AQUILA TRENTO VIRTUS BOLOGNA 75-90 – Dopo la grandissima vittoria di venerdì contro il Monaco serviva un risultato positivo anche oggi alla Virtus Bologna, così da tenere alti il morale e la concentrazione anche in vista del doppio impegno in Eurolega della prossima settimana contro Alba Berlino e Stella Rossa. Detto fatto, prestazione convincente e vittoria con 15 punti di distacco. Per Trento invece si tratta della prima sconfitta stagionale, dopo i successi con Cremona e Pistoia. Ovviamente non è un risultato che rappresenta un campanello d’allarme in casa Dolomiti Energia, pur essendo arrivato dopo la sconfitta in Eurocup contro Bourg. La squadra di Paolo Galbiati è stata anche a più riprese sotto la doppia cifra di svantaggio contro una delle due corazzate di questo campionato e, probabilmente, tra le più in forma del momento in Europa.
Aquila Trento-Virtus Bologna 75-90: l’analisi della partita
La Segafredo ha iniziato il primo quarto alla stessa maniera con la quale aveva giocato venerdì nel Principato, approcciando la partita con un’intensità difficilmente contrastabile. Alla lunga però probabilmente sono venute a mancare le energie e allora i bianconeri hanno attaccato di più a difesa schierata: nessun problema, come dimostrato in tutte le partite precedenti gli uomini di Luca Banchi sono bravissimi a trovare l’uomo libero sul lato debole con passaggi perfetti che armano le mani dei vari tiratori. Se oggi Belinelli non è riuscito a trovare il canestro con continuità, a punire da dietro l’arco ci ha pensato un ottimo Awudu Abass, autore di 4 canestri da tre punti. Un’altra situazione di gioco che abbiamo capito essere adottata tantissimo da Bologna è quella di dare la palla in post ai lunghi. Infatti i lunghi virtussini, oltre a trovare il sopracitato scarico sul lato debole possono premiare i tagli delle guardie, ma anche attaccare in uno contro uno (33 punti complessivi tra Shengelia, Mickey e un redivivo Cacok).
La Dolomiti Energia ha invece optato per un utilizzo molto elevato del pick and roll. Dopo l’aiuto del blocco si sono manifestate delle possibilità per scaricare il pallone fuori dalla linea dei tre punti, ma i tiratori non hanno risposto presente: 20% per Udom, 28% per Grazulis e 16% per Alviti. Altro dato negativo della prestazione trentina sono state le palle perse: gran parte del reparto guardie non ha reso come richiesto e sono state ben 13 le palle perse di squadra.
I segnali positivi sono arrivati dai lunghi: sia Biligha che Derek Cooke hanno giocato una partita da rollanti di ottima qualità, con quest’ultimo che in seguito alla buona partita di Pistoia ha sfornato un’altra ottima prestazione. Per quanto riguarda l’ex centro di Milano invece c’è da segnalare un’ottima intraprendenza quando si è trattato di prendere delle conclusioni dalla media distanza: tante le realizzazioni fuori dal pitturato per il nativo di Perugia, che ha chiuso la sua gara con 10 punti segnati.
Il tabellino del match
Parziali singoli quarti: 17-25; 23-16; 19-28; 16-21
Parziali progressivi: 17-25; 40-41; 59-69; 75-90
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Forray 7, Hubb 11, Alviti 5, Grazulis 10, Biligha 10; Cooke 11, Ellis 12, Stephens 2, Udom 7, Conti. Rimbalzi: Cooke,6 Assist: Hubb, 6 All. Galbiati.
SEGAFREDO BOLOGNA: Hackett 2, Cordinier 16, Abass 15, Shengelia 15, Mickey 10; Pajola 3, Belinelli 11, Smith 4, Lundberg, Cacok 8, Menalo 6, Mascolo. Rimbalzi: Mickey, 6 Assist: Hackett, 7 All. Banchi.

