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LBA, il recap della quinta giornata: La Virtus cade, a Varese è terremoto

di Marco Fasano
Watt Venezia

Eccoci, come ogni lunedì, a narrarvi il turno di LBA appena trascorso. Capoliste che sbagliano, vittorie nette e finali mozzafiato: in questa quinta giornata è successo veramente di tutto, e noi di NBAPassion ci accingiamo a raccontarvelo, mettendo in luce i mattatori della tornata conclusa domenica sera con la vittoria di Brescia.

Ecco il recap della quinta giornata di LBA.

LBA, il recap della quinta giornata: le sfide

Come d’abitudine esordiamo con le regine del nostro torneo, coloro che nella stagione passata si sono contese il titolo di campione d’Italia. E proprio nelle due sfide di Olimpia Milano e Virtus Bologna che scoviamo la notizia da prima pagina, quella che non ti aspetti minimamente. Siamo qui a raccontarvi di una straordinaria GeVi Napoli che, davanti ai propri caldi tifosi, debella i bianconeri col tricolore cucito sul petto. I partenopei hanno approciato l’incontro nel migliore dei modi, costruendo il proprio vantaggio canestro dopo canestro e finendo il terzo quarto di gioco con 10 punti di vantaggio. Vano il tentativo della squadra di Scariolo di ricucire il gap accumulato e, nonostante i 31 punti realizzati nell’ultimo quarto, i felsinei sono stati costretti ad abbandondare il PalaBarbuto senza i due punti. Barcolla, ma non molla, un’ Olimpia Milano reduce dalla super vittoria del forum ai danni dell’Asvel Villeurbanne. Le scarpette rosse non sono riuscite a mettere la partita sotto il solito perentorio controllo, e hanno dovuto tenere a bada una Fortitudo Bologna non così lontana dal colpaccio. Preoccupa Jerian Grant, il quale attualmente sembra inadeguato da entrambe le parti del campo. I tempi potrebbero essere prematuri, ma nella dirigenza meneghina i dubbi sulla sua permanenza si fanno sempre più cupi.

Ci spostiamo in laguna, dove arrivano buoni segnali dalla prima VL Pesaro di Luca Banchi, che è approdato nella città marchigiana in settimana. I biancorossi, infatti, hanno costretto la Reyer Venezia ad un parziale di 26-9 nell’ultimo periodo per conquistare il terzo squillo stagionale. Prestazione troppo fallosa del club di Ario Costa, che ha costretto il fischio agli arbitri ben 27 volte. Tuttavia, i ragazzi di De Raffaele hanno solo in parte beneficiato del tallone d’achille pesarese: Il 12/20 dalla lunetta è tutt’altro che esaltante, e alla voce dei tiri liberi si unisce la prova incolore oltre l’arco (27%) che ha costretto gli oro-granata ad un colpo di reni significativo.

Chi nel tiro da 3 non ha avuro problemi è l’Allianz Trieste, che con un ingeneroso +31 ha rispedito a casa la peggior Bertram Tortona dell’anno. Sembrerà strano agli appassionati, ma chi di certo non ha brillato tra i giuliani è Adrian Banks, solitamente mortifero nei tentativi dalla distanza. Nonostante il proprio leader si sia preso una giornata di riposo, i ragazzi di coach Franco Ciani non si sono sfaldati e, grazie ad una difesa asfissiante, hanno conquistato i due punti in un modo assai convincente.

Un’altra vera e propria “imbarcata” si è verificata all’Enerxenia Arena, dove i padroni di casa dell’Openjobmetis Varese sono usciti malconci dal confronto contro la UNAHotels Reggio Emilia. Successive al pesante insuccesso lombardo le dimissioni di un convinto Andrea Conti, GM dei varesini. Riceve quindi una pesante scossa la dirigenza biancorossa, fresca di aggiunta di Luis Scola. Tornando al match, non c’è poi tanto da raccontare: gli ospiti hanno dato l’impronta alla partita sin dal primo periodo e hanno visto gli avversari stendergli un tappeto rosso conducente ai due punti.

Andiamo avanti per contrasto, contrapponendo la “non-partita” di Masnago con quello che è stato uno degli incontri più emozionanti della giornata. Protagoniste Vanoli Cremona e Happy Casa Brindisi, che hanno dato vita a un match pazzo ed imprevedibile. Al dominio iniziale pugliese è succeduto lo scatto d’orgoglio di Spagnolo e compagni, che hanno addirittura acciuffato la parità, per poi essere nuovamente respinti dalle triple di Nathan Adrian. Componente fondamentale della sfida sono stati i rimbalzi offensivi: 7 per i padroni di casa, 14 per gli ospiti, che hanno goduto di maggior fisicità sotto le plance.

Netta la vittoria a rimbalzo anche per l’Aquila Basket Trento, che però malgrado questa statistica ha ceduto il passo a un Universo Basket Treviso che ha ricominciato la marcia verso i primi posti. Fantastica prova collettiva per i biancoblu, con ben 5 giocatori che hanno scollinato la doppia cifra. Frammentata la manovra offensiva dei padroni di casa trentini, che hanno totalizzato l’esiguità di 11 assist, ben al di sotto della media del nostro campionato. I bianconeri non sono riusciti a mettere in ritmo i propri migliori realizzatori, Jordan Caroline e Cameron Reynolds, la cui prova in attacco è stata insufficiente.

Insufficiente è anche la partita della Dinamo Sassari, che dopo le due vittorie interne arrivate per il rotto della cuffia cede a una Germani Basket Brescia che sembra essersi ripresa alla grande dall’iniziale partenza in sordina. Serata storta per lo scorer David Logan, che ha fatto registrare un rivedibile 1/6 dall’arco dei tre punti e che non è stato degnamente sostituito dai suoi compagni. Infatti sono stati solo 65 i punti realizzati dai Giganti, che hanno sofferto la granitica difesa bresciana in maniera particolarmente pronunciata.

Riassunti tutti i match, andiamo ora ad elencare le migliori prestazioni individuali di questa quinta giornata di LBA.

La top 5 della quinta giornata

Ecco la top 5 della quinta giornata di LBA, stilata da NbaPassion.

5) Sergio Rodriguez: Di classe ne ha da vendere, e lo testimonia il video del suo passaggio dietro la schiena che sta facendo il giro dell’Europa. Sfiora la doppia doppia totalizzando 16 punti e 8 assist, se Milano è lì sola in testa buona parte dei meriti sono suoi.

4) Josh Mayo: Una degnissima festa d’addio per uno dei playmaker che per anni ha incendiato le retine dei nostri canestri. Rispedisce al mittente la corazzata Virtus Bologna con 19 punti, 4 rimbalzi e 4 assist. Un onesto congedo.

3) Nick Perkins: Le chiavi del pitturato sono affidate a lui, e Nick da qualche partita sta dimostrando di farne buon uso. Costringe Cremona a raddoppiarlo, permettendogli di trovare lo scarico libero, spesso per il “fratellino”Josh.

2) Andrea Cinciarini: Non me ne voglia il Chacho, ma il playmaker di questa top è lui. Come lo spagnolo va a un passo dalla doppia doppia, conquistando 9 punti e smazzando la bellezza di 13 assist.

1) Mitchell Watt: In laguna il leader si rispecchia nel nome di Mitchell Watt, che questa settimana ne ha realizzati 30 contro una VL Pesaro che non ci ha mai capito granchè. Fa reparto da solo, e lo fa egregiamente.

Per visualizzare gli articoli relativi ai match della quinta giornata di LBA, clicca qui.

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