NUTRIBULLET TREVISO 77-79 TEZENIS VERONA. Al Palaverde va in scena un derby veneto già decisivo per gli assetti riguardanti il fondo della classifica in LBA. Ad avere la meglio, al termine di una battaglia senza esclusione di colpi sono gli ospiti guidati da coach Ramagli, alla seconda vittoria nelle ultime quattro uscite. Continua, al contrario, la crisi senza fine della Nutribullet, uscita dal campo tra i fischi dei propri tifosi e a tutti gli effetti in crisi di risultati. Dopo 10 giornate in archivio i ragazzi di coach Nicola mandano a referto un pericoloso 2-8, con tutte le dirette rivali in classifica (ad esclusione di Reggio Emilia) pronte a prendere il largo. Il prossimo appuntamento dei trevigiani è tra una settimana contro Brindisi. Verona ospita, invece, sempre, domenica una Pesaro in formissima.
Nutribullet Treviso-Tezenis Verona: l’analisi del match
Eppure la partenza dei padroni di casa sembrava presagire una reazione. Treviso approccia il match molto forte con un 12-3 di parziale fatto di buone conclusioni dall’arco e veloci transizioni offensive. Si vede anche, a tratti, una buona circolazione di palla, fino alla completa distruzione degli ingranaggi tra la fine del primo e l’intera durata del secondo parziale. La Tezenis aggiusta la mira da tre, prende le misure in difesa e alza l’intensità dei propri effettivi sul parquet. Verona sfrutta la debolezza trevigiana nei pressi del ferro, insiste nei giochi a due play pivot che tanti punti hanno portato a referto per quasi tutta la durata del match.
Con questo 11-0 di parziale in avanti si intravede un altro tipo di derby. La Nutribullet esce dalla partita e si attacca al solito range di punti oltre l’arco (14/30 alla sirena finale) con l’accoppiata Iroegbu-Sorokas sugli scudi. Dall’altra parte Verona, sulle ali dell’entusiasmo, costringe i rivali a un numero spropositato di palle perse (saranno addirittura 22 al 40′) e costruisce sempre ottime conclusioni vicino a canestro. Il 68 % da due a referto controbilancia agevolmente il 20 % da tre: Anderson, Holman, Johnson e Smith non sbagliano praticamente mai, guidati da un Alessandro Cappelletti da 6 assist e 14 punti. Il play classe 1995 mette in mostra una serie di giocate di prestigio e sa prendere, sempre o quasi, la scelta giusta in fase di costruzione e transizione.
Iroegbu il top scorer, Anderson MVP
Verona ha dimostrato di volere vincere un derby spigoloso. Più decisiva nelle palle vaganti, lucida nei momenti chiave e in fiducia la squadra di coach Ramagli ha messo sul piatto una prestazione di livello. Da Treviso, a questo punto, ci si aspetta una reazione, dalla dirigenza e dai giocatori in campo. Una scossa necessaria che possa rianimare una piazza e una compagine alla disperata ricerca di motivazioni nuove. Tanti i particolari lasciati al vento in serata (il 13/23 dalla lunetta è un chiaro segnale), così come un largo vantaggio in apertura scioltosi in un paio di minuti.
Treviso, di fatto, insegue Verona dal 37-38 in avanti, tenuta a distanza di sicurezza e regolata in un finale confuso. La rubata di Casarin a meno di un minuto dal termine è decisiva, oltre al tap-in fallito nel finale da Sorokas dopo l’1-2 in lunetta di Iroegbu. Il nigeriano aveva, peraltro, dato un’ultima, vana, speranza alla Nutribullet con la tripla (la numero 6 su 9 tentate) del 76-77 a 9 secondi dalla sirena finale. Vince la Tezenis e dopo lo scalpo di Reggio Emilia inguaia un’altra rivale diretta nella corsa salvezza. MVP dell’incontro è Karvel Anderson. Non bastano i 25 punti del già citato Iroegbu.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 26-22; 13-21; 18-17; 20-19
Parziali progressivi: 26-22; 39-43; 60-57; 77-79
Nutribullet Treviso: A.Banks 6; I.Iroegbu 25; A.Sarto n.e; A.Zanelli 9; M.Jurkatamm 3; E.Vettori n.e; P.Sorokas 18; L.Faggian n.e; D.Cooke 10; M.Jantunen 2; M.Sokolowski 4; A.Simioni. Coach: Marcelo Nicola.
Tezenis Verona: A.Cappelletti 14; J.Holman 15; G.Rosselli 2; K.Anderson 21; T.Smith 8; A.Ferrari n.e; D.Casarin 4; X.Johnson 11; G.Bortolani; F.Candussi n.e; L.Udom n.e; J.Sanders 4. Coach: Alessandro Ramagli.

