meneghini però non piace a Messina, uno che, nonostante tutto, raramente regala partite. Allora dal secondo quarto cambia l’atteggiamento dell‘Olimpia che inizia a macinare gioco e soprattutto inizia a tirare su pian piano la saracinesca in difesa. Il parziale nella seconda frazione di gioco recita 22-10 per le scarpette rosse.
Milano così rialza la testa, passa avanti nel punteggio e non si volta più indietro. Si limita ad amministrare la partita che chiude nel finale con le due triple clutch di Vlado Micov e del solito Zach LeDay che, ormai, ci ha preso gusto ad essere decisivo nel finale dopo la super giocata che ha regalato gara 1 all’Olimpia nella serie coi bavaresi.
Il migliore di giornata è proprio LeDay con 22 punti e 3 su 4 dall’arco; sempre sugli scudi anche Shavon Shields che chiude con 16 punti in 19 minuti di gioco. Buone prove anche di Micov (15 punti) e di Paul Biligha che, chiamato ad essere il centro di riferimento della partita, dimostra grande voglia di lottare e si rende artefice di numerose buone giocate difensive.
Pesaro, dopo un primo quarto esaltante figlio anche della scarsa presenza degli ospiti in campo, ha sempre fatto più fatica a trovare la via del canestro. Quello che ci è riuscito meglio è stato Justin Robinson con triple coraggiose e giocate estemporanee: per lui alla fine 20 punti con 4 su 7 dalla lunga distanza. Deludono un po’ Filipovity che negli ultimi mesi fatica a ritrovare l’efficacia con cui ha giocato nella prima parte di stagione, e Paul Eboua che non riesce a mettere a referto alcun punto. Ancora una volta per Pesaro si è sentita la grande mancanza di Carlos Delfino, leader tecnico e carismatico del gruppo.
I tabellini del match
Parziali singoli: 31-14; 10-22; 20-16; 20-16
Parziali progressivi: 31-14; 41-36; 61-62; 81-88
VL Pesaro: H. Drell 16, F. Massenat 10, A. Filloy 12, T. Cain 9, J. Robinson 20, M. Tambone 5, P. Eboua 0, M. Filipovity 5, S. Zanotti 4.
Olimpia Milano: K. Punter 6, Z. LeDay 22, V. Micov 15, R. Moraschini 0, M. Roll 14, K. Tarczewski 1, P. Biligha 7, A. Cinciarini 5, S. Shields 16, J. Brooks 2, L. Datome 0.

