Home Lega Basket AOlimpia Milano, Messina: “Guardiamo il mercato come sempre”

Olimpia Milano, Messina: “Guardiamo il mercato come sempre”

di Salvatore Caligiuri
Ettore Messina

L’Olimpia Milano ha perso la sua prima partita stagionale in campionato. Nella partita di domenica 23 ottobre, la squadra di Ettore Messina ha ceduto 77-69 contro la Reyer Venezia al Taliercio.

I veneti hanno disputato una grande gara, allungando nei momenti chiave del match e non guardandosi più indietro. Per i campioni d’Italia in carica si è chiusa una settimana dura, culminata con l’impegno in Serie A e impreziosita dalle due vittorie esterne in Eurolega.

L’Olimpia Milano cade a Venezia: il commento di Ettore Messina

Credo si debba fare i complimenti alla Reyer, ha giocato con maggiore attenzione“, ha dichiarato coach Ettore Messina nella conferenza stampa di fine incontro. “Per quanto riguarda noi, la verità è che, alla quarta gara in otto giorni, non ne avevamo più. Abbiamo avuto troppe individualità sotto tono, anche se tutti hanno provato a sbattersi ma senza lucidità. Non riesco a pensare ad altro, se non al peso di una settimana in più con quattro partite rimbalzando da una parte all’altra d’Europa. Penso sia giusto fare i complimenti alla Reyer che, con il passare dei minuti, ha trovato le soluzioni giuste”.

“Il mercato ovviamente lo guardiamo come facciamo sempre”, ha aggiunto Messina. “Shields anche a quel livello è una star, sostituire lui è impossibile. Dovremmo vedere cosa propone il mercato e fare valutazioni semmai su cosa possiamo aggiungere di ciò che non abbiamo senza di lui, sapendo che non potremmo avere tutto perchè lui è uno che fa canestro e difende, fa tante cose. Per il momento guardiamo a come si evolve la situazione, alle valutazioni che verranno fatte tra 6-8 settimane”.

Senza Shavon Shields per quasi due mesi, Milano dovrà affidarsi a Gigi Datome e Deshaun Thomas nel ruolo di ala piccola, due giocatori di esperienza che possono contribuire in molti modi grazie alla loro qualità.

Senza la sua stella, i meneghini perdono molto ma, come dimostrato l’anno scorso, sono in grado di sopperire alle assenze prolungate.

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