Arrivano appaiate in classifica VL Pesaro e Bertram Tortona all’appuntamento della Vitrifrigo Arena valido per la quarta giornata di LBA. Un cammino analogo, fatto di un successo alternato a una sconfitta, ma con qualche differenza sostanziale a livello di gioco espresso sul parquet. Prima giornata a parte, infatti, per Tortona l’inizio di stagione non può che essere positivo, con poco o nulla da rimproverare. Un discorso che non può valere, al contrario, per i ragazzi di Aza Petrovic, apparsi ancora come un cantiere aperto e senza una particolare quadra. Il cambio in regia operato con l’arrivo di Tyler Larson può però rappresentare un buon turning point della stagione.
Partita di oggi che ha visto la seconda vittoria in altrettante uscite esterne per la Bertram Tortona, di fatto al comando della gara fin dal quarto di apertura e corsara sul parquet pesarese con il punteggio finale di 81-90. VL Pesaro che ha provato in più occasioni ad avvicinarsi alla neopromossa, fino anche al -3 nei minuti finali dell’incontro, dopo essere stata sotto anche di 17 lunghezze.
VL Pesaro-Bertram Tortona: l’analisi del match
Ottima prova per quella che ormai non è più una sorpresa del campionato. Tortona gioca un splendida pallacanestro e al di là di qualche giro a vuoto in attacco nella fase centrale della gara ha sempre dato un’ impressione di solidità. Il crollo più evidente si è visto solamente nel finale, quando Pesaro è arrivata a un solo possesso di svantaggio dai ragazzi di coach Ramondino, ma le due bombe in fila di Sanders e Filloy hanno messo la pietra tombale sul match.
Alla Vitfrigo Arena è un bombardamento continuo oltre l’arco orchestrato dagli ospiti, autori di ben 17 triple realizzate sulle 39 tentate (44% il dato percentuale). Un’arma letale per spazzare via i continui tentativi di riavvicinamento della VL, che soprattutto in avvio di secondo e terzo parziale è riuscita ad alzare l’intensità difensiva limitando l’efficacia ospite in attacco. Quanto di buono fatto in difesa, però, non è rispecchiato nell’altra metà campo, dove Pesaro costruisce poco e si affida alle giocate estemporanee dei vari Tambone, Larson e del sempreverde Delfino.
La circolazione di palla della Bertram è da ammirare, come testimoniano i 18 assist alla sirena finale, contro gli 8 dei padroni di casa. Ben 16, invece, le palle perse per la VL, un dato che non può far piacere a coach Aza Petrovic, il quale avrà da recriminare per quanto poco concluso nella metà campo offensiva. MVP della gara non può che essere Chris Wright autore di 24 punti in 27 minuti, 5 assist e 6 rimbalzi per un 31 complessivo di valutazione. L’ex triestino è solo uno dei cinque componenti della Bertram in doppia cifra, altro bel segnale della coralità del gioco di Ramondino. Tra i padroni di casa il migliore è Matteo Tambone con i suoi 17 punti. Deludono da una parte Drell e dall’altra Daum.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 19-26; 20-26; 12-12; 30-26
Parziali progressivi: 19-26; 39-52; 51-64; 81-90
VL Pesaro: H.Drell 5; D.Moretti ; V.Sanford 9; C.Delfino 14; M.Tambone 17; S.Zanotti 12; T.Larson 12; L.Demetrio n.e; T.Jones 5; G.Camara 7. Coach: Aleksandar Petrovic
Bertram Tortona: C.Wright 24, B.Mascolo , M.Daum 8, T.Cain 5, J.Macura 13, C.Mortellaro n.e., J.Cannon 5, R.Tavernelli 12, A.Filloy 12, L.Severini, J.Mobio n.e., J.Sanders 11. Coach: Marco Ramondino

