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LBA, il recap della quarta giornata: Milano a valanga, Brescia si riprende

di Marco Fasano
Mitrou-Long firma con Brescia

Torna il nostro appuntamento del lunedì in cui noi di NbaPassion andiamo a scandagliare la quarta giornata di LBA appena giocatasi, sottolineando nella parte finale le prestazioni personali che più hanno fatto saltare dalla sedia gli appassionati della palla a spicchi.

LBA, il recap della quarta giornata: le sfide

Sorridono, come nelle scorse tre giornate, le due capoliste del nostro campionato. Olimpia Milano e Virtus Bologna hanno entrambe superato agevolmente i propri avversari tra le proprie mura. Spicca, tra le due, la vittoria delle scarpette rosse ai danni di una rinunciataria Reyer Venezia, che si è trovata sotto di 20 all’intervallo lungo. Nonostante il doppio turno di Eurolega possa far pensare a un calo di energie tra le fila di coach Ettore Messina, i ragazzi del tecnico catanese hanno letteralmente maciullato gli avversari, dimostrando una superiorità atletica oltre che tecnico-fisica. Continua il momento no dei lagunari, che dopo il successo d’esordio contro Cremona hanno collezionato 3 stop di fila contro Treviso, Virtus Bologna e, appunto, Milano.

In casa Virtus Bologna una maiuscola prova di Marco Belinelli ha messo spalle al muro una combattiva Allianz Trieste, che con un terzo quarto a suo vantaggio ha parzialmente recuperato il -13 del primo tempo, ma che in seguito ha subito la sterzata conclusiva della più profonda e competitiva Virtus. Fa impressione il dato dei 27 assist per i felsinei, che con il rientro di Nico Mannion e l’acquisto di Isaia Cordinier hanno fortificato ulteriormente il loro organico.

Non riesce a prendere ritmo la Fortitudo Bologna, la quale nella sfida straordinaria del venerdì sera ha ceduto il passo all’Happy Casa Brindisi in una gara a punteggi molto elevati, che è terminata 105-93. Uno scarto non troppo ingeneroso per l’aquila, che tuttavia ha sempre inseguito l’avversaria, senza mai mettere le mani sulla partita e concedendo un sensazionale 64% da tre punti alla squadra di coach Frank Vitucci, percentuale condita dai soliti 23 assist.

A Casalecchio di Reno, sede temporanea della UnaHotels Reggio Emilia, la Dolomiti Energia Trento ha trovato il primo urrà esterno, battendo a domicilio i reggiani per 74-78. Non è bastata agli emiliani l’ormai consueta prova in regia di Andrea Cinciarini, che ha smazzato la bellezza di 11 assist salendo a 700 nella classifica dei passaggi totali. Dall’altra parte sembra che ci abbia preso gusto Cameron Reynolds, autore di 18 punti in soltanto 18 minuti. Lo statunitense nella sfida dell’Unipol Arena ha replicato se non migliorato la prestazione contro Cremona, in cui era stato il top scorer.

Non lontano da Casalecchio si è giocata VL PesaroBasket Derthona, che ha visto i piemontesi abbandonare il parquet dell’Adriatic Arena con i due punti in mano. Partita che ha subito una netta sterzata sin dai primi minuti, visto i 13 punti che separavano le due squadre all’intervallo lungo. Cominciano ad intensificarsi le perplessità dei pesaresi riguardo l’operato di Aza Petrovic, che ha conquistato un solo successo su 4 gare. Gli 8 assist distribuiti dai marchigiani possono essere simbolo di una manovra offensiva statica e caotica, che ieri ha trovato in Matteo Tambone (17 punti) il suo principale finalizzatore.

Piuttosto agevole la vittoria della Vanoli Cremona, che con un super Jalen Harris ha indirizzato la partita già nel primo quarto, non mollando più il vantaggio in seguito. Un ottimo segnale di ripresa quello degli uomini di Galbiati, che dopo il ko trentino si sono riscattati a dovere. Non si riscatta, ma incassa la seconda sconfitta consecutiva, la NutriBallet Treviso, battuta da una Dinamo Sassari che infila il terzo successo in quattro partite. Da segnalare la grandissima chiusura dell’area da parte dei sardi, che hanno limitato le conclusioni da due di Treviso al 35%, con un Henry Sims da soli 4 punti.

Concludiamo con la prima vittoria stagionale della Germani Brescia, che al PalaLeonessa ha battuto una GeVi Napoli che ha tirato da oltre l’arco con il 45%. Non è bastato, però, per essere la squadra con le cifre migliori. Addirittura più alta, infatti, sono i numeri al tiro da fuori dei lombardi, che hanno realizzato con il 52%. Nel corso della partita è risultato decisivo il terzo quarto di gioco, in cui la squadra di casa ha impartito un parziale di 29-20.

Andiamo ora a vedere i mattatori di questa quarta giornata di LBA.

La top 5 della quarta giornata

Ecco la top 5 della quarta giornata di LBA, stilata da NbaPassion.

5) Jalen Harris: Il parziale della prima frazione è principalmente attribuibile a lui. L’uomo più atteso non ha tradito le aspettative dopo tre partite sottotono. 22 punti, di cui la metà ad inzio gara. Indirizza il match con giocate che hanno del sublime.

4) David Logan: L’ex col dente avvelenato permette ai suoi di espugnare quel Palaverde che David ha fatto impazzire per ben 3 stagioni. Fa e disfa, 5/7 da tre ma anche 6 palle perse. Imprevedibile e micidiale, questo è Logan alla veneranda età di 38, quasi 39, primavere.

3) Konstantinos Mitoglou: Milano è così, ogni giorno ne hai uno diverso. Nel poco tempo concessogli il greco ne scrive a referto 18 in 19 minuti con il 100% da due, condendo il tutto con 7 rimbalzi. Prezioso.

2) Chris Wright: Ancora un ex a punire. Prova straordinaria su entrambi i lati del campo, dove il giocatore dei bianconeri ha totalizzato 24 punti, 6 rimbalzi e 5 assist per 31 di valutazione. Eccezionale.

1) Nazareth Mitrou-Long: C’è la sua firma sul primo successo bresciano della stagione 2021/2022. Per lui la bellezza di 29 punti, con 5 rimbalzi e 7 assist per non farsi mancare proprio nulla. Monumentale.

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