I Lakers stanno cercando di aprirsi più piste da qui alla trade deadline (10 febbraio a mezzanotte ora italiana) per aggiungere talento ad un roster veramente costruito senza criterio in estate, con la firma di veterani ormai lontanissimi dalla migliore forma fisica, e da giocatori disfunzionali per i giocatori già presenti (si veda Westbrook che pesa 44 milioni di dollari sul salary cap).
Oltre a provare “disperatamente” a cedere l’ex Thunder, Rockets e Wizards, con risultati fino ad oggi tutt’altro che positivi, e a intavolare trade per muovere alcuni giocatori fuori dalle rotazioni, Pelinka, il GM della franchigia, è attivo sul fronte entrate, per regalare a Vogel dei giocatori funzionali al progetto. Ovvero? Difensori di buon livello o giocatori che aprano il campo.
Il problema è proprio questo in casa Lakers: trovare un giocatore con le giuste caratteristiche, che si inserisca nel contesto di squadra. In quest’ottica vanno ascoltate anche le dichiarazioni di LeBron James che diceva di provarci col roster attuale fino al termine della stagione.
La possibilità migliore? L’arrivo di un giocatore attivo sia offensivamente che difensivamente, che possa dare un buon apporto in fatto di intensità nelle mercature e che possa al tempo stesso portare buoni punti dal quintetto o in uscita dalla panchina. L’ipotesi peggiore? L’arrivo di un giocatore che possa allargare il campo da tre punti.
Quali sono i nomi da seguire in casa Lakers? Partiamo dagli asset della franchigia di Los Angeles.

